Milano, 18 gennaio 2021 - Lombardia zona rossa, la Regione passa al contrattacco. "E' stato predisposto il ricorso, fra stasera e domani mattina verrà materialmente depositato al Tar del Lazio". Lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana, confermando che dopo l'ultimo inserimento in zona rossa, la Regione Lombardia presenterà dunque ricorso, in particolare "sui criteri di classificazione delle Regioni per l'inserimento nelle diverse zone" previsti dall'ultimo Dpcm. "Si impugna nella parte in cui vengono dettati i criteri per la classificazione, facendo riferimento agli scenari e al livello di rischio anziché all'incidenza dei nuovi casi", ha spiegato Fontana.

"E' stata fatta una richiesta di sospensione della zona rossa, a cui non è stata data risposta dal Governo. Mi rendo conto che adesso la situazione è complicata. Ma nel caso in cui il Governo dovesse darci una risposta, siamo pronti a cambiare idea sul ricorso". Nello specifico, ha spiegato il governatore, "si impugna il Dpcm del 14 gennaio nella parte che riguarda i criteri per la classificazione delle zone perché si fa riferimento a scenari e rischi e non all'incidenza". Per Fontana, "l'Rt è un parametro strutturalmente in ritardo: nel caso specifico, infatti, l'Rt si riferisce alla settimana dal 23 al 30 dicembre, mentre l'incidenza è un indicatore molto più aggiornato. Pensiamo che il Governo debba dare maggior peso al parametro dell'incidenza e crediamo che le nostre richieste, supportate da tutte le Regioni e dall'Iss, avrebbero dovuto essere prese in considerazione o quanto meno guardate in modo diverso. Credo che il parametro dell'Rt - conclude Fontana - non sia accettabile in quanto si verificano situazioni in cui Regioni che hanno 360 di incidenza sono in zona arancione mentre la Lombardia, con un parametro di 130, è in zona rossa. Sono convinto che l'interpretazione più corretta dei parametri porterà la Lombardia in zona arancione".

Della vicenda si è parlato anche all'incontro tra il neo assessore al Welfare Letizia Moratti e i capigruppo del consiglio regionale della Lombardia. Un incontro durato circa un'ora in cui l'assessore ha delineato le proprie priorità di intervento. E, durante il quale, Niccolò Carretta, consigliere regionale di Azione, ha sottolineato che "se l'Assessore è in possesso, come dice, di dati diversi da quelli del Governo li renda presto pubblici e si faccia valere nelle sedi opportune per portare la Lombardia almeno in zona arancione: la nostra gente è stremata e le scaramucce sui giornali non aiutano nessuno", dice, al termine dell'incontro.