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19 gen 2022

Giorni della Merla 2022: quando sono e perché si chiamano così

Il 29, 30 e 31 gennaio secondo la tradizione sono i più freddi dell'anno, ma è proprio vero? 

Sui giorni della Merla c'è anche un'antica leggenda lombarda. La storia narra di una povera merla candida che, in fin di vita per il freddo e la mancanza di cibo dovuta al gelo, una mattina si rifugiò dentro un comignolo per trovare riparo e calduccio. Vi stette tre giorni interi, ritemprandosi e riuscendo a sopravvivere, diversamente dai suoi compagni uccisi dal gelo. Nel frattempo la merla aveva cambiato colore: era diventata tutta nera. Essendo l'unica merla rimasta in vita, da allora tutti i merli nacquero neri come il carbone
Giorni della Merla (Newpress)

I cosiddetti "Giorni della Merla", secondo la tradizione i più freddi dell'anno. I giorni della Merla indicano gli ultimi tre di gennaio, quindi quest'anno sabato 29, domenica 30 e lunedì 31 gennaio ma c'è anche chi li fa coincidere con gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.

I giorni della Merla sono davvero i più freddi dell'anno? 

La credenza popolare che i giorni della Merla, individuati come il 29, 30 e 31 gennaio siano i più freddi, è ormai fortemente radicata nell'immaginario collettivo.Ma di fatto è contraddetta dalle statistiche meteorologiche attualmente disponibili, secondo cui dopo la prima decade di gennaio si osserva una tendenza all'aumento delle temperature. Sempre secondo la tradizione se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo lasciando più spazio a temperature invernali. 

I giorni della Merla, perché si chiamano così: la leggenda

Sono molte le leggende intorno all'origine della locuzione "I giorni della Merla", secondo una di queste, per ripararsi dal forte freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri. Secondo una versione più elaborata della leggenda, una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca del freddo, la merla fece provviste sufficienti per un mese e si rinchiuse nella sua tana fino al 28 gennaio (allora ultimo giorno del mese). Quando uscì si mise a cantare per sbeffeggiare Gennaio, ma il mese se ne risentì e chiese in prestito tre giorni a febbraio, scatenando bufere di neve e gelo che costrinsero la merla a rifugiarsi in un camino. Lì restò al riparo per tre giorni e quando uscì, era tutta nera a causa della fuliggine. E così rimase per sempre.

I dì lombardi della Merla

C'è anche una versione lombarda della  leggenda. Protagonisti in questo caso sono due giovani sposi, Merlo e Merla. Dopo le nozze a coppia, come da tradizione nel paese della sposa che si trovava oltre il Po, doveva attraversare il fiume per rientrare a casa. Dopo tre giorni passati dai parenti, in attesa che le condizioni climatiche migliorassero, decisero di non aspettare più e attraversare a piedi il fiume ghiacciato. Purtroppo Merlo nell'attraversamento del fiume morì poiché la lastra di ghiaccio si ruppe sotto il suo peso. La leggenda narra che Merla pianse così tanto che il suo lamento si sente ancora oggi lungo le acque del Po nelle notti di fine Gennaio. Per questo la tradizione vuole che le giovani in età da marito si recassero sulle rive del fiume nei tre giorni della Merla per ballare e cantare una canzone propiziatoria che dice: "E di sera e di mattina la sua Merla poverina piange il Merlo e piangerà".

I giorni più freddi dell'anno: le ipotesi storico-letterarie

Stando invece a una versione storico-letteraria, nel 1740 Sebastiano Pauli scrive due ipotesi: "I giorni della Merla in significazione di giorni freddissimi. L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni: ne' quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva.
Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sopra il fiume gelato".

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