La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legge che rende obbligatorio il green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati dal 15 ottobre al 31 dicembre, dopo la firma apposta ieri sera dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il provvedimento è dunque in vigore e dispiegherà i suoi effetti da metà ottobre fino alla fine dell'emergenza sanitaria al momento fissata a fine 2021. L'obbligo della certificazione verde si estende dunque a tutti i lavoratori, tanto del settore pubblico quanto del privato, che dovranno dimostrare di essere vaccinati (anche una dose) a meno di non affidarsi a spese proprie all'esito negativo di un tampone molecolare valido 72 ore o antigenico (48 ore) . Resta comunque aperto il tema del controllo dei green pass che ricade sul datore di lavoro con previdibili difficoltà pratiche. Vediamo le ultime novità e le note salienti del nuovo dispositivo.

Il decreto legge  / PDF

No alla sospensione dei lavoratori

Prima di essere firmato da Mattarella, il decreto ha subito una sostanziale modifica sul tema delle "sanzioni": non ci sarà la sospensione per i lavoratori del privato e del pubblico sprovvisti senza valida giustifiazione della certificazione verde che perderanno "solamente" lo stpendio fino a quando non sarà allineato alla nuova norma. In origine era prevista la sospensione del rapporto di lavoro a partire dal quinto giorno fino alla presentazione del lasciapassare. Invece, il lavoratore sarà considerato "assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". Ma dal primo giorno di assenza "non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento" 

I controlli

Come anticipato, il tema delle verifiche necessita di ulteriori approfondimenti tanto che si prevede che il Governo indichi in forma scritta le linee guida sulla modalità e gli strumenti dei controlli che ricadono sui datori di lavoro. Per quanto riguarda gli uffici pubblici sarà utilizzata una piattaforma del tutto simile a quella già funzionante nelle scuole in grado di verificare telematicamente il possesso e la validità del green pass, incrociando i dati sanitari e quelli anagrafici tramite il codice fiscale: disco verde o rosso sul display a seconda dell'esito della verifica. Nel settore privato andranno individuate soluzioni sostenibili.

Piccole medie imprese

Per le imprese con organico inferiore ai quindici dipendenti, per coloro che sono sprovvisti di Green Pass, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata è prevista la facoltà per il datore di lavoro di sostituire temporaneamente il lavoratore per un periodo massimo di dieci giorni, rinnovabile una sola volta, fermo restando il termine ultimo del 31 dicembre 2021. 

Tamponi calmierati

Le farmacie sono tenute ad applicare il prezzo calmierato dei tamponi antigenici sul Covid ma il prezzo calmierato è "assicurato anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni alla somministrazione» dei tamponi rapidi e aderenti al protocollo d'intesa. È una novità del testo finale del nuovo dl sul Green pass. Vengono stanziati 105 milioni per i tamponi gratis agli esenti dal vaccino e vengono confermate le sanzioni per le farmacie che non si adeguano: multe da 1000 a 10000 euro e la chiusura dell'attività per massimo cinque giorni. 

Il numero verde

Entrerà in funzione un unico numero verde, il 1500, per le informazioni di pubblica utilità relativa al certificato verde Covid 19. Il decreto, infatti, abolisce la dicotomia tra il numero 800 91 24 91, per l'assistenza tecnica per l'acquisizione dei certificati verdi, e il 1500, relativo alle informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell'authcode. Nella relazioni illustrativa del decreto si elencano alcune criticità riscontrate nel servizio: il numero 800 91 24 91 per l'assistenza tecnica è stato mediaticamente sovraesposto come supporto generico per il Green Pass, determinando un sovraccarico di richieste. 

 

Magistrati sì, avvocati no

"Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 202 i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie non possono accedere agli uffici giudiziari ove svolgono la loro attività lavorativa se non possiedono e, su richiesta, non esibiscono la certificazione verde». È quanto prevede il testo finale del decreto Green Pass firmato dal capo dello Stato. Dall'obbligo sono esenti tutti gli altri soggetti che accedono agli uffici giudiziari, inclusi  gli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo", si legge nel decreto. 

Come ottenere il green pass e quanto dura

Per ottenere la certificazione verde è sufficiente una sola dose dei vaccini autorizzati: 14 giorni dopo l'inoculazione verrà fornito via sms il link dove poter scaricare e/o stampare il documento con QR code. L'alternativa per accedere alla certificazione è il tampone negativo: quello molecolare ha validità di 72 ore, quello antigenico 48 ore. Valido anche il tampone salivare. In caso di vaccinazione, il green pass ha validotà di 12 mesi. 

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