Il mare mosso ha costretto i bagnini a molti interventi
Il mare mosso ha costretto i bagnini a molti interventi

Genova, 25 luglio 2021  - Vacanza tragica al mare: due uomini sono morti  annegati in Liguria in due distinti tratti del litorale di Savona, dove la costa è battuta da una forte mareggiata .

La prima tragedia è avvenuta intorno alle 11 alle Fornaci.  La vittima è un uomo di origini rumene di 45 anni. Emanuel Timaru. Si era tuffato per fare una nuotata nonostante la bandiera rossa esposta dagli stabilimenti balneari. Con lui c'erano anche tre amici che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avevano trascorso la notte nel tratto di spiaggia vicino alla foce del Letimbro. Durante la nuotata, però, due degli amici che stavano facendo il bagno con lui si sono accorti che il 45enne era in difficoltà e non riusciva a tornare a riva a causa delle condizioni proibitive del mare. Hanno così cercato di raggiungerlo, ma non ci sono riusciti. Dopo che due surfisti hanno notato il corpo e lo hanno riportato a riva sono intervenute l'automedica del 118 e la croce oro di Albissola, oltre agli addetti al salvataggio dei Bagnarci e dei Barbadoro, ma nonostante l'intervento sia stato tempestivo, per il 45enne non c'è stato nulla da fare, l'uomo è deceduto sulla spiaggia. 

La vittima della seconda tragedia è un turista olandese, M.K., che stava facendo il bagno con due figli tra Varazze e Celle Ligure nei pressi delle ex colonie bergamasche. Secondo quanto riportato dalla Guardia Costiera, l'uomo era in mare con i suoi due figli, quando la corrente lo ha trascinato lontano dalla riva. I due ragazzi, entrambi minori, sono riusciti a raggiungere la spiaggia. Ad avvertire la Capitaneria di Porto di Savona sono stati alcuni passanti che hanno notato una persona in difficoltà in mare. La Guardia Costiera ha subito inviato nel punto indicato la motovedetta 863 e, una volta raggiunto l'uomo, i militari si sono accorti che le sue condizioni erano molto gravi. Il decesso è stato costatato poco dopo al Porto di Varazze dal personale sanitario.

La terza vittima in Veneto. Dove un sedicenne irlandese ha cercato disperatamente di salvare il padre, che è morto annegato, ingoiato dalle onde, e ora si trova in Terapia intensiva a Mestre (Venezia) in condizioni critiche. Il ragazzo  quando ha notato che il genitore in difficoltà riva si è lanciato in acqua fino a che lo ha trascinato a riva, tra mille difficoltà. Per l'uomo, tuttavia, non c'è stato più nulla da fare: la vittima è un 51enne, in vacanza assieme alla moglie e al figlio in un agriturismo di Eraclea (Venezia), poco distante dal luogo della tragedia, al confine con il comune di Caorle. Il giovane è stato soccorso dall'equipe medica dell'elicottero e trasportato d'urgenza all'ospedale di Mestre: la prognosi è riservata. Indagini e rilievi a cura della Guardia Costiera di Caorle. La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa poco dopo le 12: in quel momento il mare era agitato ed era sconsigliata la balneazione. Non è escluso che l'annegamento dell'uomo possa essere stato innescato da un malore o da una congestione.