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28 gen 2022

Covid Gran Bretagna: dopo picco Omicron Rt torna sotto soglia rischio. Cosa sta succedendo

Giù contagi e ricoveri. Scattato stop a "Piano B". Anche Scozia e Galles allentano restrizioni. Sturgeon: "Situazione in miglioramento"

Londra, 28 gennaio 2022 - In linea con quanto successo in Inghilterra, anche Scozia e Galles hanno alleggerito le loro restrizioni anti-Covid dopo aver superato il picco dei casi di Omicron. Come annunciato dalle autorità di Edimburgo, le regole sul distanziamento fisico di due metri e sull'uso di mascherine in determinate circostanze (come ad esempio per gli adulti negli eventi con bambini, per gli addetti alla reception e nelle funzioni religiose) vengono allentate. La First Minister Nicola Sturgeon ha parlato di una «situazione in miglioramento» che ha consentito di procedere in questo modo. Mentre in Galles i locali notturni possono riaprire con le regole di distanziamento sociale che sono state revocate e anche i limiti alla socializzazione nei pub e nei ristoranti, noti come la "regola dei sei", sono stati rimossi. Come decade l'indicazione al lavoro da casa. Ma l'obbligo all'uso delle mascherine resta nei negozi, negli ospedali e nei trasporti pubblici. 

L'addio al "Plan B" dopo il picco Omicron

Imposto di fronte all'arrivo della variante Omicron, il piano B comportava l'obbligo di portare la mascherina nei negozi e sui trasporti pubblici, un uso limitato del green pass e un parziale ritorno allo smart working. Queste misure sono di fatto decadute anche se rimane l'invito a indossare la mascherina in luoghi affollati. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha però già chiarito che bisognerà continuare a indossare la mascherina sui trasporti pubblici della capitale, mentre alcuni grandi magazzini hanno fatto sapere che incoraggeranno i clienti a indossarle.  "Il successo della campagna per il booster, il lavoro instancabile del Servizio sanitario internazionale e la meravigliosa risposta del pubblico hanno fatto sì che le misure del piano B siano cessate in Inghilterra" - ha scritto il premier Boris Johnson su Twitter - "la pandemia non è finita, ciascuno deve rimanere prudente ed esorto chi non si è vaccinato a farlo".

Continua calo contagi

Oggi registrati nelle ultime 24 ore in Gran Bretagna 89.176 nuovi casi di covid e altre 277 persone sono morte. Ieri i nuovi contagi erano stati 96.871 e i decessi 338 e venerdì della scorsa settimana, rispettivamente, 95.787 e 288. Intanto l'indice Rt sul tasso di contagi da Covid in Inghilterra è tornato pienamente sotto la soglia di rischio 1, vale a dire a un livello in base al quale le persone infettate trasmettono il virus a un numero minore di persone sane. L'indicazione è stata rivista oggi dalle autorità medico-sanitarie della nazione che da sola include circa l'80% della popolazione dell'intero Regno Unito e passa da una forchetta compresa fra 0,8 e 1,1 a una compresa fra 0,7 e 0,9, secondo stime aggiornate alle ultime due settimane censite.

Record europeo su terze dosi

Sul fronte dei dati ufficiali di giornata, prosegue intanto il calo di tutti gli indicatori base sulla diffusione del Covid nel Regno: nelle ultime 24 ore, su circa 1,3 milioni di tamponi, i contagi conteggiati sono stati 89.176, circa 8.000 meno di ieri e con una riduzione di settimana in settimana pari al 2,7%; i morti 277 (pure in discesa su base settimanale del 2,7%); e il totale nazionale dei ricoveri negli ospedali sono scesi sotto quota 16.200, inclusi meno di 600 pazienti ventilati in terapia intensiva (con una contrazione settimanale attorno al 15%). Quanto ai vaccini le terze dosi booster viaggiano adesso verso 37,2 milioni di somministrazioni (record europeo), le seconde dosi oltre 48,3 milioni e le prime dosi a 52,3 milioni (91% dell'intera popolazione sopra i 12 anni). 

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