Prima domenica di shopping natalizio ma la situazione contagi non permette imprudenze
Prima domenica di shopping natalizio ma la situazione contagi non permette imprudenze

Milano, 29 novembre 2020 - Da rosso ad arancione. Da oggi la Lombardia cambia colore e allenta le restrizioni anti-contagio da Covid-19. Il presidente della Regione Attilio Fontana parla di "passaggio importante" e di "dimostrazione di fiducia nei confronti dei nostri cittadini", ma aggiunge: "Ripagatela. State attenti, non assembratevi troppo, tenete sempre la mascherina e lavatevi le mani. Non si devono diffondere errate convinzioni che sia finito tutto. Non abbiamo ancora superato il momento difficile. Finché il vaccino non sarà dato a tutti i cittadini, dobbiamo convivere con il virus".

Avanti, dunque, ma con prudenza, per evitare una terza ondata di contagi. Ma veniamo ai dettagli dell’ordinanza firmata dal ministro della Sanità Roberto Speranza per la Lombardia, ordinanza in vigore da oggi. Le novità più importanti sono due: la riapertura dei negozi di vendita al dettaglio e di servizi alla persona, che però dovranno assicurare il distanziamento sociale, e il ritorno in presenza nelle scuole degli alunni di seconda e terza media. Nei weekend, invece, i centri commerciali resteranno chiusi, ad eccezione dei punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole al loro interno. Dovranno rimanere chiusi anche bar e ristoranti: consentiti solo i consumi da asporto ma fino alle 22 e le consegne a domicilio, senza restrizioni. Ancora chiusi pure musei e mostre, centri benessere, discoteche, niente concerti, resta sospesa l’attività di sale giochi, sale scommesse, big e slot machine.

Il sindaco Giuseppe Sala ha firmato due ordinanze che prorogano fino al 31 gennaio lo stop ai mercatini domenicali tra viale Puglie, via Tertulliano e piazzale Cuoco. Confermate le limitazioni anche per l’attività sportiva e i trasporti pubblici locali (capienza al 50%). A proposito di spostamenti, sono consentiti quelli all’interno del proprio comune, da oggi senza bisogno di autocertificazione, mentre dalle 22 alle 5 sono permessi solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità e motivi di salute (coprifuoco confermato). Rimangono vietati gli spostamenti fuori dalla regione o in comuni diversi da quelli di residenza, tranne che per le eccezioni sopra indicate. Fontana, intanto, conferma che "nei Pronti soccorso non esiste più quella situazione che due settimane fa era preoccupante e il numero di ricoverati, da quattro-cinque giorni, si riduce. Questo ci lascia sperare che sia veramente iniziata la curva di discesa". Il governatore parla anche della possibile riforma della sanità lombarda: "Bisogna ripartire dalla legge che c’è già. Va modificata, aggiornata e applicata. Bisogna rendere più efficienti i servizi sul territorio. Il problema non era la legge, ma i tagli alle risorse: 37 miliardi di euro a livello nazionale".