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26 gen 2022

Long Covid: età, asma e immunoglobuline. Ecco i fattori di rischio

Uno studio dell'Università di Zurigo identifica alcuni dei marcatori che potrebbero prevedere il rischio di sviluppare la sindrome

Zurigo (Svizzera) - Episodi di asma, età, sintomi specifici durante l'infezione e una specifica firma immunitaria sono i principali fattori che possono incidere sul rischio di sviluppare la sindrome post-acuta Covid-19 (Pacs), il cosiddetto long Covid. A suggerirlo, uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto dagli scienziati dell'Università di Zurigo.

L'infezione da SARS-CoV-2, spiegano gli autori, può interessare molti organi e in alcuni casi i sintomi possono persistere anche dopo diverso tempo. Circa un terzo delle persone infette riporta sintomi che perdurano dopo oltre quattro settimane dall'infezione iniziale, e variano dall'affaticamento alla mancanza di respiro fino al deterioramento cognitivo. Il team, guidato da Onur Boyman, ha esaminato una coorte di 215 individui, 175 dei quali erano risultati positivi a SARS-CoV-2; 134 persone sono state seguite fino a un anno dopo l'infezione iniziale. I ricercatori hanno identificato 89 casi lievi e 45 casi gravi di Covid-19. Il long Covid si è manifestato rispettivamente nel 53,9% e nell'82% dei pazienti con manifestazioni lievi e gravi della malattia.

Gli studiosi hanno analizzato i livelli di anticorpi e altri parametri clinici, identificando una firma specifica della sintomatologia a lungo termine. In particolare, riportano gli esperti, i fattori in grado di incidere nel rischio di difficoltà prolungate erano l'età avanzata, livelli inferiori di immunoglobuline M (IgM) e immunoglobuline G3 (IgG3), episodi precedenti di asma o febbre, affaticamento, tosse, mancanza di respiro e sintomi gastrointestinali manifestati durante l'infezione primaria. In un'ulteriore coorte di studio, composta da 395 individui positivi a Covid-19, gli scienziati hanno confermato le statistiche ottenute. Questo lavoro, concludono gli autori, identifica alcuni dei marcatori che potrebbero prevedere il rischio di sviluppare la Pacs, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per valutare le cause e gli elementi responsabili del Covid lungo.

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