Trenord
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Milano, 17 settembre 2021 - Due guasti ad altrettanti impianti ferroviari hanno causato ritardi e cancellazioni delle corse nella mattinata di ieri lungo diverse direttrici del trasporto regionale. Il primo guasto si è verificato intorno alle 6 all’altezza del bivio Mirabello, nella galleria che sta tra le stazioni milanesi di Greco e Porta Garibaldi. Il secondo guasto è avvenuto poco dopo le 9 e ha avuto ripercussioni sulle linee del passante ferroviario. Non bastasse, si sono verificati anche malfunzionamenti dei passaggi a livello nelle stazioni di Seregno (provincia di Monza) e di Ponte in Valtellina (Sondrio). I disagi per i pendolari si sono protratti per tutta la mattina, anche se intorno alle 10 entrambi i problemi risultavano risolti. Ma a quel punto si è aperta la polemica: Claudia Terzi, assessore regionale ai Trasporti, ha attaccato frontalmente Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società del gruppo Ferrovie dello Stato responsabile degli impianti su strada ferrata.

«I guasti agli impianti di Rfi hanno determinato la cancellazione di numerose corse e ritardi che, per l’intera mattinata, si sono propagati sulle principali linee del nord della Lombardia" fa sapere l’assessore regionale in una nota nella quale, subito dopo, vengono dettagliate le ripercussioni sulle direttrici del trasporto regionale: "Sulla linea S8 Milano-Lecco solo il 28% delle corse è arrivato puntuale, solo l’11% sulla Milano-Como, il 25% sulla Milano-Bergamo via Carnate e il 44% sulla Milano-Tirano. Alle 10 (quando i guasti sono stati risolti ndr ), dei 516 treni circolati, 66 hanno superato i 15 minuti di ritardo e 21 sono andati oltre i 30 minuti".

Da qui il messaggio a Rfi: "I disagi odierni – conclude l’assessore – sono stati particolarmente spiacevoli per i viaggiatori e il maltempo non può essere una giustificazione rispetto al malfunzionamento degli impianti di Rfi. La società statale gestisce la gran parte della rete ferroviaria in Lombardia: è necessario che dia prove di maggiore efficienza limitando il più possibile disservizi di questo tipo che impattano pesantemente sulla qualità del viaggio dei pendolari". Rfi, dal canto suo, ammette il guasto e si scusa "per i disagi alle persone". "Tuttavia – fa notare la stessa azienda – nell’ultimo mese solo un treno su 4 (26%) è arrivato in ritardo per cause imputabili all’infrastruttura gestita da Rfi". Polemiche che non nascono ieri. Regione Lombardia, come noto, è uno dei due azionisti di Trenord, attraverso Fnm. L’altro azionista è il Gruppo Ferrovie dello Stato, attraverso Trenitalia. Lo stesso Gruppo, come detto, controlla Rfi. Fin dall’insediamento della Giunta di Attilio Fontana, la Regione ha ritenuto di sollecitare il Gruppo Fs ad investire di più nel trasporto lombardo, anche a fronte degli investimenti previsti proprio dalla Regione per i nuovi treni. Da Rfi qualche risposta è arrivata ma alla Regione evidentemente non basta, come dimostra la nota della Terzi. La necessità della Regione è anche quella di non essere associata ai malfunzionamenti del trasporto ferroviario locale quando questi siano causati da guasti agli impianti.