Milano, 17 novembe 2020 - Ammonta a 167 milioni di euro il pacchetto di indennizzi per categorie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi approvato dalla Giunta regionale della Lombardia.

Le delibere

"Con le delibere di oggi abbiamo costruito un impianto di interventi organici per persone, famiglie e imprese d'intesa con il partenariato economico-sociale. È l'esito di impegni assunti che hanno finalmente trovato spazio nel quadro delle risorse a disposizione nel bilancio regionale", ha spiegato il governatore Attilio Fontana. Nella definizione dei ristori, "abbiamo seguito la duplice logica di integrazione e complementarietà degli ultimi interventi emergenziali del Governo, con l'unico fine di non lasciare nessuno indietro", ha sottolineato Fontana. "Continueremo a chiedere al Governo che tutti i nostri ristori vengano defiscalizzati", ha aggiunto.

Gli aiuti

Lo stanziamento complessivo per il pacchetto di interventi destinato alle imprese si suddivide così: il primo 'Sì Lombardia - Sostegno Impresa Lombarda' di 54,4 milioni di euro è destinato alle microimprese e partite Iva con bonus una tantum da mille a duemila euro; 22 milioni di euro sono destinati a 'Credito ora', che prevede fino a 30mila euro di liquidità alle microimprese ristorazione e attività storiche; 25 milioni, infine, sono stanziati per 'Credito adesso evolution', per l'accesso agevolato al capitale circolante per finanziamento da 30mila a 800mila euro. Gli indennizzi per il lavoro, invece, prevedono due pacchetti di misure: il primo, 'Dote Unica Lavoro' di 40 milioni di euro, prevede mille euro per i lavoratori autonomi senza partita Iva, privi di qualunque forma di sostegno del reddito e 3,5 milioni per bonus bollo auto a taxi, Ncc e autobus turistici.  Infine, per i più bisognosi saranno stanziati 22 milioni di euro. Si tratta di una somma, quest'ultima, destinata ai cittadini attivi entrati nella fascia di povertà in conseguenza della chiusura delle attività e che non hanno ottenuto ristori.  

Le domande

Le domande, da presentare online, sono previste per le microimprese dal 23-27 novembre (con pagamento del dovuto entro il 31 dicembre); per le partite Iva individuali dall'11-15 gennaio (con pagamento entro il 24 gennaio). Il contributo a fondo perduto una tantum a titolo di indennizzo è senza vincolo di rendicontazione delle spese connesse. Ogni impresa/lavoratore autonomo con partita Iva individuale può presentare una sola domanda di agevolazione di cui alla misura Sì Lombardia. L'indennizzo lombardo è cumulabile con quelli statali.

I sindacati

"Nel corso della seduta di Giunta - aveva spiegato Fontana rispondendo alla lettera ricevuta dai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella in cui hanno chiesto di estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative, agli occasionali - proporrò un impianto di interventi organico e integrativo rispetto alle misure statali, che prevede anche una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita Iva privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi". "Dopo l'attenta analisi dei due provvedimenti di urgenza, i cosiddetti 'Decreti Ristori' - scriveva il governatore della Lombardia agli esponenti sindacali - sono arrivato alla vostra stessa conclusione, ovvero che intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito, così come intere filiere produttive lombarde non sono adeguatamente sostenute dai soli ristori governativi". "A questi lavoratori - spiega Fontana - prevediamo di erogare un contributo di sostegno al reddito attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro (Dul), rafforzato dal nostro avviso comune del 21 ottobre scorso".