"Non ho ancora fatto la prenotazione, la mia classe di età è entrata tra quelle che mi permettono di avere il vaccino. Farò AstraZeneca, mio figlio l'ha fatto in Inghilterra. Non c'è nessuna prevenzione". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato via libera al dl Sostegni.

Obiettivo: 500 mila vaccinazioni al giorno

"Noi siamo partiti da 69mila vaccini al giorno, ora siamo a 160 mila giornalieri. Arriveremo a 500mila in aprile. E li' l'obiettivo e' portarla anche a cifre piu' alte in maggio e giugno". Cosi' il premier Mario Draghi a proposito degli obiettivi della campagna vaccinale. "Un po' tutto il governo e tutta l'Italia e' in grande attivita' per assicurare che la campagna di vaccinazione proceda con la massima velocita' e la massima capillarita' possibile. I siti vaccinali continuano ad aumentare. Solo in questi giorni sono aumentati del 25%", aggiunge il premier.

Riaprire la scuola

"Per quel che mi riguarda la scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Sarà la prima attività a essere riaperta, riprendendo perlomeno la frequenza scolastica fino alla prima media", ha detto il presidente del Consiglio.

La crisi Usa-Russia

"E' presto per dire che ci sono implicazioni in questa crisi, che poi è una parola grossa... per ora siamo a uno scambio complimenti, ma è presto per dire che impatto c'è su di noi. Noi siamo un Paese fondato sull'europeismo e l'atlantismo. I nostri rapporti internazionali non sono in discussione". Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle ripercussioni dello scambio fra Biden e Putin con Biden che ha dato del killer al presidente Russo e Putin che ha risposto con un "Specchio riflesso" e augurando "Buona salute" a Biden.

Turismo

"Come la pandemia finira', il turismo tornera' a essere una industria prospera e in grado di fare bene e occupare molte persone", ha detto Draghi rispondendo alle domande dei giornalisti.

Equilibri di governo

La battaglia della Lega sulle cartelle fiscali? "Oggi è un momento di grande condivisione. E' chiaro che tutti i partiti entrati in questo governo lo hanno fatto portandosi un'eredità di convinzioni e annunci fatti nel passato, tutti hanno bandiere identitarie, quindi si tratta man mano di chiedersi quali sono quelle bandiere identitarie di buon senso e quelle a cui si può rinunciare senza fare danno né alla propria identità né all'Italia". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.