I fratellini David e Daniel Fusinato uccisi ad Ardea e il dolore dei genitori (Ansa)
I fratellini David e Daniel Fusinato uccisi ad Ardea e il dolore dei genitori (Ansa)

Roma, 19 giugno - E' il giorno dell'ultimo saluto a Daniel e David, i due fratellini uccisi il 13 giugno a colpi di arma da fuoco ad Ardea. A premere il grilletto e lasciare a terra anche Salvatore Ranieri, un pensionato di 75 anni che si era avvicinato ai due bambini, è stato Andrea Prignani che poco dopo si è tolto la vita sparandosi un colpo alla tempia con la stessa pistola usata per il triplice omicidio. L'ultimo saluto ai due angeli oggi alle  14 nella chiesa di Santa Maria Regina Pacis di Ostia.

La lettera

La famiglia, tramite il proprio avvocato ha chiesto ai giornalisti che la loro presenza sia "marginale, discreta e rispettosa del loro incommensurabile dolore". E anche la madre del killer Rita Rossetti si dice profondamente scossa e, in una lettera alle famiglie delle vittime, riportata dal Corriere, scrive: "Il gesto insano che ha provocato la morte di Salvatore, Daniel e David, anime innocenti - ha gettato nel dolore e nella disperazione le vostre famiglie e la mia. Come si può arrivare a tanta ferocia? Il gesto di mio figlio non può essere giustificato in alcun modo. Mi sento impotente davanti alla vostra tragedia e so che non ci sono parole giuste. Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano il segno e ti cambiano la vita inesorabilmente, perché indietro non si torna". 

L'autopsia

Secondo quanto emerso dall'esame autoptico i due bambini, di 10 e 5 anni, sono stati uccisi con un colpo di pistola ciascuno. Il più grande è stato  raggiunto dal proiettile al petto, il più piccolo, che era intervenuto per prestare soccorso al fratellino, alla gola. Pignani ha poi ucciso Salvatore Ranieri, il 75enne che si era avvicinato per soccorrere i due bambini.

Le indagini

Intanto continuano le indagini dei carabinieri per capire se il killer fosse sotto effetto di farmaci, ricostruire la sua personalità e cercare biglietti o altri documenti che possano essere utili alle indagini. Nei giorni scorsi erano stati già sequestrati pc e cellulare che verranno analizzati. L'uomo, dopo avere compiuto il blitz di
morte, si è asserragliato nella abitazione e si è tolto la vita. Poco distante dal corpo l'arma, una Beretta, utilizzata per compiere la strage e poi suicidarsi. Proprio sulla questione della pistola i carabinieri hanno inviato un'informativa in procura relativa alla mancata denuncia alla morte del padre di Pignani, una ex guardia giurata, che la deteneva regolarmente. La madre dell'ingegnere informatico rischia ora l'accusa di detenzione abusiva di arma.