Verbania, 9 giugno -  Si prevedono tempi lunghi, probabilmente qualche mese, per la decisione del tribunale del Riesame di Torino sulla convalida dei fermi disposti dalla procura di Verbania dopo l'incidente della Funivia del Mottarone, costato la vita a 14 persone il 23 maggio scorso. I provvedimenti erano stati annullati dal provvedimento della gip Donatella Banci Buonamici. I tempi potrebbero essere più brevi, se il Riesame valuterà di applicare un criterio di priorità. Il cambio in corsa del Gip, con il ritorno in campo della giudice titolare Elena Ceriotti  allungherà, invece, quelli dell'altra decisione pendente, sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dal legale di Gabriele Tadini, l'unico dei tre indagati al momento ancora sottoposto a una misura cautelare, quella degli arresti domiciliari.

Cambio giudice: il caso arriva al Csm

Arriva al Csm il caso della sostituzione in corsa d'opera del giudice, Donatella Banci Buonamici, che si occupava dell'inchiesta sul Mottarone. I consiglieri Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo hanno chiesto al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica. "Apprendiamo dalla stampa - scrivono Ardita e Di Matteo in un documento inviato al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli - che nel corso di un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Verbania e nel cui ambito sono stati resi provvedimenti sulla libertà personale, il giudice costituito nella funzione di gip sarebbe stato sostituito in corso di procedimento con provvedimento del presidente del Tribunale. Chiediamo che della questione venga investita con immediatezza la commissione competente e subito dopo l'assemblea plenaria affinchè si intervenga con massima tempestività per valutare la correttezza della decisione adottata e la sua eventuale incidenza sui principi in tema di precostituzione del giudice".

La replica: pressioni? Ridicolo 

Il procuratore di Verbania Olimpia Bossi, che coordina le indagini sul Mottarone, è "un magistrato tra i più corretti che io abbia conosciuto". Lo afferma il procuratore generale del Piemonte, Francesco Enrico Saluzzo, smentendo di aver fatto pressioni per cambiare il giudice per le indagini preliminari. "Trovo gravemente offensivo ipotizzare che io o il procuratore della Repubblica abbiamo posto in essere 'manovre' occulte", aggiunge Saluzzo, precisando che "gli autori di queste affermazioni se ne assumeranno le responsabilità"

La prima telefonata del 118 / Audio 

Nel drammatico audio della prima telefonata l'operatore del 118, una donna, comunica con queste parole quanto è appena accaduto ai carabinieri di Verbania.

È caduta una cabina della funivia di Stresa, in cima al Mottarone. Stiamo mandando tutti i mezzi che riusciamo a recuperare....

Senza mai perdere la calma, pure intuendo la gravità della situazione, l'operatore fornisce ulteriori dettagli mentre in sottofondo commenta "Che casino... Che casino..."

La cabina è caduta in mezzo al bosco, non sappiamo esattamente dove. All'interno c'erano almeno sei persone, sicuramente gravissime

Cittadini in procura: problemi di funzionamento prima dello schianto

Intanto stamani alla spicciolata arrivano in Procura cittadini che, di loro iniziativa, vogliono raccontare come, a loro parere, la Funivia del Mottarone avesse mostrato problemi di funzionamento, soprattutto nei giorni appena precedenti al tragico schianto. Le loro parole sono andate a corroborare l'impianto accusatorio  della Procura assieme alle nuove testimonianze raccolte dai carabinieri e agli accertamenti compiuti anche sugli aspetti  amministrativi, compresi quelli sull'ultima gara d'appalto per la concessione della Funivia, che risale al 2014, e sulle carte che documentano le manutenzioni, quelle programmate e dovute per legge e quelle rese necessarie da malfunzionamenti e problemi vari. 

Al Riesame l'ultima parola sulla convalida dei fermi

E' anche sulla base di questo materiale che la procuratrice capo Olimpia Bossi ha costruito il ricorso che da ieri è all'attenzione del tribunale del Riesame di Torino, che dovrà decidere sulla convalida dei fermi. Intanto, cresce la tensione all'interno del palazzo di giustizia verbanese dopo le polemiche suscitate dalla decisione del presidente del tribunale di assegnare il fascicolo al gip titolare. Ieri la dura presa di posizione degli avvocati penalisti di Verbania ha trovato eco immediata nelle Camere Penali di tutta Italia, e sta trasformando la vicenda in un caso politico. L'assemblea straordinaria degli avvocati convocata per il 22 giugno in un Hotel di Verbania sarà certamente un appuntamento di rilievo nazionale.