Nuovo record di contagi in Russia dove si segnalano 23.543 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, di cui 7.597 persone nella sola Mosca. Si tratta del picco massimo dal 17 gennaio che porta il totale dei contagi a 5.538.142. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. In termini relativi il numero di casi è cresciuto dello 0,43%. I morti invece sono 672, un nuovo record negativo in un solo giorno dall'inizio della pandemia. Oltre a una campagna vaccinale che stenta e a un numero di contagi che nella capitale Mosca ha bruciato di recente più di un record giornaliero, la 
Russia è ora alle prese con un altro problema legato alla pandemia di Covid-19: il mercato nero dei certificati vaccinali. Sui canali Telegram di solito dediti alla vendita di titoli accademici fasulli e dati personali rubati, racconta un reportage di "El Pais", ora è possibile acquistare un documento che attesta l'avvenuta vaccinazione per l'equivalente di 200 euro.

La compravendita di certificati

Covid, terza ondata in Russia

Traffici che, sottolinea la testata iberica, hanno origine in un contesto di crescente sfiducia nelle istituzioni che ha contribuito a portare molti cittadini a disertare l'inoculazione. I canali virtuali non sono l'unica strada per aggirare l'obbligo vaccinale al quale, in alcuni casi, le autorità locali si sono viste costrette. Sono stati segnalati casi di membri del personale sanitario che, in cambio di denaro, concedono il "favore" di segnare nell'elenco della popolazione vaccinata persone che non hanno ricevuto il siero nè intendono farlo. Yelena, 46 anni, impiegata di un grande magazzino, uno dei tanti esercizi che hanno imposto l'obbligo vaccinale ai dipendenti, ha raccontato a 'El Pais' di aver pagato circa 100 euro a un medico per una certificazione falsa. "Non mi voglio vaccinare e mi sembra ingiusto che mi possano licenziare se non lo faccio", ha affermato la donna.

Indagini 

Le forze dell'ordine e la magistratura stanno cercando di contrastare il fenomeno e solo a Mosca sono già 44 le inchieste penali aperte. Il mercato avrebbe pero' dimensioni tali che servirebbe uno sforzo davvero capillare per debellarlo. La domanda rischia infatti di espandersi in modo esponenziale se, con l'esplodere dei contagi, crescera' ancora il numero di aziende ed enti locali che prevedono l'inoculazione obbligatoria. Secondo un sondaggio effettuato a maggio dal centro indipendente Levada, il 62% dei russi non intende vaccinarsi e il 55% afferma di non aver paura di una malattia che, ufficialmente, è costata la vita a 134.545 russi. Il numero di morti reale potrebbe però essere ancora piu' elevato dal momento che i registri statali e provinciali contano solo i decessi legati in modo esclusivo al Covid-19 e non i casi di comorbilità. La stessa Rosstat, l'ufficio nazionale di statistica di Mosca, ritiene che il bilancio reale sia pari ad almeno 475mila vittime. Mercoledì il presidente Vladimir Putin, nella sua linea diretta annuale con la nazione, ha assicurato che il vaccino russo Sputnik V è "efficace, sicuro e privo di gravi effetti collaterali". Il capo del Cremlino stesso ha racconato di aver già ricevuto due dosi del siero e di aver avvertito solo una leggera febbre. Ma un appello verbale potrebbe non bastare.