Milano, 6 maggio - Italia spaccata sui vaccini, con le regioni che avanzano a differente velocità non solo sul numero di dosi giornaliere somministrate (la Lombardia ha recuperato i ritardi iniziali), ma anche sul fronte del rifiuto del siero Astrazeneca da parte di alcune regioni, tra cui la Sicilia, dove secondo quanto riferito dal governatore Nello Musumeci, l'80% della popolazione dice no al siero anglo svedese). Piuttosto che lasciare in frigo le dosi rifiutate, il governatore lombardo Attilio Fontana ha datto sapere che "se dovessero avanzare dosi rifiutate da utenti di altre regioni, noi saremmo pronti a riceverle per accelerare la campagna''. Il presidente della regione ha visitato oggi l'hub vaccinale massivo allestito al 'Brixia Forum', uno tra i più grandi d'Europa. 

"L'hub vaccinale di Brescia - ha Fontana - mi ha colpito per la bellezza e la funzionalità della struttura, per l'efficienza con cui tante persone vengono indirizzate al percorso per ricevere la dose del siero antivirus e per le inoculazioni che vengono somministrate in numero elevato, contemporaneamente, senza creare assembramenti". Gli spazi dell'hub sono stati messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Brescia di cui è presidente Roberto Saccone: "Una struttura di 15.000 metri quadri - ha sottolineato - rinnovata e adeguata in tempi rapidi per ospitare il Centro vaccinale. In futuro sarà utilizzata per esposizioni e congressi".

"Questo centro - ha spiegato il direttore generale dell'Asst Spedali Civili di Brescia - ha aperto il 12 aprile ed ha somministrato 60.000 dosi. Al momento stiamo inoculando poco più di 3.000 dosi ma questo hub è stato immaginato per erogare più di 10.000 vaccini al giorno. Gran parte degli spazi sono vuoti perché non abbiamo più dosi. Abbiamo fatto un test importante il 29 e il 30 aprile con oltre 6.000 dosi giornaliere ed ha funzionato tutto bene. Questo centro - ha concluso - è attrezzato arrivare fino a 10.000 dosi al giorno".