Brandon Lee ne Il Corvo
Brandon Lee ne Il Corvo

Los Angeles - La tragedia sul set del film western "Rust" è solo l'ultimo di una serie di pisodi drammatici che hanno funestano la storia delle produzioni cinematografiche. Incidenti con le armi da fuoco, esplosioni o scene girate da stuntmen che non vanno come dovrebbero. Ecco una carrellata di "film maledetti", partendo dall'episodio forse più famoso: la morte di Brandon Lee sul set de Il Corvo.

Il Corvo

L'attore Brandon Lee morì il 31 marzo 1993, a soli 28 anni, per un colpo di pistola accidentale sparato sul set de Il Corvo. Come in una tragica beffa del destino, Lee stava girando la scena in cui Eric torna a casa e ricorda proprio il momento della sua morte. A sparare fu Michael Massee, l’interprete del personaggio di Funboy

Secondo i produttori l'incidente avvenne per una serie di sfortunati eventi scaturiti dalla negligenza dei membri del personale, i quali, avendo bisogno di proiettili inerti per una scena di un primo piano del caricatore, li costruirono togliendo innesco e polvere da sparo da veri proiettili invece che comprarli già pronti. Per errore uno dei proiettili non venne però privato dell'innesco e il revolver venne lasciato carico anche dopo la scena. Quando il grilletto della pistola fu successivamente premuto, l'innesco rimasto ebbe abbastanza forza da spingere comunque l'ogiva fino a metà canna, inceppando l'arma. Al momento della scena fatale, la pistola venne caricata con proiettili a salve (munizioni fornite di polvere da sparo ma prive di ogiva, in modo da emettere il suono dello sparo senza però che avvenga effettivamente lo sparo) ma quando venne esploso il colpo, l'ogiva precedentemente incastrata nella canna venne sparata allo stomaco di Brandon, che morì più tardi in ospedale dopo una lunga e vana operazione per rianimarlo, in cui venne rinvenuta l'ogiva. 

XXX 

Harry O'Connor, controfigura di Vin Diesel sul set dell'action di Rob Cohen, era un noto stuntman e paracadutista. Durante una sequenza del film, si lanciò da un'auto in volo con il paracadute ma finì contro un ponte, rimanendo ucciso all'istante. La scena è stata inclusa nella pellicola, con l'esclusione del terribile finale. 

Ai confini della realtà 

Nel 1983 venne girato un film ispirato all'omonima serie tv degli anni 50-60 e diretto da Steven Spielberg, John Landis, George Miller e Joe Dante. Durante la lavorazione, un elicottero precipitò e uccise tre attori: Vic Morrow e due bambini vietnamiti, Myca Dinh e Renee Chen. I primi due vennero decapitati dalle pale del velivolo, il terzo rimase schiacciato. Landis, che aveva richiesto effetti speciali ed esplosioni, ebbe diversi problemi legali e l'orribile tragedia spinse l'industria cinematografica a incrementare la sicurezza sui set.

Top Gun 

Il pilota e istruttore di volo Art Scholl rimase ucciso durante le riprese di "Top Gun", cult del 1985 che consacrò la stella di Tom Cruise. Scholl precipitò nell'oceano Pacifico da 900 metri di altezza mentre tentava un'acrobazia. Né lui né il suo aereo vennero mai ritrovati.

The sword of Tipu Sultan 

Il maggior numero di morti su un set cinematografico è avvenuto durante le riprese della serie tv indiana The Sword of Tipu Sultan nel 1989. Lo studio cinematografico ha preso fuoco e 62 persone sono rimaste intrappolate e sono morte. Il regista e attore Sanjay Khan è rimasto in ospedale per 13 mesi e ha dovuto subire 72 interventi chirurgici per le terribili ustioni riportate.