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28 dic 2021
28 dic 2021

Covid oggi, record assoluto di casi: 78.313. Il bollettino Italia e Lombardia 28 dicembre

I morti sono 202. In Lombardia oltre 28mila nuovi casi, mai visti prima: 12mila solo nel Milanese. Picchi in tante regioni. Nodo quarantene: domani si riunisce il Cts

28 dic 2021

Numeri oltre ogni record di contagi Covid oggi: 78.313 in Italia, con 202 morti. Poolverizzato il già triste record di 54.762 positivi registrati il giorno di Natale. E con la Lombardia che da sola sfiora i 30mila contagi. Il dilagare della variante Omicron del Covid19 con il suo alto livello di contagiosità (ieri oltre 30mila contagi nonostante il minor numero di tamponi effettuato il 26 dicembre) che sta innalzando il numero dei nuovi positivi ha messo sul piatto il tema delle quarantene: troppi gli italiani in isolamento con il rischio concreto di bloccare il Paese. Quali nuove regole verranno introdotte? Molte le ipotesi sul campo, dalla riduzione dei giorni di isolamento a restrizioni ancora più differenziate fra vaccinati e non vaccinate. Mentre si moltiplicano le code, soprattutto in farmacia, a caccia di un tampone. Sul tema è stata convocata la riunione del Cts per il 29 dicembre, che sudierà come modificare la norma attualmente in atto. E intanto si avvicina un Capodanno senza eventi di piazza. Basterà?

Il bollettino Covid del 28 dicembre
Il bollettino Covid del 28 dicembre

La situazione in Italia

Superato ogni precedente record di contagi in Italia con i 78.313 o (+ 47.503)dierni a fronte di 1.034.677 tamponi (altro record). Il tasso di positività scende al 7,6%. Sono  202 decessi (+ 60). Ieri i casi erano stati 30.810 con 142 morti e tasso di positività era dell'8,9%. Il totale dei casi da inizio pandemia sale a 5.756.412 unità e quello dei decessi 136.955. Sono cresciuti di 61.352 unità gli attualmente positivi (totale 598.856), di 16.746 i dimessi/guariti (totale 5.020.601). Sono 119 i nuovi ingressi del giorno in terapia intensiva (1.145 in totale i ricoverati: +19 su ieri); i ricoverati con sintomi sono 10.089 (+366 da ieri); 587.622 le persone in isolamento domiciliare (+60.967 da ieri). 

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La Lombardia

I dati lombardi del 28 dicembre
I dati lombardi del 28 dicembre

A fronte di 224.557 tamponi effettuati, sono 28.795 i nuovi positivi (12,8%). Quasi quintuplicato il dato di ieri  (5.065), con la curva dei contagi che ha avuto una impennata negli ultimi giorni. Il precedente record, di 17.332 positivi, era stato registrato il 25 dicembre. In terapia intensiva i ricoverati sono 193 (+6), in area medica 1.698 (+159); i decessi sono 28,  totale complessivo 34.980 (+28) I nuovi casi per provincia: a Milano 12.235 di cui 4.671 nel capoluogo; Bergamo: 2.024; Brescia: 2.238; Como: 1.452; Cremona: 771; Lecco: 746; Lodi: 811; Mantova: 693; Monza e Brianza: 3.084; Pavia: 1.645; Sondrio: 159; Varese: 2.062. 

La curva in Lombardia
La curva in Lombardia

Intanto a complicare le cose per quanto riguarda il sistema sanitario, già messo a dura prova dalla corsa ai tamponi è stato un attacco hacker ai sistemi informatici dell'Asst di Lecco, che ha bloccato i server dei centri vaccinali. Nonostante questo, la campagna vaccinale in regione  prosegue a ritmo spedito: le somministrazioni giornaliere nelle ultime 24 ore sono state più di 106.000. Lo fa presente una nota della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia. "Con 5.681.546 cittadini già vaccinati con terza dose (57,5% della platea vaccinabile) e 1.788.261 prenotazioni la Lombardia dimostra di credere fortemente nella vaccinazione come unica arma efficace per fronteggiare la pandemia". Le code ai centri vaccinali? "Legate all'afflusso delle molte persone che si recano ai centri in accesso libero, quindi senza prenotazione, per farsi somministrare la terza dose". La Regione si prepara anche alla somministrazione programmata della terza dose a 4 mesi dalla seconda, presumibilmente "da metà gennaio".

