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16 gen 2022

Covid, Sileri: "Non è influenza, rischi seri per i non vaccinati"

Intanto, ieri, si è registrato un boom di somministrazione di prime dosi. Il dato più alto della quarta ondata

16 gen 2022
Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, nel corso della presentazione della proposta per la sorveglianza viro-immunologica del Covid-19 al Ministero della Salute a Roma,27 gennaio 2021.   MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA
Pierpaolo Sileri (Ansa)
Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, nel corso della presentazione della proposta per la sorveglianza viro-immunologica del Covid-19 al Ministero della Salute a Roma,27 gennaio 2021.   MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA
Pierpaolo Sileri (Ansa)

Milano, 16 gennaio 2022 - Il Covid "non e' diventato una 'banale' influenza e le sue conseguenze su chi non e' immunizzato, anche se giovane e in buona salute, possono essere molto serie". E' quanto ha affermato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Proprio qualche giorno fa, Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, ha parlato dell'importanza dei vaccini:"In una popolazione in gran parte vaccinata, l'infezione da Sars-Cov2 è arrivata a provocare una percentuale di decessi compatibile con quella che vediamo normalmente con l'influenza. E ciò vuol dire che, così come gestiamo l'influenza, senza sottovalutarla in particolare nelle fasce fragili, dovremmo cominciare ad affrontare anche il Covid". Il tasso di mortalità è infatti sceso dal 2,5 allo 0,1-0,3%. Il che significa, in estrema sintesi, che se prima il Covid-19 poteva causare la morte di una media di 2-3 persone ogni cento, oggi non si arriva neppure a una su cento.  

"Si può dire - ha aggiunto Caruso - che grazie alla diffusione della vaccinazione ormai siamo ai livelli di mortalità di un'influenza. E forse immunizzando ancora di più, come accadrà anche in virtù dell'obbligo vaccinale imposto dal Governo agli over 50, potremo scendere a livelli pure inferiori a quelli dell'influenza". " In passato ci spaventavamo forse dell'influenza? No, l'affrontavamo come malattia gestibile - ha proseguito -. Così dobbiamo fare anche con il Covid-19: un'infezione da tenere in grande considerazione, ma da gestire mettendo in sicurezza i più fragili, vincendo anche con l'obbligo le resistenze no vax".

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Intanto, nella giornata di ieri sono state effettuate quasi 92mila prime dosi di vaccino anti Covid, il dato piu' alto dall'inizio della quarta ondata. Per risalire ad un numero maggiore di prime somministrazioni giornaliere bisogna andare indietro di 4 mesi, al 6 settembre, quando furono oltre 96mila. Complessivamente sono state somministrate quasi 120 milioni di dosi dall'inizio della campagna e sono 49 milioni (49.095.966) gli italiani over 12 anni che hanno fatto una dose o sono guariti da al massimo 6 mesi. Sono invece 46.867.461 gli italiani over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale e 26.626.304 quelli che hanno fatto il booster. 

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