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9 mag 2022

Covid, positivo e anche a rischio ma sei asintomatico? Ecco il perché

Il merito in una mutazione genetica scoperta da scienziati italiani. Una ricerca che apre nuove frontiere nella lotta al virus

9 mag 2022
Brescia 20-03-2007 centro di ricerca eugenia menni laboratorio d'analisi cellule staminale provette ricercatrice  microscopio ph fotolive filippo venezia
Laboratorio scientifico
Brescia 20-03-2007 centro di ricerca eugenia menni laboratorio d'analisi cellule staminale provette ricercatrice  microscopio ph fotolive filippo venezia
Laboratorio scientifico

Roma, 9 maggio 2022 - Infettato dal Covid ma asintomatico anche se hai una serie di fattori che ti renderebbero invece più a rischio? Il merito  è genetico o meglio in una rara serie di mutazioni che, bloccando l'eccessiva risposta immunitaria,  predispongono a forme asintomatiche.
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La scoperta è dei ricercatori del Ceinge che hanno analizzato i campioni di Dna di circa 800 individui che erano stati contagiati dal virus SARS-CoV-2, ma che non avevano sviluppato sintomi gravi pur avendo fattori di rischio come l`età avanzata. Il gruppo diretto da Mario Capasso e Achille Iolascon, professori di genetica medica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatori del Ceinge, ha aggiunto un nuovo tassello al complesso puzzle della predisposizione genetica ai diversi fenotipi clinici del Covid con uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Genetics in Medicine.

Se era noto che fattori di rischio come l'età, sesso e malattie pregresse hanno un ruolo rilevante nel determinare la gravità della malattia Covid  in soggetti infetti meno conosciuti erano, invece, i fattori genetici che possono contribuire a determinare le diverse forme della malattia a partire da quelle asintomatiche fino a quelle clinicamente gravi.

"Sono stati analizzati tutti i geni finora conosciuti utilizzando sequenziatori di ultima generazione e ottenendo così un enorme mole di dati genetici", spiega Mario Capasso, "strategie di analisi bioinformatiche avanzate, messe a punto grazie al contributo del giovane ricercatore Giuseppe D`Alterio e del team di esperti bioinformatici del Ceinge hanno poi permesso di identificare mutazioni patogenetiche rare che erano significativamente più frequenti nei soggetti infetti e asintomatici e non in una grande casistica di circa 57000 soggetti sani".

Tre geni Masp1, Colec10 e Colec11, della famiglia delle proteine della lectina e noti avere un ruolo di difesa contro le infezioni, erano colpiti da mutazioni genetiche che attenuavano la loro funzione. «"oggi è ampiamente dimostrato che l`eccessiva risposta immunitaria all`infezione da Sars-CoV-2 e la successiva iper-attivazione dei processi pro-infiammatori e pro-coagulativi sono la causa principale del danno agli organi come polmoni, cuore, rene ecc.…", chiarisce il professor Capasso, "la nostra ricerca dimostra che le mutazioni del genoma umano che attenuano questa eccessiva reazione immunitaria possono predisporre a un`infezione senza sintomi gravi".

Una scoperta che potrà incidere sui futuri approcci diagnostici e terapeutici. Sono stati resi disponibili, in un database online, tutti i dati genetici ottenuti che altri studiosi potranno liberamente consultare per sviluppare nuove ricerche. Si posso utilizzare queste mutazioni per individuare soggetti che sono predisposti a sviluppare forme meno gravi o asintomatiche dell Covid. Inoltre i livelli sierici dei tre geni individuati potrebbero essere utilizzati come marcatori prognostici della malattia grave ma anche  sviluppare nuovi trattamenti farmacologici.

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