Londra - Negli ultimi giorni in Gran Bretagna si sta assistendo a un'impennata di contagi da Covid-19. Sabato sono stati registrati 45.066 nuovi casi di Covid-19. Si tratta, ha sottolineato la Bbc, del numero più alto dal 20 luglio, quando i nuovocasi positivi furono 46.558. I morti, sempre sabato, si erano attestati a 157.

La Gran Bretagna, primo Paese a partire con una vaccinazione di massa e primo a togliere tutte le restrizioni, rappresenta infatti una sorta di "laboratorio" a cui tutte le nazioni guardano per intuire le possibili evoluzioni che la pandemia possa avere anche fuori dai confini britannici.

Ma, visto l'alto tasso di vaccinazioni nel Regno Unito, chi sta colpendo il virus? Un post su facebook dell'immunologa Antonella Viola (professore Ordinario di Patologia Generale presso il dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca Pediatrica - IRP - Città della Speranza) lancia però un allarme. Ad aumentare sono soprattutto i ricoveri dei bambini. 

"Una delle domande più sensate - scrive l'immunologa sul suo profilo Facebook - che possiamo porci in questi giorni riguarda le condizioni che porteranno alla fine dell'emergenza e quindi delle regole in atto, green pass incluso. Quando potremo liberarci di green pass e mascherine? C'è chi sta ricominciando a lanciare numeri sulle percentuali di vaccinati ma credo che dobbiamo considerare un aspetto importante: al momento tutti i bambini sotto i 12 anni non sono vaccinabili e tocca alla comunità proteggerli. Vediamo quindi cosa sta accadendo in UK, dove le restrizioni sono saltate da un pezzo. Ecco che si assiste ad un aumento importante dei ricoveri tra i più giovani (34% maggiori di quanto accadeva a gennaio!) anche se il numero di decessi resta basso. Nelle prossime settimane, seguendo il Regno Unito, si vedrà meglio l'impatto della libera circolazione del virus su ricoveri, decessi e soprattutto sulla salute dei bambini. Qui di seguito, il grafico dei ricoveri ospedalieri per fasce di età, dove di vede come siano a livelli massimi nella popolazione 0-14 anni, quella che non è stata vaccinata".

Dalla tabella non si evincono numeri assoluti ma solo percentuali. Ciò che appare evidente è però come fra la popolazione vaccinata in ricoveri non subiscano oscillazioni notevoli mentre questo avviene fra chi ha meno di 12 anni, i non vaccinabili appunto.