Le regioni

ALTO ADIGE Numeri importanti registrati in Alto Adige. I nuovi casi sono 502 su 15.059 tamponi processati. Due decessi avvenuti nelle ultime 24 ore fanno salire a 1.300 le vittime complessive dall'inizio della pandemia. Stabile la pressione sugli ospedali con 87 pazienti Covid ricoverati nei normali reparti (ieri erano 5 in più) e 18 in terapia intensiva (ieri erano 19). 

TRENTINO  Impennata dei contagi in provincia di Trento: sono 894 nelle ultime 24 ore; ma situazione stabile dei ricoveri in rianimazione che restano 23, come ieri. Il bollettino quotidiano dell'Azienda sanitaria cdà conto anche di 1 nuovo decesso. Sono stati effettuati 13.118 test rapidi, dei quali 776 sono risultati positivi. A questi si aggiungono i 118 casi individuati dai tamponi molecolari (1.506) che hanno confermato anche 260 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Negli ospedali i pazienti ricoverati sono saliti a 115 (10 nuovi ingressi ma le dimissioni sono state esattamente la metà);  stabile il numero di chi si trova in rianimazione. Si registrano inoltre 405 nuovi guariti, per un totale pari a 53.496.  

FRIULI VENEZIA GIULIA S21.553 test  sono state riscontrate 737 positività in Friuli venezia Giulia, pari al 3,41%. La prima fascia d'età per quel che riguarda il contagio è la 40-49 (19,67%). Oggi si registrano 4 decessi (complessivamente sono stati 4.197). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 (-1), mentre i pazienti in altri reparti 283 (-1). I totalmente guariti sono 136.251, i clinicamente guariti 313, mentre le persone in isolamento 8.742. Dall'inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 149.812 persone.  

VENETO Boom di casi in Veneto che registra il record da inizio pandemia di nuovi positivi in un giorno: 7.403 casi registrati nelle ultime 24 ore. Secondo il report della Regone Veneto salgono ad un totale 617.653 gli infetti dall'inizio dell'epidemia. Le vittime salgono a 12.3336 (+29). L'impennata è probabilmente legata ad un minor tasso di registrazione dovuto al rallentamento festivo. Negli ultimi giorni, infatti, i nuovi casi si attestavano ad oltre 2mila unità.  Sul fronte dei ricoveri si registra un calo:sono 1.050 in area non critica (-54), in terapia intensiva sono 165 (-8).

VALLE D'AOSTA Anche in Valle d' Aosta si registra un numero record di contagi: sono stati rilevati 253 nuovi casi positivi, il numero più alto in una sola giornata dall'inizio della pandemia. Le guarigioni sono state 109. I contagiati attuali sono 1.379, di cui 31 ricoverati all'ospedale Parini (due in terapia intensiva). Il numero delle vittime dall'inizio della pandemia nella regione alpina è 487.

PIEMONTE L'Unita di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 7.933 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 6.563 dopo test antigenico), pari al 11,1% di 71.513 tamponi eseguiti, di cui 59.423 antigenici. Dei 7.933 nuovi casi gli asintomatici sono 5.522 (69.6%). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.118 (+60 rispetto  a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 92 (+3 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 46.686. I tamponi diagnostici finora processati sono 11.497.059 (+71.513 rispetto a ieri), di cui 2.692.102 risultati negativi. Tredici decessi di persone positive registrati, uno di oggi. Il totale diventa quindi 12.023 deceduti risultati positivi al virus. I pazienti guariti diventano complessivamente 406.191 (+2.175 rispetto a ieri).

