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20 nov 2021
20 nov 2021

Allarme Covid in Europa: dai lockdown al Green pass rafforzato, le regole Paese per Paese

La quarta ondata del virus sta travolgendo alcune zone. Emergenza in Germania e Austria, meglio la Spagna. E l'Italia?

20 nov 2021

La quarta ondata del Coronavirus è arrivata e sta travolgendo l'Europa: diversi i Paesi  colpiti in maniera molto violenta e che si sono ritorvati costretti a prendere decisioni drastiche: dal   lockdown   per i non vaccinati al   Green pass rafforzato . Ma vediamo nel dettaglio le nuove norme.

Austria

L'Austria è il primo Stato in Europa a introdurre   l'obbligo vaccinale   per tutti, a partire dal primo febbraio 2022. Il Paese è stato anche il primo in Europa a imporre   il lockdown per i no vax , che da lunedì 22 novembre sarà esteso a tutti per almeno 10 giorni. Ai turisti stranieri è richiesto il Green pass, mentre non sono validi i tamponi rapidi.

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Germania

La   Germania   è il Paese che sta affrontando in maniera più drammatica l'impennata di casi, anche perché il motore economico d'Europa aveva affrontato le precedenti ondate della pandemia con numeri decisamente migliori di quelli dei suoi vicini. Non è più così, con decine di migliaia di contagi registrati ogni giorno. " Siamo in emergenza nazionale ", la pandemia "ancora non è spezzata", ha detto il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn in una conferenza stampa a Berlino a fianco di Lothar Wieler, il presidente del Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco.

Il Senato tedesco, il   Bundesrat , ha approvato la   nuova legge   quadro per il contenimento della pandemia, varata  giovedì 18 novembre dal Bundestag. Pass sanitario per accedere al   lavoro   e ai   mezzi di trasporto.  La regola, in questi casi, è quella delle “ 3G ” ( geimpft, genesen, getestet ): il certificato sarà valido per chi è   vaccinato , chi è   guarito   dall’infezione e per chi è in possesso del   risultato negativo   di un   tampone   Covid.    La Germania ha poi definito nuove soglie ritenute critiche per la gestione della pandemia, oltre le quali scatterà invece la regola delle “ 2G ” ( geimpft und genesen, cioè vaccinati o guariti ) sul modello austriaco. Verrà   vietato   l’ingresso a   bar, ristoranti, palestre , luoghi di   svago   ed   eventi culturali   a chi è in possesso del pass grazie all’ esito negativo di un tampon e. Sarà permesso solo a chi è vaccinato o guarito. Le restrizioni scatteranno nei vari Laender quando si arriverà all’incidenza di   tre ricoverati ogni 100mila abitanti.  Se l’incidenza scenderà sotto questa soglia per   cinque giorni consecutivi , la misura verrà   allentata.  Se invece l’incidenza salirà sopra i   6 ricoverati ogni 100mila abitanti , per poter accedere a luoghi sportivi, ricreativi, bar e ristoranti verrà richiesto un   tampone negativo   anche a   vaccinati e guariti.  Viene inoltre previsto l’ obbligo   di vaccino per il   personale sanitario   “a contatto con   persone vulnerabili ”. Il  ministro della Salute tedesco   Jens Spahn ha fatto sapere di " non escludere il lockdown".  Nel Laender più colpito di tutti, la   Baviera , “sarà   tutto chiuso , fino al   15 dicembre , tranne scuole e asili infantili”. Disdetti tutti i mercatini di Natale. 

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Francia

In   Francia   a evidenziare la risalita dei contagi è invece il numero di   classi nelle scuole che sono state chiuse a causa dell'epidemia : ha toccato il   record dall'inizio dell'anno scolastico   a settembre: 4.048 classi chiuse, lo 0,8% delle classi nel Paese ha annunciato il ministero dell'Educazione nazionale. Il precedente record era del 16 settembre, quando furono 3.300 le classi lasciate a casa. Con i casi raddoppiati rispetto a una settimana fa, Parigi valuta comunque nuove restrizioni . Intanto   resta il certificato verde , che non viene però richiesto sui luoghi di lavoro, mentre per i turisti la tempistica dei tamponi obbligatori dipende dal livello di rischio dei Paesi d'origine. 

