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21 giu 2022

Stop isolamento positivi al Covid? Le ipotesi: cosa può cambiare e quando

Per il sottosegretario Costa convivere con il virus significa anche convivere con i positivi: "Dobbiamo concentrarci più sui sintomatici". Cosa potrebbe succedere (curva permettendo)

21 giu 2022

Milano - "Non dobbiamo confondere la prudenza con la paura". L'andamento del Covid-19 va "monitorato ma senza trasmettere messaggi di troppa preoccupazione o allarmismo" perché "la situazione al momento è sotto controllo". Questa la posizione del sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Secondo Costa,  intervenendo su SkyTg24, "se l'obiettivo è convivere con il virus allora dobbiamo imparare a convivere con i positivi. Penso che dobbiamo concentrarci più sui sintomatici che non sui positivi. Continuare a cercare i positivi non è la strategia giusta", ha aggiunto sottolineando che i numeri negli ospedali "sono ampiamente al di sotto" delle soglie.  "Se l'obiettivo è convivere con il virus allora dobbiamo imparare a convivere con i positivi" "Abbiamo sempre detto - ha aggiunto il sottosegretario - che uscire dallo stato di emergenza non significava uscire da pandemia. Il virus circola ancora" e l'aumento dei contagi (che si sta registrando negli ultimi giorni) - "credo sia normale se consideriamo che, nel nostro Paese, ormai da giorni, non esistono più restrizioni e quindi ci sono maggiori occasioni di incontri e momenti sociali, quindi le condizioni che favoriscono un aumento dei contagi". Il sottosegretario ha voluto poi chiarire la sua posizione sulla fine dell'isolamento per i positivi: "Se l'obiettivo è arrivare a convivenza con il virus, questo significa anche avere tanti positivi che circolano. Mi riferisco ai positivi asintomatici e vaccinati. Dovremo valutare quale sarà il momento più opportuno, dobbiamo arrivarci gradualmente". "Dobbiamo concentrarci più sui sintomatici, che richiedono ancora prudenza" "D'altra parte - ha osservato Costa - quando qualcuno prende l'influenza e ha sintomi leggeri non sempre sta a casa". Per il sottosegretario, dunque, "convivere con il virus significa convivere con i positivi" considerando anche che "quotidianamente circa 2,3 milioni di cittadini sono in isolamento, ma penso che altrettanti circolino inconsapevolmente senza sapere di essere positivi. Non credo che la strategia giusta sia quella di continuare ...

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