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19 gen 2022

Green pass dal 20 gennaio, dove servirà? Parrucchiere, estetista e tatuatore: cosa cambia

La certificazione verde sarà obbligatoria per una serie di servizi. Nuove regole anche dall'1 febbraio

Milano, 20 gennaio 2022 - Nuove regole per il possesso del Green pass. Da oggi  giovedì 20 gennaio sarà obbligatorio avere almeno il Green pass base (rilasciato o in seguito alla vaccinazione, o dopo guarigione da Covid-19, o dopo aver effettuato un tampone dall’esito negativo, eseguito nelle precedenti 72 ore nel caso di test molecolare, oppure nelle precedenti 48 ore nel caso di tampone antigenico rapido) per l’accesso ai servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. A due settimane di distanza dalla firma dell'ultimo decreto che cambia le regole della lotta al Covid, cominciano a entrare in vigore le prime novità per quanto riguarda i provvedimenti che estendono la lista delle attività che non si possono fare senza certificazione verde. Regole già in vigore per altri altri servizi ai cittadini, come ad esempio per ristoranti o mezzi pubblici. E che si estenderanno ad altri settori dall'1 febbraio. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

Decreto Covid: Super Green pass e Green pass, cosa cambia

Green pass obbligatorio dal 20 gennaio: ecco dove
Green pass obbligatorio dal 20 gennaio: ecco dove

Parrucchieri e barbieri

Da oggi 20 gennaio scatta l'obbligo di aver il Green pass base per accedere ai servizi alla persona come parrucchieri e barbieri. Un settore che sta vivendo una situazione piuttosto critica. "Siamo quasi in lockdown: un'attività su due lavora al minimo, per carenza di personale e per la riduzione netta della clientela. Lo stesso vale per i centri estetici. Questo, unito ai costi di mantenimento dei dipendenti e delle strutture, sta mettendo in ginocchio il nostro settore che, da inizio pandemia, ha perso oltre il 20% delle imprese", ha detto il Presidente nazionale di Confesercenti Immagine e Benessere Sebastiano Liso tornando a chiedere aiuti concreti allo Stato, perché senza dipendenti e con clientela dimezzata, per paura del contagio, non resta altro da fare che abbassare la saracinesca, agevolando chi lavora in nero. "Tra i dipendenti in quarantena, i positivi e chi e' in attesa di tampone, molti imprenditori lavorano al lumicino, ha sottolienato Liso. Senza contare il fatto che in molti, vista l'enorme mole di positivi e la variante Omicron, estremamente contagiosa, preferiscono non andare dal parrucchiere o dall'estetista. Ma gli affitti non diminuiscono, così come i costi di applicazione dei protocolli di sicurezza e del materiale monouso; per non parlare degli aumenti di elettricita' e gas, una situazione davvero insostenibile". "La speranza e' che ora con l'obbligo di green pass le persone si sentano piu' sicure - ha detto ancora il Presidente di Confesercenti Immagine e Benessere - e tornino a farci visita regolarmente. Sicuramente dover effettuare i controlli e' un impegno in piu', ma ogni provvedimento che possa evitare chiusure definitive e' il benvenuto. Speriamo solo non peggiori la situazione". "Lancio un accorato appello per nuovi ristori al settore, ha concluso Liso. A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro, e famiglie che potrebbero restare senza reddito. Noi abbiamo il dovere di rispettare le regole, tutelare clienti e dipendenti, ma l'esecutivo ora ci deve delle risposte concrete a sostegno di un'importante parte del tessuto economico italiano". 

Centri estetici

Sempre da oggi giovedì  20 gennaio obbligo di Green pass base anche per entrare nei centri estetici. "In larga scala la categoria è d'accordo perché, dopo tutte le restrizioni subite, meglio avere questa forma di controllo e poter lavorare. Inoltre è utile per la sicurezza di clienti e operatori", ha detto la presidente nazionale di Cna Estetica, Perlita Vallasciani, anche titolare di un'attività.  "Poi c'è una piccolissima percentuale di operatori che si lamenta - ha spiegato Vallasciani - ma in larga scala è una misura vista di buon occhio per scongiurare possibili chiusure. Anche la clientela, in gran parte apprezza la misura perché garantisce maggiore sicurezza». Tra i "pochissimi scontenti ci sono quelli che minacciano di non venire più. Ma, se ci sono clienti che scelgono operatori sommersi è meglio perderli che trovarli", ha chiosato.

Tatuatori e piercer

 Da oggi giovedì  20 gennaio sarà obbligatorio mostrare il Green pass base in ogni studio professionale per poter eseguire tatuaggi e piercing.

Controlli, multe e sanzioni

Ai fini della verifica del Green pass non è necessario richiedere il documento d’identità. Per i clienti privi di certificazione è prevista una sanzione da 400 a 1000 euro; stessa sanzione per il titolare che non abbia effettuato il controllo o che abbia comunque consentito l’ingresso ai clienti sprovvisti della certificazione verde base. Inoltre, per il lavoratore sprovvisto di green pass è prevista l’assenza ingiustificata, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione del green pass stesso. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso. Nel caso in cui il lavoratore acceda al luogo di lavoro senza certificazione, il datore di lavoro deve effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro. L’obbligo del green pass non riguarda i bambini sotto i 12 anni e i soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. 

Cosa cambia dall'1 febbraio

Dal 1° febbraio ci saranno almeno tre novità.

DURATA GREEN PASS  Il Green pass da guarigione o da vaccino durerà 6 mesi con effetto retroattivo.

VACCINO OBBLIGATORIO OVER 50 - Scatta la sanzione di 100 euro per gli over 50 che non hanno ancora ricevuto la prima dose. L'8 gennaio scorso, infatti, è entrato in vigore il decreto che impone l'obbligo vaccinale per i 50enni. Così come sempre dal 1° febbraio i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età dovranno fare almeno la prima dose perché dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno 2022. 

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SERVIZI - Dal primo febbraio sarà necessario il Green pass base anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e attività commerciali.

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NEGOZI E ATTIVITA' - Il governo sta mettendo a punto la lista dei negozi e delle attività a cui si potrà accedere con le nuove regole. Nulla cambia, a ogni modo, per chi possiede già un Green pass o un Super Green pass: potrà accedere e muoversi senza restrizioni, a patto che la sua certificazione non abbia superato i sei mesi di validità a partire dal 1° febbraio. Secondo quanto emerso si potrà entrare senza avere almeno il pass base nei negozi che vendono generi alimentari, compresi i mercati e gli ambulanti, farmacie, parafarmacie, studi medici e veterinari, laboratori di analisi, negozi di ottica e per acquistare pellet o legna per il riscaldamento. Esclusi dal pass sarebbero anche tutto il settore dei carburanti, le edicole (all'aperto) e i negozi di beni essenziali all'interno dei centri commerciali. Resterebbe l'obbligo del pass per le librerie e per i tabaccai. Nessun obbligo, infine, per chi deve sporgere una denuncia in un commissariato o in una caserma o chi è imputato o testimone in un processo civile o penale e per questo deve entrare in tribunale.

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