Cambiano le regole con la bozza di nuovo decreto legge approvata e le principali novità riguardano, oltre al prolungamento dello stato di emergenza per tutto il 2021,  il green pass che sarà obbligatorio, da venerdì 6 agosto. Con questo articolo ci riproponiamo di aiutare tutti coloro che devono ottenerlo a capire esattamente cosa si deve fare e a chi bisogna rivolgersi:

Cos'è?

Dal 1° luglio scorso il green pass italiano, che si integra con il Digital green certificate europeo, consente di muoversi liberamente in tutti i 27 paesi dell’Ue. La certificazione conterrà un Qr Code da mostrare soltanto al personale autorizzato ai controlli e atteste una delle seguenti condizioni: la vaccinazione (validità del pass di 9 mesi), l'esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione dall'infezione (validità 6 mesi). La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune per garantire che i certificati emessi da uno Stato possano essere verificati nei 27 Paesi dell'Ue, più Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein. In Italia la certificazione viene emessa esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute in formato sia digitale sia cartaceo stampabile.

Dove serve?

Il Green Pass serve, come dice il protocollo, "per gli eventi che hanno luogo in arene, stadi, aree utilizzate per grandi eventi". L’accesso deve essere consentito esclusivamente a coloro che siano in possesso di una delle Certificazioni verdi Covid-19». Deve essere previsto "un servizio di controllo sull’osservanza delle misure di prevenzione per tutta la durata dell’evento e in fase di deflusso con personale appositamente incaricato e formato ed in numero adeguato rispetto al pubblico previsto per l’evento". Il numero massimo di spettatori "è determinato nella misura del 25% della capienza autorizzata per la struttura". 

Chi può avere il green pass?
La certificazione viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: dopo aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; dopo aver completato il ciclo vaccinale; dopo essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; dopo essere guariti da Covid-19 . 

Come si ottiene?
Per scaricare la certificazione ci sono 5 strade. Quattro di queste sono digitali, (un sito web dedicato, il Fascicolo sanitario elettronico, le app “Immuni” e “Io”) dove basterà utilizzare la tessera sanitaria. Per chi ha imonor dimestichezza con l'informatica, come per esempio le persone anziane, c'è anche la possibilità fisica di ritirare il pass dal proprio medico di base o dal farmacista di fiducia. Sul sito web  ci sono tutte le indicazioni. La disponibilità del pass viene comunicata per email o Sms (ai contatti indicati in fase di vaccinazione, test o guarigione) con un codice che serve per scaricarlo. Vanno seguite le istruzioni contenute nel messaggio facendo attenzione che il mittente sia noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it per la email e Ministero Salute per gli Sms. Questo codice, assieme ai dati della tessera sanitaria, permette di ottenere la certificazione su www.dgc.gov.it o su app Immuni.

Il sito web  
Sul sito www.dgc.gov.it ci sono due modalità per scaricare il certificato: tramite Spid/carta di identità elettronica oppure tramite tessera sanitaria. In quest’ultimo caso il form prevede l'inserimento dei dati della tessera sanitaria e di un numero identificativo che può essere di 4 tipi: un Authcode (un codice di autorizzazione ricevuto per email o sms ai recapiti che comunicati quando è stata fatta la vaccinazione), un Cun (Codice univoco nazionale del tampone molecolare), un Nrfe (Numero di referto elettronico del tampone antigenico) o un Nucg (Numero univoco di guarigione). Questi codici vengono inviati via Sms e via email ai recapiti che il cittadino ha comunicato nel momento della prestazione sanitaria.

Il Fascicolo sanitario elettronico
Rimane poi valida la strada del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), al quale si accede con le modalità previste dalle varie Regioni. In alcune regioni casi è necessario avere lo Spid (il Lazio), in altre regioni no. Sul sito www.dgc.gov.it si trovano  i link dei fascicoli sanitari elettronici di tutte le regioni italiane.

App Immuni
Per acquisire la certificazione verde utilizzando l’App Immuni, si deve accede all’apposita sezione "Eu digital Covid certificate" visibile nella schermata iniziale della applicazione. Si devono ninserire gli stessi dati chiesti sul sito web per la modalità di accesso con tessera sanitaria. La Certificazione verde Covid–19 viene mostrata a video e il Qr Code salvato nel dispositivo mobile in modo che possa essere visualizzato e mostrato anche in modalità offline. Non ci sono impatti sulla privacy. In nessuno modo le informazioni dell'utente lasceranno il dispositivo mobile né verranno messe in relazione con le informazioni di contact tracing. La certificazione rimarrà soltanto sul cellulare dell'utente e non verrà veicolata in nessun altro luogo. L'App quindi rimarrà anonima.

App Io
Con l'app "Io", l'app dei servizi pubblici già utilizzata per il servizio cashback, gli utenti, senza fare alcuna richiesta, riceveranno una notifica sul proprio dispositivo mobile ogni volta che sarà disponibile una certificazione a loro intestata.

Medico di base o farmacista
Come detto ci si può rivolgere al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, o al farmacista, che potranno recuperare la certificazione ovviamente avendo a disposione il numero di tessera sanitaria, che va portata dal richiedente insieme al codice fiscale. La certificazione verrà quindi fisicamente stampata con il Qr Code e consegnarla in formato cartaceo.

Quando sarà disponibile?
Il Green pass associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 sono state generate in automatico. La disponibilità della certificazione non sarà quindi immediata. Chi ha già fatto il vaccino, riceverà un messaggio via email o Sms ai contatti comunicati in occasione della vaccinazione, quando la certificazione sarà disponibile. Tutti i certificati verdi, cartacei e non, rilasciati prima del Dpcm approvato il 17 giugno saranno sostituiti dal green pass disponibile su app Immuni, fascicolo sanitario elettronico e sul sito web del digital green certificate.

In Italia è rilasciato già dopo la prima dose?
Sì. L’Italia rilascia il pass dopo la prima dose, ma  Francia, la Germania o la Spagna ad esempio non consentono l’ingresso senza un ciclo vaccinale completo o (in alternativa) un test negativo. A ogni modo il regolamento Ue impone agli Stati membri di accettare certificati di vaccinazione alle stesse condizioni. Vale a dire che, per esempio, se uno Stato decide di abolire le restrizioni di viaggio per i propri cittadini che dispongono di un certificato per la prima dose di un vaccino a 2 dosi, deve estendere lo stesso trattamento ad altri cittadini dell'Ue.