LIGURIA Sono 1.146 i nuovi casi di positività al coronavirus in Liguria, a fronte di 6.807 tamponi molecolari e 17.910 antigienici rapidi. In ospedale ci sono 549 pazienti covid ricoverati, 4 in più di ieri. Di questi, 41 sono in terapia intensiva: 29 di loro non sono vaccinati. Il report registra anche 12 nuovi decessi avvenuti il 19 dicembre, ma registrati adesso, e ieri: le vittime del virus, da inizio emergenza, salgono dunque a 4.567.

EMILIA-ROMAGNA Nelle ultime 24 ore, sono emersi 3.427 nuovi casi di Covid in Emilia-Romagna e si sono registrati 16 decessi. Eseguiti 50.745 tamponi con un tasso di positività del 6,7%. L'età media dei nuovi positivi oggi è 36,5 anni. In totale, dall'inizio dell'epidemia, i decessi in regione sono stati 14.176. Cresce leggermente il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (112, +5); 1.286 quelli negli altri reparti Covid (+50).

TOSCANA sono 4.453 i nuovi casi in Toscana, riscontrati attraverso 17.058 tamponi molecolari e 40.400 antigenici rapidi. Il bollettino giornaliero comunica anche 6 morti e 585 guariti. Nell'ultima giornata il tasso di positività raggiunge il 7,8% sul totale dei test e il 44,6% sui nuovi soggetti controllati. In ascesa anche la pressione ospedaliera. I ricoverati nelle aree Covid salgono, nel complesso, a 600 (+31 rispetto a ieri), di cui 80 in terapia intensiva (quattro in più). Dall'inizio dell'emergenza sono 341.579 i contagi accertati, 297.913 le guarigioni e 7.531 i decessi. Secondo i dati delle aziende sanitarie salgono a 35.535 gli isolamenti domiciliari di asintomatici e malati lievi (+3.831 in un giorno) e a 49.061 le sorveglianze attive di persone entrate in contatto con casi infetti (+2.672).

UMBRIA Le infezioni da coronavirus aumentano rapidamente anche in Umbria. Nell'ultimo giorno sono stati registrati 2.717 nuovi casi, oltre il doppio del record negativo stabilito il 24 dicembre, quando il conteggio era arrivato a 1.229. Gli attualmente positivi sono ormai 11.091, mentre si trovano in isolamento 10.979 persone. Negli ospedali umbri sono ricoverati in 112, 10 in più rispetto a ieri, di cui 7 in terapia intensiva (- 1).  Un ulteriore decesso porta il numero delle vittime dall'inizio della pandemia a 1.502.  

MARCHE  Sono 1.098 i nuovi casi di Covid19 nelle Marche. In totale sono stati processati 13.171 tamponi: tamponi percorso diagnostico screening 9.596, antigenico screening 6.741 (1.214 positivi), tamponi percorso guariti 3.575. Il tasso di positività è del 11,4%. Si registrano anche quattro nuove vittime; morti da Covid-19 che da inizio pandemia salgono a quota 3.229.  I ricoveri in terapia intensiva sono 42 (invariato rispetto a ieri), in semi-intensiva sono 45 (-5), in non intensiva sono 167 (+14); il totale i ricoveri sale di nove unità rispetto a ieri, 254 e ci sono anche 21 dimessi in più rispetto a ieri (129.627 dimessi/guariti da inizio pandemia).

LAZIO Oggi nel lazio su 23.838 tamponi molecolari e 66.119 tamponi antigenici per un totale di 89.957 tamponi, si registrano 4.288 nuovi casi positivi (+1.355), sono 19 i decessi (+12), 1.025 i ricoverati (+29), 135 le terapie intensive (dato invariato) e +1.611 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,8%. Da domani, fa sapere la Regione, saranno aperte le prenotazioni dei vaccini per hub in notturna (fino alle ore 24).

