La spiaggia di Fonza, all'isola d'Elba
La spiaggia di Fonza, all'isola d'Elba

Milano - E' scontro al calor bianco tra Governo e (alcune) regioni sul tema delle isole Covid-free in vista dell'estate. E non poteva essere altrimenti, per un settore - quello del turismo - che genera il 13% del Pil. L'idea. L'idea è quella di imitare la settantina di 
isole greche che entro fine aprile saranno dichiarate a prova di virus grazie a vaccinazioni e passaporto vaccinale. La Regione Campania ha già predisposto un piano di vaccinazioni per tutti i residenti di Ischia, Capri e Procida - e De Luca ha oggi ribadito che intende vaccinare non solo secondo le fasce d'età ma anche seguendo criteri economici - ma il piano riguarderebbe anche le isole minori della Sicilia e della Toscana. 

In Sicilia e in Sardegna

In Sicilia, per esempio. "a Lampedusa e Linosa vaccinazione di massa in vista dell'estate": è il progetto lanciato nei giorni del sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello. Il sindaco è promotore di un'iniziativa per cui Lampedusa e Linosa diventeranno le prime isole Covid-free: le due isole siciliane si accingono alla vaccinazione di massa dell'intera popolazione. "Tra Lampedusa e Linosa siamo 6.500 abitanti: Linosa è sempre stata Covid-free perché non ha mai avuto nessun caso di positività in tutto questo periodo, mentre a Lampedusa qualcuno è stato contagiato". 

Ma non solo le isole più piccole. I governatori di Sardegna e Sicilia, Christian Solinas e Nello Musumeci, hanno puntato in alto, chiedendo al governo la scorsa settimana in una dichiarazione congiunta di puntare sull'immunizzazione totale della popolazione delle due isole, entrambe a spiccata vocazione turistica, in modo da garantire "numeri importanti per la ripresa dell'economia nazionale". "La nostra condizione di insularità, che limita i punti d'accesso a porti e aeroporti - sottolineavano i presidenti - rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell'intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l'immunizzazione o utilizzando il modello dei voli e delle navi 'Covid-tested', che garantisce un'enorme attrattività internazionale".

Solinas e Musumeci hanno anche proposto di coprire con risorse regionali il costo per l'acquisto preferenziale delle dosi necessarie all'immunizzazione totale delle rispettive popolazioni o, quanto meno, l'autorizzazione da parte del Governo a prenotare i vaccini cosiddetti aggiuntivi come lo Sputnik in attesa dell'omologazione da parte di Ema o Aifa. La spesa, secondo le stime sarebbe attorno ai 5-6 milioni di euro.

In Toscana 

In Toscana, le isole nei giorni scorsi avevano fatto sapere di voler premere sull'acceleratore delle vaccinazioni per diventare Covid-free entro maggio, chiedendo un piano di somministrazione a tappeto. Il piano è una vaccinazione di tutta la popolazione residente e i lavoratori sulle isole per farsi trovare pronti all'avvio della stagione estiva. Una missione alla portata, dato il numero esiguo dei cittadini dell'Arcipelago, circa 35.000 persone, di cui 32.000 solo all'Isola d'Elba, la realtà piu' grande dell'arcipelago Toscano, e varie centinaia nelle restanti sei, tra cui il Giglio e Capraia. "Sarebbe sicuramente uno straordinario messaggio promozionale - spiega l'assessore della Regione Toscana all'economia e al turismo, Leonardo Marras - per l'avvio della stagione turistica, creare dei corridoi sanitari sicuri per il turismo. Questo certamente ci collocherebbe positivamente in termini di competitività rispetto alle isole della Grecia e di altre località turistiche.

Il Governo

Se da una parte l'Esecutivo si era detto disponibile a lavorare in tale direzione, anche grazie all'apertura di un "tavolo per arrivare ad avere dei protocolli" (lo stesso ministro Massimo Garavaglia si era detto possibilista. "La Grecia - aveva affermato il titolare del Turismo - ha tante piccole isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare"), è anche vero che per il momento vale l'ordinanza numero 6 rimata dal commissario Figliuolo il 9 aprile, che prevede come categorie prioritarie da vaccinare quelle degli over 80 e dei fragili. E nulla invece c'è scritto sulle località turistiche da privilegiare. L'ordinanza ha valenza nazionale e deriva dalle direttive politiche del presidente del consiglio, Mario Draghi. In pratica, che non ci saranno eccezioni nonostante le 'lamentele' di isole, piccoli Comuni o di presidenti di Regione. Anche perché, di fronte alle richieste della Campania, ci sono le replice fermissime di altri presidenti di regione.

I contrari

"Mi auguro che il ministro del Turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di 'isole Covid free'. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre": scrive così, in un post, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Che aggiunge: "piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo".

L'eventuale scelta del Governo di lavorare per la creazione di "Isole Covid free" mi trova in totale disaccordo e per questo spero che il Ministero del turismo possa fare un passo indietro e ripensarci". Lo scrive in una nota Emma Petitti (Pd), presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e aspirante candidata sindaca di Rimini. "La lotta alla diffusione del virus - spiega - deve rientrare in un'operazione di contrasto di respiro nazionale, che garantisca a ogni territorio equità e pari opportunità, senza avvantaggiare l'uno a discapito di un altro". 

"Mi hanno chiesto cosa ne penso delle isole Covid-free. Io sono a favore: la nostra isola si chiama Veneto. Non esiste che vado ad immunizzare una località a scapito delle altre. Tutti i veneti hanno diritto ad essere vaccinati. Punto. Se qualcuno lo vuole fare in Italia, lo faccia con i vaccini suoi, senza sottrarne ad altri". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, parlando nel corso del consueto punto stampa. 

Intanto la Grecia...

La Grecia apre le porte ai turisti europei e di alcuni altri Paesi, fra cui la Serbia e la Gran Bretagna, a partire dal prossimo 14 maggio. Da quella data non sarà più richiesta la quarantena, ha spiegato la vice ministra del Turismo, Sofia Zacharaki. Ai turisti tuttavia sarà chiesto un certificato vaccinale o un test molecolare negativo, ha aggiunto in una intervista all'emittente Skai. Alla fine del mese scorso, la Grecia ha abolito il periodo di quarantena richiesto ai turisti in arrivo da Israele.