Stabili i ricoveri Covid
Stabili i ricoveri Covid

Milano, 8 ottobre 2021 - Come ogni venerdì, dalla riunione della Cabina di Regia per il monitoraggio settimanale, in corso questa mattina, vengono diffusi i dati aggiornati relativi all'andamento dell'epidemia nel nostro Paese. E sono dati confortanti. Per quanto riguarda l'indice Rt in Italia, nel periodo 15 - 28 settembre 2021 è stato pari a 0,83,  identico a quello della settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Continua invece il calo dell'incidenza, scesa a 34 casi settimanali per centomila abitanti contro i 37 per centomila di sette giorni fa. . È quanto compare nella bozza di monitoraggio settimanale sull'andamento dei casi di Covid in Italia che sarà presentato oggi, ora all'esame della cabina di Regia. 

I calo terapie intensive e ricoveri

Ancora in calo terapie intensive e ricoveri. Lo rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, secondo cui "il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 4,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 5 ottobre), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 459 (28 settembre) a 433 (5 ottobre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 5,1%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 3.418 a 2.968". 

Le regioni 

Salgono da una a quattro le Regioni classificate a rischio moderato. La scorsa settimana l'unica Regione era il Lazio, che torna invece a rischio basso (pur avendo un Rt medio superiore a 1, a 1,02), mentre entrano a rischio moderato Basilicata, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento e Val d'Aosta. Due Regioni un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (5.903 vs 7.070 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% contro 34% la scorsa settimana). E' in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% contro 45%). Resta stabile infine la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (21% contro 21%).