I controlli all'ingresso di un ristorante del centro di Milano, 6 agosto 2021.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
I controlli all'ingresso di un ristorante del centro di Milano, 6 agosto 2021.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Via libera dal Consiglio dei ministri alle nuove misure per la lotta al Covid che impongono una serie di restrizioni a chi non si è volutamente vaccinato. In gran parte sono state rispettate le anticipazioni della vigilia. Secondo indiscrezioni in Consiglio dei ministri c'è stato un confronto e sono stati numerosi a esprimere perplessità sull'introduzione del super green  pass in zona bianca. Questa posizioneè stata espressa anche dal ministro leghista allo dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti . Quando però è stato chiaro che il distinguo leghista non sarebbe passato e nel governo sarebbe comunque prevalsa la linea piu' dura, è stato deciso di non fare le 'barricate' e i ministri salviniani hanno votato il decreto con le nuobe nuove restrizioni.  Il super  Green pass varrà dal 6 dicembre al 15 gennaio, ma le misure potranno essere poi prorogate. Anche perché sulla proroga dello stato di emergenza il governo deciderà negli ultimi giorni del 2021.

Il premier Draghi

"Questi provedimenti - ha spiegato il premier Mario Draghi,  svelando anche di aver fatto già la terza dose  - dicono che vogliamo prevenire per preservare, per conservare, vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi» e «per riuscire a conservare quello che ci siamo conquistati, che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest'anno". Le misure anti-Covid decise in Consiglio dei ministri "servono a dare certezze" e sono un modo per evitare la chiusura delle attività economiche, come accaduto lo scorso anno. "Questi vari interventi servono a dare certezze. Lo scorso anno qual era l'alternativa? A un certo punto si diceva che probabilmente non sarebbe stato possibile tenere aperto durante la stagione turistica".  Invece, "questa strategia ha spiegato il premier  tende a dire: se si fanno tutte queste cose potremo dire che avremo fatto il possibile per tutelarci dalla pandemia e mantenere la stagione".  Sulla vaccinazione agli under 12 il premier ha spiegato:  "Stiamo aspettando la pronuncia dell'Ema  ma èstato deciso dal Cdm di oggi di avviare subito un'importante campagna di informazione, perche' è prevedibile che ci possano essere esitazioni nel vaccinare i bambini piu' piccoli".  "Sullo stato di emergenza - ha aggiunto Mario Draghi  non mi azzardo a dire che abbiamo deciso niente un mese prima della scadenza. Valuteremo la situazione man mano che arriviamo a fine anno. Ma la domanda è se a noi interessa prolungare l'emergenza o avere a disposizione tutta la struttura di mobilitazione che ci ha permesso di affrontare l'epidemia. La strada di buon senso è di chiedersi se è possibile mantenere questa struttura senza necessariamente promulgare un altro stato di emergenza. Non lo so se è possibile, lo vedremo". 

"Spero - ha concluso Draghi - che coloro che da oggi saranno oggetto di restrizioni possano tornare a essere parte della società con tutti noi Spero che questo sia un Natale normale per i vaccinati. Speriamo che la situazione consenta che il prossimo Natale lo sia per tutti, anche per coloro a cui saranno riservate le restrizioni".

Il ministro Speranza

"Nel decreto - ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza - ci sono 4 ambiti affrontati: l'obbligo che è già vigente per alcune categorie e lo estendiamo a ulteriore categorie: al personale non sanitario che lavora nel resto del comparto salute, alle forze dell'ordine e ai militari, e a tutto il personale scolastico. L'estensione dell'obbligo interesserà anche la terza dose". "Un secondo ambito di intervento riguarda l'estensione dell'utilizzo del green pass - ha aggiunto - oggi lo estendiamo agli alberghi per aiutare le nostre strutture ricettive, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e a trasporto pubblico oltre agli spogliatoi delle palestre. Il green pass durava 12 mesi - ha poi precisato Speranza - ora il Cts ha indicato a 9 mesi la capacità di tenuta del vaccino". "Il terzo ambito di intervento è il green pass rafforzato. Finora si otteneva con vaccinazione, guarigione o tampone negativo. In questa fase di avanzamento dell'epidemia riteniamo che per una fase che va dal 6 dicembre al 15 gennaio introduciamo un green pass rafforzato per cui il certificato verde si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione. Nel momento in cui facciamo la scelta del green pass rafforzato, sottolineo che nel passaggio di colore delle Regioni, eviteremo restrizioni per le persone vaccinate. Il rafforzamento del green pass serve a evitare chiusure". "Il quarto ambito di intervento ha a che fare con i controlli. Dentro il decreto c'e' il rafforzamento dei controlli dove si usa il green pass. I comitati provinciali di sicurezza dell'ordine pubblico dovranno offrire una relazione settimanale sui controlli al ministero dell'Interno". ". 

 Ecco il testo del decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri.

 

Cosa cambia

Da lunedì 6 dicembre  al 15 gennaio 2022 dunque varrà il green pass "rafforzato" che si ottiene solo con vaccinazione o guarigione.  La sua validirà  scende da 12 a 9 mesi.   Il green pass "base" sarà obbligatorio  anche per  alberghi, spogliatoi per l'attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale.  L'accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche invece sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai possessori di "green pass rafforzato".  Ulteriori limitazioni della zona arancione sono valide solo per chi non possiede il "green pass rafforzato" . Tra le varie norme del decreto sul super green pass, appena approvato dal consiglio dei ministri, c'è quindi ill divieto di accesso agli "eventi sportivi" ai non vaccinati (o guariti dal Covid). Non si potrà più accedere agli impianti sportivi, stadi e palazzetti, semplicemente con un tampone negativo. Anche in zona bianca e gialla.

La vaccinazione obbligatoria è estesa dal 15 dicembre al personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico   La terza dose sarà obbligatoria per professioni sanitarie.  Previsto il rafforzamento sistema dei controlli: entro 3 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, adotteranno il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia. 

Cosa non cambia

La mascherina resta non obbligatoria all`aperto in zona bianca e obbligatoria all`aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti. Il decreto non cambia il regime di adozione delle mascherine:  resta non obbligatoria all'aperto in zona bianca e obbligatoria all'aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti.  Nessun intervento invece sulle tipologie e la durata dei tamponi. 

Le reazione: Giorgetti

"Ho espresso in consiglio dei ministri le riserve della Lega su un super green pass esteso anche alle zone bianche. Perplessità che governatori e sindaci della Lega hanno portato avanti in più occasioni, compresa la conferenza delle Regioni". Così Giancarlo Giorgetti alla fine del cdm dove la Lega - aggiunge - ha votato "con senso di responsabilità» le nuove misure".   "Aver però garantito la libertà di movimento, l'esclusione del green pass per i minori di 12 anni, le aperture delle attività commerciali e industriali e al tempo stesso limitato l'azione del tempo del super 
green pass al periodo tra il 6 dicembre e il 15 gennaio senza il rinnovo dello stato di emergenza, è una soluzione equilibrata e positiva per superare questo momento di difficoltà causato dalla quarta ondata di Covid che sta duramente colpendo quei paesi che hanno percentuali molto più basse di vaccinati».