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20 gen 2022

Covid, Omicron tra percezione e realtà: i falsi miti sulla variante sfatati da Oms Europa

L'ufficio continentale dell'Organizzazione mette in guardia da mistificazioni e disinformazione: "Non siamo alla fine della pandemia"

michele mezzanzanica
Cronaca

"La mistificazione e la disinformazione alimentano la sfiducia. Questo mette a rischio la salute e la vita, mina la fiducia nella scienza, nelle istituzioni e nei sistemi sanitarii e ostacola la risposta alla pandemia. Ogni volta che la mistificazione e la disinformazione si scontrano con la scienza basata sull'evidenza, a un'altra persona viene impedito di prendere le decisioni giuste per proteggere la propria salute".

E' lil duro atto d'accusa dell'Oms Europa che, in un documento dal titolo eloquente ('La variante Omicron: separare i fatti dalle leggende'), mette in guardia contro una serie di luoghi comuni che stanno prendendo piede nell'opinione pubblica, contribuendo a creare l'erronea percezione che la pandemia di Covid-19 sia ormai agli sgoccioli. "Stiamo assistendo a una grande quantità di speculazioni, ipotesi e disinformazione sulla variante che rende difficile per gli individui e per le autorità prendere decisioni consapevoli per la protezione della salute", scrive Oms Europa sul proprio sito. L'Organizzazione elenca quindi una serie di 'falsi miti' legati alla variante Omicron, contestandoli punto per punto. 

1. Provoca solo una malattia lieve

Un certo numero di Paesi ha dimostrato che la gravità dell'infezione da Omicron nelle loro popolazioni è stata inferiore rispetto a Delta. Tuttavia, questi impatti di Omicron sono stati per lo più osservati nei Paesi con alti tassi di vaccinazione. Il tasso relativamente più basso di ricoveri e decessi finora è in gran parte dovuto alla vaccinazione, in particolare dei gruppi vulnerabili. Senza i vaccini molte più persone sarebbero probabilmente in ospedale. È troppo presto per dire quale impatto avrà Omicron sui Paesi con una minore diffusione delle vaccinazioni e sui gruppi più vulnerabili.

2. Avremo meno ricoveri e i sistemi sanitari saranno in grado di reggere

Il rischio complessivo relativo a Omicron rimane molto elevato per una serie di ragioni. I dati attuali indicano che Omicron ha un tasso di crescita ancora maggiore rispetto a Delta. Anche se un'infezione da Omicron è stata meno grave rispetto a Delta, il rapido aumento dei casi comporterà un aumento dei ricoveri, mettendo sotto pressione i sistemi sanitari per il trattamento dei pazienti sia con Covid-19 che altri tipi di malattie.

3. I vaccini non funzionano

La vaccinazione dovrebbe fornire un'importante protezione contro forme gravi e mortalità causate da Omicron, come fa con le altre varianti ancora in circolazione. Fino ad oggi, il tasso relativamente più basso di ricoveri e decessi da Omicron è in gran parte dovuto alle tante persone già vaccinate in Europa. La vaccinazione stimola la risposta immunitaria dell'organismo al virus, che non solo ci protegge dalle varianti attualmente in circolazione, inclusa la Omicron, ma è anche probabile che fornisca protezione da malattie gravi dovute a future mutazioni del Covid-19.

4. I no vax non si ammalano gravemente

"Non è davvero saggio incrociare le dita e sperare per il meglio con Omicron", dice senza troppi giri di parole l'Oms. L'enorme volume di nuove infezioni da Covid-19 sta già portando a più ricoveri nei Paesi in cui Omicron è diventata la variante dominante, con la maggior parte di coloro che necessitano di cure ospedaliere che sono persone non vaccinate. Laddove le misure per interrompere la trasmissione del virus sono assenti, la variante Omicron si diffonderà a una velocità senza precedenti e, proprio come nell'ondata Delta, i non vaccinati saranno colpiti più duramente. La raccomandazione principale continua ad essere: fai la vaccinazione quando è il tuo turno, inclusa una dose di richiamo se prevista. 

5. E' come un comune raffreddore

Omicron non è come un comune raffreddore, perché rispetto a un comune raffreddore ci sono molte più probabilità di finire in ospedale. Diverse persone infette dalla variante sono ricoverate in ospedale e alcune sono morte. Si prevede inoltre che anche le persone che sono state infettate da Omicron e poi guariscono, siano comunque a rischio di sviluppare il cosiddetto Long Covid. 

6. Le precedenti infezioni garantiscono un'immunità

Anche se si ha contratto il Covid in precedenza, bisognerebbe omunque vaccinarsi, poiché la reinfezione da Omicron è ancora possibile, con il rischio di ammalasii gravemente, trasmettere il virus ad altri o sviluppare il Long Covid. Essere vaccinati completamente, indipendentemente dal fatto che si abbia avuto o meno il Covid-19, è il modo migliore per proteggere se stessi e gli altri da malattie gravi, essere ricoverati in ospedale e anche morire a causa del virus.

7. I booster sono inefficaci contro le forme gravi

L'efficacia dei vaccinii diminuisce nel tempo, quindi se viene offerto un vaccino di richiamo è bene farlo. Ciò aumenterà la protezione contro le forme gravi di Omicron e altre varianti del Covid-19. Questo consiglio è particolarmente importante per le persone che appartengono a gruppi a rischio, come quelli di età superiore ai 60 anni e le persone con patologie pregresse, che sono maggiormente a rischio di ammalarsi gravemente a causa di un'infezione. Anche gli operatori sanitari dovrebberoricevere un richiamo, a causa del loro alto rischio di esposizione al virus e del pericolo di diffonderlo alle persone vulnerabili di cui si prendono cura.

8. Le mascherine sono inutili

Sulla base delle prove che abbiamo finora, tutte le misure preventive che funzionano contro la variante Delta continuano a essere efficaci contro Omicron, e questo include l'uso della mascherina. Omicron si sta muovendo così velocemente che, oltre alla vaccinazione, tutte le altre misure preventive – indossare una mascherina, lavarsi le mani, distanziamento fisico evitando spazi chiusi o affollati,, tossire e starnutire nel gomit, garantire una buona aerazione dei locali– sono necessari per arginare l'ondata di infezione e proteggere gli operatori e i sistemi sanitari.

9. Siamo vicini alla fine della pandemia

Sebbene al momento in Europa si segnalino un minor numero di ricoveri e decessi, stiamo tuttavia affrontando un'enorme ondata di casi Covid. E anche se Omicron sta rapidamente guadagnando terreno nella regione, la maggior parte degli attuali casi è ancora determinata dalla variante Delta, nota per causare gravi malattie e morte. In quei Paesi in cui Omicron sta diventando o è diventata la variante dominante, stiamo anche assistendo a un raddoppio dei casi ogni 1,5-3 giorni, con conseguente rapido aumento dei ricoveri. Per porre fine alla pandemia occorre raggiungere livelli di vaccinazione molto più elevati in gruppi target chiave. 

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