Londra, 15 aprile 2021 - Prima dose con un vaccino e seconda con un altro è possibile? Una risposta dovrebbe arrivare da uno studio di fase II avviato nel Regno Unito  proprio per valutare la possibilità di utilizzo incrociato dei vaccini. E tra i quattro vaccini ci sarà anche NVX-CoV2373 prodotto da Novavax che che non ha ancora ricevuto il via libera all'utilizzo in nessun paese.

L'esperimento, ufficialmente chiamato "Confronto delle combinazioni del programma di vaccini COVID-19 - Fase 2 (Com-COV2)", ha lo scopo di valutare il potenziale di regimi combinati che mescolano vaccini di diversi produttori per ottenere una protezione immunitaria contro COVID-19 e sarà condotto dall'università di Oxford e supportato dalla Taskforce sui vaccini del Regno Unito.

Il metodo

Lo studio Com-COV2 includerà' 1050 adulti di età pari o superiore a 50 anni che hanno ricevuto la prima vaccinazione durante le 8-12 settimane precedenti. I partecipanti volontari allo studio riceveranno uno dei quattro diversi vaccini come seconda dose. I vaccini che saranno utilizzati sono i tre dalla agenzia britannica del farmaco (Pfizer, Moderna e AstraZeneca) e da quello prodotto da Novavax che si trova ancora in fase valutazione.

La speranza

 "L'obiettivo di questi studi - ha detto Matthew Snape, Professore Associato di Pediatria e Vaccinologia presso il università di Oxford e capo investigatore del progetto - è di esplorare se più vaccini possono essere utilizzati in modo più flessibile, con diversi vaccini utilizzati per la prima e la seconda dose. Se possiamo dimostrare che questi programmi misti generano una risposta immunitaria che è buona quanto i programmi standard, questo potrebbe potenzialmente consentire a più persone di completare il loro corso di immunizzazione più rapidamente".