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13 lug 2021

Covid, studenti bloccati a Malta in quarantena: "Lasciati senza cibo e acqua"

La denuncia di un gruppo di genitori che si sono rivolti al Comitato Cura Domiciliare Covid-19

14-09-2020 Rimini - Primo giorno di scuola Post Covid 19 Corona Virus - la misura della temperatura con termo scanner termoscanner e igienizzazione mani - 

Photo PETRANGELI
Focolaio tra gli studenti

Carenza di assistenza ma persino di vettovaglie e acqua: a riferire la precaria situazione in cui si trovano gli studenti italiani rimasti bloccati a Malta in quarantena obbligatoria è il Comitato Cura Domiciliare Covid-19, contattato da alcuni genitori per fornire supporto medico e farmacologico ai giovani, circa 120. La notizia arriva all'indomani della rassicurazione di un tour operator che si occupa della vacanza dei ragazzi sul soggiorno egli stessi in alberghi di lusso dove trascorrere la quarantena.  Un beneficio che evidentemente riguarda solo una parte del gruppo. "Il numero di contagiati è salito, alcuni ragazzi spiegano di ricevere solo due bottigliette di acqua al giorno ma niente cibo" spiega l'avvocato Erich Grimaldi, presidente del Comitato. "Non abbiamo cibo, per favore ricaricatemi il cellulare", è il messaggio inviato da un giovane di Tricase (Lecce) alla madre che si è rivolta al Comitato.

Il figlio è partito da Roma per un viaggio studio a  Malta il primo luglio attraverso 'Study tours' insieme con altri ragazzi da Milano: "Lui e gli altri due compagni di stanza sono in isolamento perché positivi", riferisce la donna al Comitato. Il figlio, spiega, "ha la tosse e mal di gola, non è stato visitato e l'albergo si è rifiutato di portare in camera una cena aggiuntiva che aveva ordinato on-line insieme ai suoi compagni di stanza". Inoltre, ha proseguito la donna, "l'acqua non è potabile e l'hotel fornisce solo una bottiglietta da 250 ml a testa che ovviamente non è sufficiente per tutta la giornata". Il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 si è attivato e così un medico volontario, come spiega la stessa mamma del giovanissimo, "ha già fatto una ricetta per alcuni farmaci, ma se la reception dell'albergo non glieli consegna non sappiamo come farglieli arrivare». «Continuiamo a ricevere richieste, il numero dei contagiati sale e noi rispondiamo", ha concluso Grimaldi.

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