Mazara del Vallo (Trapani) - E' partito il conto alla rovescia: stasera si scoprirà se tra Denise Pipitone, la bambina scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo, e Olesya Rostova, la 20enne russa che ha affidato alla tv del suo Paese la ricerca della madre, c'è un qualche legame. Il primo canale russo svelerà oggi, nel corso della trasmissione "Lasciali parlare", gli esiti degli esami del gruppo sanguigno su Olesya. 

Ieri pomeriggio l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma di Denise Piera Maggio, ha accettato di partecipare alla registrazione della trasmissione ma ad un patto, che prima gli venissero forniti gli esiti degli esami. Una richiesta necessaria per evitare di assecondare il network di Mosca che negli ultimi giorni è sembrato più interessato all'auditel che alla storia in se'. Continui ritardi e rinvii hanno irritato Piera Maggio e il suo avvocato. Ieri, la decisione. Come confermato sia dalla madre di Denise che da Frazzitta, la tv russa prima della registrazione ha inviato gli esiti degli esami. In cambio, oltre la partecipazione alla registrazione, il network ha ottenuto il rispetto dell'embargo, il silenzio assoluto fino a questa sera, fino a quando la trasmissione andra' in onda. Piera Maggio non parla. Fa sentire la propria voce con qualche post sulle pagine di Facebook dicendosi, insieme col padre naturale di Denise, Piero Pulizzi, "cautamente speranzosa. La speranza di ritrovare e riabbracciare nostra figlia non è mai venuta a mancare. Attendiamo senza illuderci" ha detto.

Il popolo di Twitter, però, si scaglia contro la tv russa e la decisione di  tenere sotto embargo i risultati degli esami del gruppo sanguinio di OlesyaTroppo in ogni caso per gli utenti del social, che ora accusano il programma di "speculare sul dolore di una famiglia", di aver "messo in scena una truffa", "una montatura" e "una buffonata", e di "spettacolarizzazione che supera addirittura quello di alcune trasmissioni italiane". Una "vergogna", il commento più gettonato sul social. E il sospetto, alimentato da un misterioso utente russo su Instagram che ha pubblicato alcuni commenti sulla vicenda, è inoltre quello che Olesya in realtà sia "solo un'attrice".

Le critiche sono numerose: "E' assurdo che una madre debba aspettare i tempi televisivi che vogliono solo marciare su sta storia per sapere un risultato che potrebbe benissimo sapere in 5 minuti che schifo mamma mia", "Sto seguendo la vicenda di Olesya Rostova e devo dire che il modo in cui stanno trattando il caso in Russia è agghiacciante", "Nessuno merita un trattamento così, soprattutto una mamma che cerca sua figlia da 17 anni". 

In molti incoraggiano Piera Maggio: "Un pensiero ed un abbraccio grande alla mamma che da donna dignitosa e posata come ha sempre dimostrato di essere, si è trovata in mezzo a questo scempio. La vita è già stata abbastanza crudele con lei, questo teatro mediatico poteva esserle risparmiato", "Io da giovane mamma non riesco nemmeno ad immaginare quanto dolore stia provando Piera. Spero davvero che prima o poi i genitori di Denise troveranno giustizia". "Ci speravo con tutto il cuore ma purtroppo non è lei. Alla signora Piera dico solo che l'Italia non si è mai dimenticata di Denise e come si e riaccesa la speranza ci abbiamo creduto tutti in un ritorno a casa e ci crederemo sempre".

E c'è anche chi sta dalla parte di Olesya: "A prescindere da quello che si scoprirà nella puntata (sembra essere entrati davvero in un film horror) un pensiero va alla madre, che non si è arresa e alla ferita aperta che sorregge da 17 anni, e a Olesya, una ragazza che vuole solo trovare la madre", "Olesya non sarà Denise ma è comunque una ragazza che cercava la sua mamma", "Anche se la storia di Olesya fosse finta stile forum, lei non ha mai detto di essere Denise, non si è mai spacciata per lei", "Inutile arrabbiarsi con la ragazza. Ci siamo aggrappati a qualcosa che si sapeva già, Denise non c’è più lo si sa da anni". 

Poi, c'è chi spera che, in ogni caso, la verità venga a galla:  "Una cosa positiva in tutto questo circo è che si sono riaccese le luci sul caso Denise. Chi sa parli, 17 anni di agonia non sono abbastanza?", "Sarebbe bello se ora, dopo aver parlato di nuovo di Denise dopo tanto tempo, qualcuno si facesse avanti a parlare. Non ci credo che nessuno sappia nulla, è talmente impossibile e assurdo", "Olesya o no, spero che questa ferita non venga richiusa e che si scavi ancora più a fondo. Dopo 17 anni questa povera famiglia merita di sapere la verità perché c’è qualcuno che sa e che non parla".