La variante Epsilon aggira il vaccino
La variante Epsilon aggira il vaccino

La variante Delta  è il nuovo incubo. protagonista assoluta dell'attuale fase della pandemia con numeri impressionanti di contagiati e una progressione particolarmente rapida. Una crescita che, quando si pensava di intravvedere la fine del tunnel, in molti Paesi del mondo. ha riaperto il dibatto sulla copertura dei vaccini e spinto addirittura a  mettere i governi a decidere nuove misure di contenimento dei contagi dopo che erano appena iniziate le riaperture, spaventando la gente e l'economia.  Per restare ai nostri confini la Francia "è entrata in una quarta ondata" di Covid-19 ed è un'ondata "più veloce e con una curva più ripida di tutte le precedenti": così il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, ha ufficializzato la nuova emergenza, prospettata in realtà da qualche tempo.  In una settimana, ha detto il portavoce, il tasso di incidenza è aumentato "di quasi il 125%", con la variante Delta responsabile dell'80% dei nuovi contagi.

Yale Medicine, l'istituto medico che fa capo alla prestigiosa Scuola di medicina dell'Università americana di Yale, ha descritto quali sono le principali caratteristiche del ceppo "indiano", che in realta' si chiama variante B.1.617.2..  Per l'Università è sicuro un aumento della diffusione della pandemia anche se pare che le persone vaccinate siano protette dal contagio. Ecco le cinque cose da sapere secondo Yale Medicine

 

Alto tasso di contagio

La variante Delta è  più contagiosa delle altre. Originariamente apparsa in India, il primo caso risale al dicembre 2020 e il ceppo si è diffuso rapidamente diventandoin India e Regno Unito. Anche negli Stati Uniti e in Europa sta crescendo e si avvia a diventare lil primo in questa triste classifica  Se in assenza di protezioni e del rispetto delle norme di isolamento un contagiato del Covid originario passava il virus a 2,5 persone, chi ha il Delta ne contagia fra 3,5 e 4. Ecco perchè il virus cresce esponenzialmente e rapidamente diventando dominante.

No vax e giovani vittime preferite

A rischiare sono le persone non vaccinate. Preoccupano soprattutto bambini e adulti sotto i 50 anni, che negli Stati Uniti hanno 2,5 volte più probabilià  di essere contagiati dalla Delta, secondo quanto riferisce lo studio di Yale. "Poiché i gruppi di età pù' avanzata vengono vaccinati, coloro che sono più giovani e non vaccinati avranno in generale un rischio maggiore di contrarre il covid ma con qualsiasi variante, ma vista la virulenza della Delta sembra avere un impatto maggiore"

I cluster

Delta potrebbe portare a "focolai iperlocali". Quante persone si contageranno con la variante Delta e quanto velocemente si diffonderà'?, si chiede lo studio. Le risposte potrebbero dipendere, in parte, da dove si vive e da quanti sono vaccinati nella propria regione. Il virus tende a saltare da un'area scarsamente vaccinata a un'altra. Quindi, invece di una pandemia di tre o quattro anni che si esaurisce una volta che un numero sufficiente di persone è stato vaccinato o diventa naturalmente immune, se troppe persone vengono infettate contemporaneamente in una determinata area, quel sistema sanitario locale sarà sopraffatto

I sintomi

C'e' ancora molto da imparare su Delta. Le prime informazioni sulla sua gravità mostravano che la variante Delta aveva circa il doppio delle probabilità di Alpha di provocare il ricovero in ospedale in individui non vaccinati, ma altri dati hanno invece mostrato il contrario. Anche i sintomi possono essere diversi. "Sembra che la tosse e la perdita dell'olfatto siano meno comuni. E mal di testa, mal di gola, naso che cola e febbre sono presenti in base ai sondaggi più recenti nel Regno Unito, dove oltre il 90% dei casi è  dovuto al ceppo Delta".

Pfizer e Moderna

La vaccinazione è la migliore protezione contro Delta. Se si ottiene un vaccino a due dosi come Pfizer o Moderna, ad esempio, è necessario ottenere entrambe le iniezioni e attendere il periodo di due settimane consigliato affinchè abbiano pieno effetto. Un'analisi di Public Health England ha mostrato che almeno due dei vaccini sono efficaci contro Delta. Negli studi il vaccino Pfizer-BioNTech era efficace per l'88% contro la malattia sintomatica e per il 96% contro il ricovero da  Delta, mentre Oxford-AstraZeneca (che non è un vaccino mRNA) era efficace per il 60% contro la malattia sintomatica e il 93% contro il ricovero. Gli studi hanno monitorato i partecipanti che erano stati completamente vaccinati con entrambe le dosi raccomandate. Anche Moderna ha riferito di studi  che hanno dimostrato che il suo vaccino è efficace contro  Delta e diverse altre mutazioni (i ricercatori hanno notato solo una "modesta riduzione dei titoli neutralizzanti" contro  Delta rispetto alla sua efficacia contro il virus originale). Infine, anche Johnson & Johnson ha sostenuto che il suo vaccino e' efficace contro la variante  Delta, mostrando solo un piccolo calo di potenza rispetto alla sua efficacia contro il ceppo originale del virus.