Milano, 16 luglio 2020 - I carabinieri del comando provinciale di Monza Brianza hanno eseguito a Milano sei fermi di indiziato di delitto emessi dalla procura di Monza nei confronti di altrettante persone provenienti dalla Bosnia Erzegovina accusate, a vario titolo, di concorso in furti aggravati in danno di aziende e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini, condotte dai militari della compagnia di Vimercate, sono iniziate a seguito di quattro furti commessi dal gruppo il primo luglio scorso ai danni di aziende di Nova Milanese, Seveso e Cesano Maderno attive nel settore della meccanica di precisione e arredamento.

I furti, tutti commessi con la tecnica della 'spaccata', sono stati compiuti utilizzando mezzi di trasporto della banda o muletti presenti all'interno delle ditte e utilizzati per abbattere le porte dei capannoni. In quell'occasione l'intervento delle pattuglie in servizio di controllo del territorio dei carabinieri e della polizia stradale di Arcore aveva messo in fuga i soggetti in questione, inseguiti per oltre 20 chilometri sulle tangenziali Nord ed Est di Milano fino al  campo rom di via Bonfadini a Milano, dove gli autori dei colpi avevano però fatto perdere le proprie tracce allontanandosi a piedi e abbandonando la refurtiva e il mezzo utilizzato. 

L'acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza poste all'interno delle ditte derubate ha consentito di identificare in primo luogo alcuni componenti del gruppo, già noti ai militari per precedenti specifici e, successivamente, di riconoscerne  altri e di stabilire la comune matrice dei quattro furti del primo luglio. Per l'esecuzione dei fermi sono stati coinvolti oltre 80 militari, che hanno operato congiuntamente su due obiettivi, rispettivamente nel parcheggio antistante il centro
sportivo Saini e nei pressi dell'ortomercato meneghino, in diversi camper dove i fermati sono soliti vivere con le proprie famiglie spostandosi frequentemente e sostando in aree pubbliche principalmente nei parcheggi di grosse aree commerciali o industriali.

Uno dei soggetti destinatari del fermo è risultato destinatario anche di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Bergamo, dovendo scontare una pena detentiva di due anni, due mesi e sei giorni per due furti avvenuti nel dicembre 2016 a Milano e nel luglio 2017 a Chignolo d'Isola, nella Bergamasca.