Milano, 11 giugno 2021 - Italia sempre più di un unico colore: il bianco. Da lunedì 14 giugno altre 5 regioni e una provincia autonoma saranno promosse nella fascia con minori restrizioni. I dati del monitoraggio della Cabina di regia di oggi certificano infatti la terza settimana consecutiva sotto la soglia di 50 casi ogni 100mila abitanti: condizione per il passaggio dal giallo al bianco. E la conferma è arrivata anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza: "Torna in zona bianca il 50% della popolazione italiana. Mi appresto a firmare, infatti, un'ordinanza che riporta in zona bianca Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e provincia di Trento". Queste regione si vanno così ad unire ad Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. E da lunedì saranno dunque 40,5 milioni gli italiani nella zona con minori restrizioni. Si tratta di due terzi della popolazione del Paese. "I buoni risultati sono l'effetto di una campagna di vaccinazione che sta procedendo molto bene nel nostro Paese e che è lo strumuento per chiudere questa stagione. Crediamo fermamente nella scienza che ci ha offerto questi vaccini, e ringrazio gli italiani: siamo quasi a 1 italiano su 2 che ha ricevuto la prima dose ma dobbiamo ancora accelerare", ha aggiunto Speranza.

Italia, il calendario delle zone bicnahe

L'indice Rt

Dalla bozza del monitoraggio Iss di oggi, venerdì 11 giugno, l'Rt nazionale risulta fermo  allo stesso valore di 7 giorni fa: 0,68. Tutte le regioni hanno un Rt medio inferiore a 1 nel limite inferiore del range, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1.

Il dato dell'incidenza

Scende ancora il valore medio nazionale dell'incidenza dei casi di Covid ogni 100mila abitanti che passa a 26 rispetto al 32 della scorsa settimana. Tutte le regioni sono classificate a rischio basso tranne una, la Sardegna, che presenta un rischio moderato. Buone notizie anche sul fronte delle strutture ospedaliere. Questa settimana, infatti, nessuna regione e provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica per i malati di Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31 maggio) a 688 (8 giugno).

I nuovi colori delle regioni 

Dal 14 giugno, passeranno in zona bianca altre cinque Regioni e una provincia autonoma: Lombardia, Piemonte, Emilia-RomagnaLazio, Puglia e provincia autonoma di Trento. Sono pertanto confermate in zona bianca Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Restano in zona gialla: Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia (oltre alla provincia autonoma di Bolzano) che con ogni probabilità raggiungeranno la zona bianca il 21 giugno. L’ultima a essere promossa sarà la Valle d'Aosta, che dovrà aspettare il 28 giugno.

LOMBARDIA - Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 270 casi di Covid-19, di cui 36 'debolmente positivi', e 5 morti. Dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione salgono a 33.707. I tamponi processati sono 35.978, di cui 19.417 molecolari e 16.561 antigenici, con un indice di positivita' allo 0,7%. I guariti/dimessi sono 729 (totale complessivo: 786.849, di cui 1.999 dimessi e 784.850 guariti). I pazienti covid in terapia intensiva calano a 122 (-8), mentre i ricoverati a 660 (-61). Per quanto riguarda le province, nel Milanese ci sono stati 81 contagi, di cui 36 a Milano citta'; Brescia 39, Bergamo: 34;  Varese 26; Monza e Brianza 23; Pavia 18; Como: 12; Lecco 11; Sondrio 10; Mantova 7; Lodi 3; Cremona: 0.

EMILIA ROMAGNA - In Emilia Romagna continua il calo dei ricoverati (-15) e dei casi attivi (-515). Sono 139 in più rispetto a ieri i nuovi contagi da Coronavirus, su 19.786 tamponi, 37 gli asintomatici, età media 35,9 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 25 nuovi casi, più 4 dell'Imolese, Forlì-Cesena con 33 casi. I guariti sono 649 in più, mentre i malati attivi ora sono 8.704. Cinque i nuovi morti. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 61 (-2 rispetto a ieri), 321 quelli negli altri reparti Covid (-13).

PIEMONTE - Oggi, in Piemonte, si registrano 126 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 14 dopo test antigenico), pari allo 0,6% di 22.618 tamponi eseguiti, di cui 16.472 antigenici.  Il totale dei casi positivi diventa quindi 366.025. I ricoverati in terapia intensiva sono 47 (-2 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 351 (-16 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 2.478. I tamponi diagnostici finora processati sono 5.129.845 (+ 22.618 rispetto a ieri), di cui 1.684.575 risultati negativi.  Sono 4 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessun verificatosi oggi. Il totale è di 11.670 deceduti risultati positivi al virus. I pazienti guariti sono complessivamente 351.479 (+266 rispetto a ieri).

