Denise Pipitone, Olesya Rostova  e Piera Maggio
Denise Pipitone, Olesya Rostova e Piera Maggio

Dopo una settimana di attesa, è arrivato il verdetto: Olesya Rostova non è Denise Pipitone. Ad affermarlo con certezza è Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio. La mamma della bimba scomparsa diciassette anni fa da Mazara Del Vallo, in Sicilia, ha scoperto la verità dal programma televisivo russo in cui la ventenne Olesya Rostova aveva fatto il proprio appello per cercare la madre naturale. Una madre che non è Piera Maggio. E a dichiararlo è proprio il legale della donna italiana: "Siamo veramente dispiaciuti che il gruppo sanguigno di Olesya non sia quello di Denise. Era un passaggio fondamentale da fare".

La verità in tv

Nel programma "Let them talk", ovvero "Lasciateli parlare", del Canale 1 della tv russa, è stata svelata la verità non senza aver suscitato però diverse polemiche. Soprattutto da parte del legale Giacomo Frazzitta, di Piera Maggio e di molti spettatori italiani. Che hanno tacciato la tv russa di sensazionalismo. Senza ricordare che diversi programmi in onda ogni giorno su Canale 5 e su Raiuno hanno trattato la vicenda con la stessa metodologia utilizzata proprio dalla trasmissione straniera. Il programma russo non è ancora andato in onda, ma a far trapelare delle importanti indiscrezioni è stato proprio l'avvocato. Che ha raccontato di essersi presentato in collegamento con il programma e, al disvelamento del fatto che Olesya Rostova non fosse Denise Pipitone, di non aver nascosto la propria indignazione per la lunga attesa e per il sensazionalismo adoperato dagli autori e della produzione del programma.

I rinviii sospetti

Che la storia di Denise Pipitone-Olesya Rostova stesse avendo contorni particolarmente strani era stato evidente sin dal giorno seguente l'appello della ventenne alla tv russa. "La gente ha sete di buone notizie, ma aspettiamo" aveva ammonito Federica Sciarelli, conduttrice di "Chi l'ha visto?" in diretta tv su Raitre. Un monito che suona ora da presagio, ma che arriva da chi, esperto di queste tematiche e non improvvisato come altre conduttrici di talk show italiani, sa quanto possa essere dannoso lasciarsi andare a sensazionalismi e a convincimenti privi di alcuna prova. Nei giorni seguenti era stato l'avvocato Frazzitta a lanciare l'allarme: "La tv russa vuole speculare su questa situazione, se non mi mandano i documenti sull'esame del Dna di Olesya Rostova non partecipo al programma". 

Il primo passo: l'appello

A dare il via a tutto il battage mediatico era stata una settimana fa proprio la giovane russa, che in televisione aveva diffuso il proprio appello per cercare la propria madre naturale. Un appello che conteneva alcuni dettagli che hanno subito fatto pensare a una correlazione con la storia di Denise Pipitone: anche lei come si sospetta sia avvenuto per la piccola di Mazara del Vallo era stata rapita da bambina e ricorda di aver chiesto l'elemosina in tenera età. Due particolari che corrisponderebbero con alcuni avvistamenti della bimba di Mazara del Vallo avvenuti oltre un decennio fa. A segnalare l'appello era stata una cittadina russa residente nella Bergamasca che, avendo visto il programma televisivo, ha allertato l'italiano "Chi l'ha visto?".

La vicenda

Il caso di Denise Pipitone affonda le radici nel 2004, quando la bimba scompare a soli quattro anni mentre si trova davanti a casa della zia materna. Sta giocando insieme ai cuginetti e nulla potrebbe lasciar presagire il dramma che si consuma di lì a poco: Denise non si trova più. Le ricerche partono immediatamente e anche le segnalazioni si susseguono: in tanti assicurano di aver visto Denise Pipitone in diversi luoghi d'Italia. Poi d'Europa. Ma agli avvistamenti non seguono mai riscontri concreti ed efficaci. La speranza di Piera Maggio, mamma della bimba, non si affievolisce mai. E così la notizia dopo 17 anni di una ragazza che dalla Russia lancia un appello per trovare la madre arriva come un colpo al cuore per lei. Ma anche come un enorme raggio di speranza. Speranza che si è infranta durante il programma televisivo che ha rivelato, esami del Dna alla mano, che Olesya Rostova non è in realtà Denise Pipitone.