Il dettaglio della funivia precipitata
Il dettaglio della funivia precipitata

Ormai è stato accertato dagli inquirenti che indagano sulla tragedia della funivia del Mottarone, costata la vita a 14 persone. Il ''forchettone'' che tiene distanti le ganasce dei freni non è stato rimosso per "evitare disservizi". Sono stati gli stessi arrestati - Luigi Nerini, proprietario della società che gestisce l'impianto, la Ferrovie Mottarone srl, il direttore dell'esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini - ad ammettere le responsabilità negli interrogatori di questa notte prima di essere trasferiti in carcere. Ma cos'è il forchettone? È una piastra metallica, pesa cinque chili, e non doveva essere lì. Si tratta, spiega un esperto che da domenica ha seguito le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti, di una piastra che viene inserita manualmente nella parte alta del carrello della cabina, dove ci sono le rulliere (quella sorta di rotelle che scorrono sulla fune), e che viene utilizzata per tenere forzatamente in posizione aperta proprio i freni di emergenza.

Ma perché si utilizzano? Servono per esigenze di manutenzione, dunque per lavori sulle funi, ingrassaggi dei cavi o prove di carico o della linea. Oppure anche per altri motivi: ad esempio per riportare a valle a fine giornata la cabina che è a monte senza correre il rischio che per un qualsiasi motivo questa possa bloccarsi lungo la linea, magari con l'operatore che lavora nella stazione a monte e che deve rientrare a casa. I forchettoni servono per intervenire esclusivamente sui freni di emergenza: quelli "normali", che servono a fermare la cabina quando arriva in stazione, si trovano sulle pulegge, quelle grandi ruote sulle quali scorre la fune traente. Il forchettone, come è stato confermato, non doveva dunque stare lì. Generalmente si trovano nelle stazioni di arrivo e partenza e vengono messi manualmente, non sono pezzi "organici" delle cabine.

Ma quando potrebbe essere stato messo? Con certezza difficile saperlo, poiché i forchettoni impediscono l'entrata in funzione dei freni di emergenza: se non succede nulla, quei freni non devono operare. La piastra potrebbe essere stata dunque posizionata dopo il 3 maggio, data dell'ultimo controllo ai freni, ed essere rimasta lì tutto questo tempo. A proposito, secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche una testimonianza raccolta dai soccorritori in base alla quale proprio il giorno prima della tragedia sarebbe stata fatta una prova di emergenza rimandando a valle la cabina che era a monte. Una di quelle situazioni in cui viene utilizzato il forchettone.