Milano -  Aumenta l'allerta per la diffusione della variante Delta in Italia. Per questo, il Comitato tecnico scientifico è al lavoro sui punti strategici per affrontare la situazione. Il documento sarà poi valutato dalla cabina di regia mercoledì e, nello stesso giorno, passerà al Consiglio dei ministri che potrà varare i provvedimenti necessari. Questo il timing che, salvo cambiamenti in corsa, ha in mente il presidente del Consiglio Mario Draghi, che deve però fare i conti con sensibilità molto diverse nella sua maggioranza, in particolare per quanto riguarda l'estensione dell'uso del green pass.

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Il dibattito politico

Il dibattito politico è aperto da una settimana, sulla scia dei provvedimenti emanati in Francia dal presidente Emmanuel Macron. Ipotesi parlano della possibilità di rendere il green pass necessario per accedere a discoteche, ristoranti al chiuso, stadi, piscine, palestre, concerti e viaggi in treno o aereo. Se Pd ed Italia Viva, pur con diverse sfumature, si dicono a favore dell'utilizzo della certificazione, così come parte di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia restano contrarie parlando di limitazioni della liberta' personale e di impresa. A fronte della ripresa dei contagi, soprattutto tra le fasce di età più giovani, anche per effetto della variante Delta, oggi il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha invitato a prendere in considerazione l'utilizzo del green pass per "i grandi eventi come stadi, concerti". Sottolineando pero' che "diventa sempre piu' difficile il suo utilizzo per assembramenti piu' piccoli, perche' non abbiamo un'equita' di accesso al vaccino".  L'ex premier Matteo Renzi si e' detto "favorevole al green pass, anche per i trasporti. Se dobbiamo tornare in 'zona rossa', ci vada chi non e' vaccinato. E' l'unica strada per evitare l'obbligatoriera' del vaccino". Un'ipotesi sposata invece dal segretario Pd, Enrico Letta, che ieri sera chiudendo la Festa de L'Unita' a Testaccio ha ribadito: "Sono tra i favorevoli all'obbligo vaccinale. Non e' una cosa che non esiste, ci sono gia' degli obblighi vaccinali. Non stiamo inventando una cosa nuova. Dopo quello che e' avvenuto in questo anno e mezzo, mi chiedo cos'altro dobbiamo aspettare". Di avviso opposto le forze sovraniste. Il leader della Lega Matteo Salvini ha sostenuto: "Mi sembra giusto mettere in sicurezza genitori e nonni, mi sembra demenziale minacciare, obbligare, costringere e multare i 15enni e i 18enni. Chi parla di green pass gia' per quest'estate per i nostri figli fa un danno enorme a loro e al sistema Italia, perche' nessun ventenne avra' la seconda dose ben che vada prima dell'autunno". Mentre il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che ha aggiunto: "Al ristorante, con i numeri che abbiamo, mi sembrerebbe una scelta fuori luogo e incomprensibile". Sulla stessa linea Giorgia Meloni che ha ribadito la sua netta contrarieta'. "L'obbligo vaccinale allontana ancora di piu' - ha detto la leader di FdI - oltre che devastare la nostra economia, sarebbe una scelta liberticida e inutile. Non e' un tema ideologico, ma mi pare che si stia affrontando cosi'. Noi dobbiamo favorire la campagna vaccinale e per farlo serve una campagna trasparente e serieta', che e' mancata in tutta questa vicenda". 

Il green pass

Il green pass  verrà molto probabilmente reso disponibile dalla seconda dose di vaccino, e non più dalla prima. Per quanto riguarda il sio utilizzo potrebbe essere esteso per locali e ristoranti al chiuso. Ma tra le ipotesi ci sono stadi, concerti, fiere, locali da ballo, cinema, teatri e palestre, feste, banchetti e cerimonie. Non solo, con l'aumento dei  contagi e la possibilità del ritorno in zona gialla di alcune regioni, il certificato verde potrebbe diventare indispensabile anche per prendere i mezzi di trasporto: treni a lunga percorrenza, ma anche navi e aerei. Sembra invece al momento escluso che possano essere richiesto su bus, tram e metropolitane. Per chi accederà senza green pass, invece, sarebbero in arrivo multe salate. 

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L'obbligo vaccinale

Per quanto riguarda l'obbligo vaccinale, si discute l'idea di disporre l'obbligo della vaccinazione contro il Covid per insegnanti e personale scolastico, visto il nodo scuola ancora non risolto a meno di due mesi dal ritorno in aula. Non è detto, però, che verrà inserito come per il personale sanitario.

I colori delle regioni

Al centro dell'attenzione c'è anche la discussione per cambiare i parametri che decidono i colori delle regioni. Da settimane i governatori chiedono di apportare delle modifiche perchè con il prossimo monitoraggio Iss diverse Regioni supereranno la soglia per tornare in zona gialla. Quindi, entro venerdì andrebbero cambiati, altrimenti l'Italia smetterà di essere completamente bianca. I presidenti chiedono di considerare l'occupazione dei posti d'ospedale e di terapia intensiva come nuovo ago della bilancia. Il  ministro della salute Roberto Speranza sembra convinto, ma bisognerà ascoltare il Cts. L'ipotesi più probabile? Si potrebbe finire in zona gialla se l'occupazione delle terapie intensive fosse superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari superasse il 10%.  In Italia, oggi, la percentuale di pressione sulle terapie intensive è al 2%.

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Lo stato di emergenza

Si discuterà anche se prorogare o meno lo stato di emergenza. Al momento sembra impossibile andare avanti senza. Il 31 luglio scadrà, ma verrà quasi certamente allungato fino all'autunno, se non direttamente fino a fine anno.