Olanda

Il Governo olandese ha annunciato un nuovo   lockdown   per fronteggiare l’avanzata del   Covid . Questo ha prodotto il grande sdegno dei cittadini. Nel centro di   Rotterdam , infatti, è scoppiato il caos . Notte di forti proteste in città, con numerosi manifestanti che sono scesi in piazza al grido di “libertà” e hanno fatto esplodere diversi fuochi d’artificio nonché lanciato oggetti contro la Polizia. Secondo quanto riporta Nos, proprio due agenti hanno   sparato   colpi di avvertimento e in due di questi sono rimaste   ferite alcune persone . venti gli arresti.  In Olanda preocupa molto la situazione dei contagi nelle scuole. Si pensa alla possibilità di estendere le vacanze scolastiche di Natale. "Tenere le scuole chiuse per un periodo più lungo è un modo efficace per tenere il virus sotto controllo - ha detto l'immunologo olandese Ger Rijkers al giornale 'Algemeen Dagblad' - I bambini sono incubatori del virus e contagiano gli adulti come chiunque altro". Non tutti i virologi sono però d'accordo rispetto a questa ipotesi: Marion Koopmans, membro del consiglio consultivo sul Covid, ha affermato che si potrebbero prevedere altre misure se i contagi non calano.  

Gran Bretagna

Contagi in crescita anche in Gran Bretagna, dove avanza una nuova variante, 'AY.4.2', che sarebbe "più contagiosa ma meno sintomatica".

 Londra ha comunque puntato tutto sull'immunizzazione di massa con il   booster di vaccino , evitando di reintrodurre misure restrittive. Il sistema sanitario (Nhs) ha inserito nel suo passaporto vaccinale digitale anche l'indicazione sulla terza dose di vaccino per chi l'ha ricevuta.

Spagna

La Spagna è uno dei Paesi meno colpiti dalla nuova ondata Covid, nonostante l'assenza di obbligo di Green pass. Ciò si deve al  tasso di vaccinazione record , con una copertura quasi totale tra gli over 70.   Anche   i più giovani , seppur in misura minore, sono stati immunizzati e ciò ha contribuito a bloccare parte dei   focolai   nei luoghi di aggregazione. Il   clima mite   ha favorito gli incontri   all’aperto   e non al chiuso remando, almeno temporaneamente, contro il virus e   l’uso delle mascherine   nei luoghi pubblici non è stato mai abbandonato.  Oltre al certificato verde europeo, i turisti devono presentare un modulo governativo di sorveglianza sanitaria.

Grecia

In Grecia, da lunedì 22 novembre, arriva una stretta sui no vax. Chi non è immunizzato   non potrà andare a ristorante e avere l'accesso agli altri "luoghi chiusi" , tra cui cinema, teatri, musei e palestre. Per scongiurare nuove "morti evitabili", Atene ha inoltre stabilito di ridurre la durata del Green pass a 7 mesi per gli over 60 come incentivo ad affrettare la terza dose. "La Grecia sta piangendo vittime evitabili perché molto semplicemente non ha la percentuale di vaccinati di altri Paesi europei», ha detto il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Ungheria, Russia, Repubblica Ceca e Slovacchia

Nelle ultime 24 ore l'Ungheria ha registrato 11.289 nuove infezioni, il dato piu' alto dall'inizio della pandemia. Il governo di Viktor Orba'n e' stato riluttante a imporre qualsiasi restrizione, ma da oggi scatterà l'obbligo di indossare le mascherine in tutti gli spazi chiusi tranne uffici e palazzetti dello sport, e agli eventi pubblici con piu' di 500 persone si potra' partecipare solo con il green pass. Una emergenza che si aggiunge a quella ormai cronica della Russia, che da settimane ritocca quotidianamente i suoi record di vittime (piu' di 1.200 al giorno) e a quella 'consolidata' in Repubblica Ceca, dove da lunedi' prossimo solo i vaccinati e coloro che sono guariti dal Covid negli ultimi sei mesi potranno accedere a bar, ristoranti, hotel e altri servizi.  In Slovaccia, l'esecutivo ha annunciato   un lockdown per i no vax   sul modello austriaco - applicato anche dalla vicina Repubblica Ceca - e impone una quarantena ai turisti non vaccinati come la Germania.

Italia

E l'Italia?   Crescono i timori delle Regioni per un Natale in 'giallo'  e per i costi dell'epidemia a carico delle finanze regionalì che qualche giorno fa il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e presidente della conferenza Regioni ha definito "insostenibili". I governatori sono scesi in campo per invitare il governo a prender e ulteriori misure e a riservare le eventuali restrizioni solo alle persone non vaccinate. Sollecitazioni che il governo però ha rispedito al mittente: fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che "non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco "sottolineand o  che i dati del contagio in Italia non sono paragonabili a quelli dell'Austria. Intanto i numeri di ricoveri e posti in terapia intensiva occupati salgono e qualche regione teme un imminente passaggio dalla zona bianca a quella gialla. 

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