Linda Evangelista nel 2014 a Milano (archivio)
Linda Evangelista nel 2014 a Milano (archivio)

Cinquanta milioni di dollari: dieci per ogni anno di "esilio" lavorativo cui Linda Evangelista si è sentita costretta a seguito di un trattamento cosmetico che l'ha "sfigurata". E' la maxi richiesta di risarcimento danni avanzata dalla top model alla società responsabile del trattamento cosmetico di 5 anni fa, in una causa intentata presso la corte federale di New York.

Tutto è partito da un post su Instagram, in cui la supermodella che negli anni Novanta con Naomi Campbell e Kate Moss dominava le passerelle globali, ha detto che, dopo aver ricevuto un trattamento di "CoolSculpting" (nome commerciale del trattamento di criolipolisi) che provoca riduzione non invasiva del grasso del corpo attraverso il raffreddamento cutaneo localizzato, ha sviluppato un raro effetto collaterale, l'Iperplasia adiposa paradossale, che ha provocato una metamorfosi radicale del suo aspetto al punto da renderla irriconoscibile.

La top model chiede un risarcimento per il "disagio emotivo" e per le "perdite economiche" subite, secondo la denuncia presentata martedì a New York e di cui i media sono venuti a conoscenza nel corso della settimana. Secondo il documento, il trattamento l'ha resa "disoccupata e incapace di guadagnare come modella". La Evangelista sostiene di non aver ricevuto alcun compenso dall'incidente, tranne il pagamento per una campagna prima del trattamento estetico, in quanto ha dovuto rinunciare agli impegni che le imponevano di comparire in pubblico. 

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