Roma - L'indice Rt potrà cambiare. Uno dei termini che con l'arrivo della pandemia è rientrato nel nostro vocabolario quotidiano potrebbe subire della modifiche Governo e Regioni si incontreranno mercoledì per verificare la possibilità di una modifica dei parametri che determinano il cambio di colore e in particolare dell'Rt. Un incontro tra Governo e Regioni è in programma mercoledì per verificare la possibilità di una modifica dei parametri che determinano il cambio di colore e in particolare dell'Rt. L'incontro, secondo quanto si apprende da fonti regionali, sarà preceduto da una riunione dei tecnici delle regioni per mettere a punto delle proposte.

L'obiettivo dei presidenti è quello di considerare non più l'indice di diffusione del contagio per l'attribuzione dei colori ma l'Rt ospedaliero. Per il governo ci saranno il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza. "Togliersi la mascherina all'aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target) con almeno una dose di vaccino, bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione, allora è chiaro che anche la mascherina all'aperto dove non c'è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c'è assembramento e rischio", ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a 24 Mattino su Radio 24.
 

Cos'è l'Rt?

Cosa indica l'R0?

Come si calcola l'Rt?

Perché si usa l'Rt?

 

Cos'è l'Rt?

L'Rt è il calcolo sull'indice di riproduzione di una malattia, elaborato attraverso algoritmi e valutato in un determinato periodo di tempo, per esempio settimanale. All'inizio della pandemia l'indice era "R con zero", o R0. In pratica l'indice di riproduzione del virus era nelle fasi iniziali, in cui non vengono effettuati interventi (farmacologici e non) per il controllo del fenomeno. Nonostante l'aumento dei nuovi casi (ieri 9.291 in regione) l'Rt inizia a rallentare in lombardia, passando da 2  a 1,5 a livello regionale, mentre a Milano (secondo elaborazioni dell'Ats) scende addirittura intorno all'1,3-1,2. 

Cosa indica l'R0?

"R con zero" o R0 rappresenta il potenziale di trasmissione, o trasmissibilità, di una malattia infettiva non controllata. Questo valore è funzione della probabilità di trasmissione per singolo contatto tra una persona infetta e una suscettibile di infettardi, del numero dei contatti della persona infetta e della durata dell'infettività. La definizione del numero di riproduzione netto (Rt) è equivalente a quella di R0, con la differenza che Rt viene calcolato nel corso del tempo. Rt permette ad esempio di monitorare l'efficacia degli interventi nel corso di un'epidemia. R0 e Rt possono essere calcolati su base statistica a partire da una curva di incidenza di casi giornalieri. 

Come si calcola l'Rt?

Per calcolare R0 o Rt non è necessario conoscere il numero totale di nuovi casi giornalieri. L'indice Rt non è l'unico "termometro" sull'andamento del contagio e bisogna ricorrere anche ad altri indicatori (come la pressione sugli ospedali) per avere un quadro completo. Questo avviene per due motivi: l'Rt, valuta un trend su più giorni rispetto al dato già acquisito e rischia di essere sovrastimato in aree a bassa incidenza del virus, dove anche un rialzo non significativo può far impennare l'Rt. Altro problema è che l'Rt viene calcolato solo sui casi sintomatici e quindi misura solo la punta dell'iceberg del fenomeno.

Perché si usa l'Rt? 

L'Rt è un metodo statistico di calcolo valido se viene conteggiato su un numero di infezioni individuate secondo criteri stabili nel tempo. Può aiutare a fare un confronto con la prima ondata: sebbene il numero di casi riportato giornalmente sia numericamente simile, la fase epidemiologica è diversa, e lo dimostra proprio l'Rt che segue l'evoluzione della curva.