Milano - Portare i vaccini direttamente nelle scuole? Per il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università di Milano: "Ci sono gli spazi, ci sono gli elementi quindi ben venga la scuola come luogo di vaccinazione come fu fatto nella campagna vaccinale contro l'epatite B degli anni '90".  Nelle scorse ore è scattato l'avvio della revisione dei dati, da parte dell'Ema per approvare il vaccino Pfizer nella fascia 12-15 anni. Ma gli step da affrontare non sono finiti. "A breve partirà uno studio" per la somministrazione del siero anche "nella fascia di età 5-11 anni, subito dopo dai 2 ai 5 anni e infine da 6 mesi a 2 anni. Quindi c'è un piano di sviluppo per arrivare a poterli somministrare fino a 6 mesi di vita. I risultati per le fasce dei più piccoli li avremo entro un anno" ha detto Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia. 

Vaccino Pfizer ai bambini: a breve lo studio per la fascia 5-11 anni

Per l'esperto milanese "sarà un elemento fondamentale perché i ragazzini con le nuove varianti e con il fatto che comunque subiscono forme non sintomatiche sono elementi di continua possibile diffusione e mantenimento della catena di contaglio. E' vero che per loro la malattia non è grave - ha detto il virologo - ma appunto l'immunizzazione dei più piccoli è legata a una riduzione della diffusione del virus e alla possibilità di riprendere la scuola al meglio. Quindi nel momento in cui c'è il vaccino ed è autorizzato, come credo sarà a breve - ha concluso - diventa importante farlo".