LAZIO - Oggi, nel Lazio, sono 7.364 gli attualmente positivi al Covid-19, di cui 512 ricoverati, 103 in terapia intensiva e 6.749 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 328.498, i morti 8.254 su un totale di 344.116 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

PUGLIA - Oggi, in Puglia, si registra un lievissimo aumento di nuovi casi di Covid19 a fronte di un lieve calo di test si registra oggi in Puglia. Sostanzialmente stabili i decessi. Prosegue l'aumento dei guariti anche se a ritmi più contenuti e pertanto non è alta la diminuzione degli attuali positivi. Infine i ricoverati scendono sotto i 300. E' quanto si evince dal bollettino epidemiologico quotidiano, stilato dalla Regione, sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute. Sono stati registrati 140 contagi e 7 decessi. Ieri erano otto. In tutto hanno perso la vita 6.585 persone. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.561.176 test. Sono 231.088 i pazienti guariti mentre ieri erano 230.425 (+633). I casi attualmente positivi sono 14.347 mentre ieri erano 14.877 (-530). I ricoverati sono 294 mentre ieri erano 332 (-38). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall'inizio dell'emergenza è di 252.020.

PROVINCIA DI TRENTO - Per il quinto giorno consecutivo in Trentino non si registrano decessi da Covid-19. Lo conferma l'Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche del numero dei contagi - rimangono fortunatamente contenuti - mentre
le vaccinazioni sono ormai arrivate a quota 350.000. Nel dettaglio, 812 tamponi molecolari hanno identificato 13 nuovi casi positivi e confermato 5 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi; invece questi ultimi sono stati 901 dai quali sono emersi 11 nuovi positivi.

Covid, il bollettino dell'11 giugno in Italia e Lombardia

Lombardia in zona bianca

"Da lunedì la Lombardia passa in zona bianca". Ad annunciarlo, ieri, è stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul suo profilo Facebook. "Tutti i parametri sono in costante miglioramento - ha detto - e se le cose stanno andando così bene lo si deve anche e sicuramente alla grande partecipazione dei lombardi alla campagna vaccinale. Grazie a tutti e avanti così". "Oggi abbiamo superato i 7 milioni di vaccinazioni somministrate e il 73,8% (pari a 6.650.000) dei 9.013.000 di lombardi 'vaccinabili ha già ricevuto o prenotato la prima dose" ha detto Fontana. In particolare - ha sottolineato la Regione - le prime dosi somministrate sono 4.855.000, le seconde 2.145.000. Su un totale di 9.013.000 di lombardi 'vaccinabili', il 53,9% ha già ricevuto la prima dose; sugli oltre 10 milioni di cittadini lombardi il 23,8% ha già completato il ciclo vaccinale. 

"I dati odierni - ha detto la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti - confermano, dopo tre settimane consecutive di incidenza di casi positivi al Covid sotto i 50 ogni 100.000 abitanti e con 23 positivi ogni 100.000 abitanti, con un costante e sensibile calo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, che da lunedì prossimo la Lombardia potrà passare da zona gialla a zona bianca". "Il ritorno però alla completa normalità di tutte le attività - ha sottolineato - senza restrizioni, fatta eccezione per le discoteche, e il venir meno del coprifuoco serale non significa un 'liberi tutti'". "Questo risultato da tanto atteso e auspicato - ha concluso la vicepresidente di Regione Lombardia - è da attribuire al forte impulso avuto dalla campagna vaccinale, che ha toccato quota 7 milioni di somministrazioni. Ma soprattutto allo straordinario senso civico dei lombardi, che hanno rispettato regole e protocolli". "Per questo - ha ricordato Letizia Moratti - ribadisco l'appello alla responsabilità di ognuno, nonostante il miglioramento della situazione e il progressivo aumento della popolazione vaccinata". 

In zona bianca dal 21 giugno

Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia (oltre alla provincia autonoma di Bolzano) con ogni probabilità raggiungeranno la zona bianca il 21 giugno. 

In zona bianca dal 28 giugno

L’ultima regione a essere promossa in zona bianca sarà la Valle d'Aosta, che dovrà aspettare il 28 giugno.

Le regole della zona bianca

BAR E RISTORANTI - In zona bianca - spiegano le Faq del governo - i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.  

SPOSTAMENTI - A chi si trova in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti: senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca; senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate; verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione

VISITE AD AMICI E PARENTI A chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Le visite ad amici o parenti sono inoltre consentite, dalle ore 5.00 alle 24.00, a un massimo di 4 persone, che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi verso tutte le località della zona gialla. Le visite ad amici o parenti nell’arco della stessa giornata in altre zone devono comunque concludersi facendo rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione entro le ore 24.00. Restano valide, indipendentemente dalla località di destinazione, le norme di prevenzione del contagio relative all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e privati.

SECONDE CASE  - È sempre possibile fare rientro presso la propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla. Inoltre dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 (data di entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2). Se il titolo è stato acquistato successivamente, sarà possibile raggiungerla, nelle zone arancione o rossa, se si è in possesso di una certificazione verde COVID-19. In ogni caso, l’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

LA MASCHERINA -  Le mascherine devono essere obbligatoriamente indossate sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non è previsto per:bambini sotto i 6 anni di età; persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina; operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente). Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso: mentre si effettua l’attività sportiva; mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;  quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore. È comunque fortemente raccomandato l'uso delle mascherine anche all'interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.