Dal 15 ottobre il green pass sarà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, sia nelle aziende private sia per quanto riguarda il settore pubblico. Proprietari, titolari e capi ufficio fanno i conti sulla possibilità di trovarsi con assenze impreviste, sperando in uno sprint dei dipendenti ancora senza protezione dal Covid-19.

I numeri

Secondo i dati diffusi dal governo elaborati dall'ufficio studi della Cgia di Mestre, l'associazione che riunisce piccole imprese e artigiani, a metà settembre i lavoratori dipendenti del settore privato che si sono vaccinati sono 11 milioni, mentre sono 3,7 milioni quelli che ancora non l'hanno fatto. Questo vuol dire che più del 25% degli appartenenti alla categoria (per la precisione il 25,1%) non ha ancora ricevuto alcuna immunizzazione. 

Tra i disoccupati, invece, gli immunizzati sono 1,8 milioni, quelli che non lo hanno ancora fatto sono mezzo milione (21,7% dei non vaccinati). Per quanto riguarda la popolazione inattiva, 10,8 milioni di persone hanno il green pass, 2,7 milioni ne sono ancora privi (20 % del totale). I dipendenti pubblici in possesso del green pass, invece, sono 2,9 milioni, quelli senza poco più di 400mila (in questo comparto, quindi, il tasso dei non vaccinati è al 12,1%).

I settori a rischio

Le imprese più a rischio potrebbero essere quelle del settore metalmeccanico, dell'edilizia, del tessile e della calzatura, dove già ora molti posti di lavoro sono scoperti perché mancano i candidati. Per quanto riguarda le dimensioni delle attività, invece, le aziende che potrebbero pagare lo scotto più pesante all'obbligo di green pass in arrivo sono quelle piccole (la maggioranza nel nostro Paese). Il numero medio di dipendenti per le aziende private in Italia è di quattro: se è vero che i lavoratori ancora senza certificazione verde in questo settore sono il 25%, le realtà che non riuscissero a trovare un rimpiazzo per il dipendente senza green pass si troverebbero in grave difficoltà.

Il caso irregolari

La Cgia segnala un'altra categoria che il certificato verde non riuscirà a "intercettare": i lavoratori irregolari che in Italia sono di poco sopra ai 3,2 milioni: oltre 1,2 milione è al Sud, quasi 781mila a Nordovest, quasi 724mila nel Centro e poco più di 525mila nel Nordest. Le regioni che ne contano di più, per il numero di abitanti più alto, sono Lombardia (504.300), Lazio (421.100) e Campania (361.200). 

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