Prima è toccato a ristoranti, bar, eventi sportivi e teatri. Dall'1 settembre l'obbligo è stato esteso anche ai trasporti e al mondo dell'istruzione, dalle scuole all'università, come stabilito dal decreto approvato il 6 agosto dal governo Draghi. Ma le discussioni, all'interno dell'esecutivo e non solo, sull'utilizzo del Green pass continunano. E nelle prossime settimane il certificato verde potrebbe diventare necessario anche in altri ambiti.

Green pass obbligatorio, estensione dall'1 settembre: ecco dove ci verrà chiesto

Dai trasporti alle scuole: cosa cambia

La Pubblica amministrazione

Tra i primi ad affrontare il tema, auspiscando una ulteriore estensione sull'uso del lasciapassare, c'è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: "Obbligo di Green pass per Pubblica amministrazione e anche per garantire la continuità dei servizi - la proposta lanciata nei giorni scorsi da Costa -. Il certificato deve essere assolutamente esteso per far tornare il nostro Paese alla normalità. Non è più accettabile che cittadini che hanno bisogno di una carta d'identità in un Comune o aziende che hanno bisogno di una certificazione debbano sentirsi rispondere dalle pubbliche amministrazioni con appuntamenti a distanza di settimane o mesi".

Più Green pass, meno smart working 

"Lo smart working - le parole del sottosegretario Costa - è stato utile perché nel momento più complicato della pandemia ci ha consentito di gestire il Paese, ma oggi anche il pubblico impiego deve tornare a lavorare in presenza perché se vogliamo arrivare alla ripresa, questa deve passare anche dalla riapertura dei nostri uffici pubblici e dei nostri servizi ai cittadini, perché in alcuni casi si tratta di garantire non solo dei servizi ma dei diritti".

Dai trasporti locali ai supermercati

Passaporto verde obbligatorio dunque anche per "i dipendenti del trasporto pubblico, gli operatori dei supermercati e quant'altro. Ci sono alcune categorie - ha sottolineato Costa - per le quali l'estensione dell'obbligatorietà del Green pass diventa un elemento di garanzia per far sì che il nostro Paese continui in questo percorso di graduale ritorno alla normalità. Non possiamo permetterci di fare passi indietro.

Le mosse del Governo

E un passo del Governo in questo senso potrebbe arrivare a breve. "C'è una certa sensibilità a fare delle riflessioni e prevedere degli ampliamenti - ha fatto sapere Costa - perché nel momento in cui lo abbiamo sdoganato come criterio di garanzia di sicurezza e di tracciabilità, non vedo perché non lo si possa estendere ad altre categorie. D'altronde noi siamo partiti dal personale scolastico perché è il primo appuntamento e a metà settembre non possiamo permetterci di fallire l'inizio della scuola in presenza. Ma dopo abbiamo altri obiettivi".

Ottobre? Troppo tardi

"Sì all'obbligo di Green pass per i dipendenti degli uffici pubblici e andrei anche oltre. Ma non aspetterei ottobre perché sarebbe tardi". Anche il collega di Andrea Costa, il sottosegretario Pierpaolo Sileri, è d'accordo sulla possibilità di un'estensione del Green Pass agli statali. Per Sileri non c'è tempo da perdere: "Valuterei ora cosa accade nel Nord Europa, perché tutte le ondate sono partite da lì. A partire da quelle esperienze mutuiamo ciò che dobbiamo fare qui". La scelta dell'obbligo vaccinale, per Sileri, "può esser fatta per fasce di età ma andrà presa a livello continentale. Perché in Italia possiamo anche mettere l'obbligo e raggiungere l'80% di vaccinati, però se nel Paese vicino il virus continua a circolare, la variante si sviluppa e arriva anche da noi".

I sindacati

Unadis è favorevole ''all'obbligo del Green pass per i dipendenti pubblici. 'Noi dirigenti e dipendenti pubblici offriamo un servizio ai cittadini, che hanno diritto a riceverlo in tutta sicurezza. Così come hanno diritto a lavorare in sicurezza tutti negli uffici: il certificato garantisce questo''. E' la posizione del segretario generale dell'Unione nazionale dei dirigenti dello Stato, Barbara Casagrande. Secondo la sindacalista, ''i singoli casi di soggetti con patologie per cui fosse controindicato vaccinarsi saranno disciplinati ad hoc. La regola deve essere sì al Green pass".

Validità 12 mesi

Il Green pass avrà validità di 12 mesi. Lo prevede un emendamento approvato dalla Commissione affari sociali al decreto sulla certificazione verde. Si tratta di due emendamenti identici, presentati dal Pd (a prima firma della capogruppo Elena Carnevali) e della Lega (prima firma Rossana Boldi). Saranno validi anche i test salivari, oltre a quelli antigenici e a quelli naso-faringei, per ottenere il documento.

Come scaricare la certificazione verde