ABRUZZO Sono 696 i nuovi casi positivi  registrati in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 97.712.  Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso e sale a 2.631. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 85.188 dimessi/guariti (+215 rispetto a ieri).  Gli attualmente positivI sono 9.893 (+482 rispetto a ieri). Sono 160 i pazienti (+6 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 24 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 5.025 tamponi molecolari e 29.836 test antigenici: Il tasso di positività è pari a 1.99 per cento.   

MOLISE Il Molise oggi registra 24 nuovi casi, per un toptale da inizio emergenza di 15.875. Nessun decesso, per cui i morti con Covid in regione restano 509. Gli attualmente positivi (550) sono 20 in più, mentre i dimessi/guariti crescono di 4 unità (14.816).

PUGLIA Sono 1.957 i casi di contagio da coronavirus accertati in Puglia: il 3,9% dei 50.072 test processati. Gli attualmente positivi sono 13.880 di cui 199 ricoverati in area non critica Covid (19 in più rispetto a ieri) e 22 in terapia intensiva (uno in più rispetto a ieri). Non ci sono vittime del virus.

BASILICATA  Anche la Basilicata segna il record di positivi: sono 464 dei 2.494 tamponi molecolari esaminati. Lo ha reso noto la task force lucana, segnalando anche due decessi e 29 guarigioni di persone residenti in regione. Le persone ricoverate con il  Covid negli ospedali sono 51, delle quali solo una in terapia intensiva.

CAMPANIA Con 7.181 nuovi casi rilevati, anche la Campania segna un record di contagi in un solo giorno. Sono emersi dall'analisi di 104.533 test. La percentuale di test positivi sul totale dei test eseguiti è pari al 6,86%. Nel bollettino sono inseriti anche 18 nuovi decessi, 14 avvenuti nelle ultime 48 ore e 4 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. In Campania sono 35 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (uno in meno rispetto a ieri), 534 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di degenza (+18 rispetto al dato diffuso ieri).

CALABRIA Sono 1.091 le persone risultate positive al Covid, in Calabria. Quattro i decessi. Nei reparti degli ospedali sono ricoverate 295 persone, con un incremento di due unità rispetto a ieri, mentre quelle in terapia intensiva sono 24, senza alcuna variazione. La percentuale dei tamponi positivi è del 9,51%.

SICILIA Il numero dei nuovi positivi al Covid in Sicilia è pari a 2.819 (contro i 2.087 rivelati nelle 24 ore precedenti) a fronte di 50.332 tamponi processati, dato che produce un tasso di positività che si dimezza al 5,60%. In crescita i decessi, 28 (+8), i guariti sono 512, mentre gli attualmente positivi si incrementano di 2.279 unità determinando un numero complessivo di 32.143. Sul fronte ricoveri, nei reparti ordinari si trovano 685 degenti (+28), 88 (+7) i pazienti in terapia intensiva con 10 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 31.370 persone.

SARDEGNA Rilevati 455 i nuovi casi positivi in Sardegna, sulla base di 3.856 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 16.376 tamponi. L'ultimo aggiornamento della Regione riporta anche due decessi. I pazienti nei reparti di terapia intensiva sono 12 (+1), mentre quelli ricoverati in area medica sono 136, lo stesso numero di ieri. Sono 5.748 le persone in isolamento domiciliare, 278 in più di ieri.

Booster

La somministrazione della terza dose di vaccino conferisce una protezione contro la variante Omicron paragonabile a quella che si otteneva con due dosi contro la versione originaria del virus. Lo dice uno studio coordinato dall'Università di Colonia e reso disponibile in pre-print prima della pubblicazione su Nature Medicine. La ricerca ha misurato la capacità neutralizzante del vaccino Pfizer/BioNTech contro la variante Omicron e contro le altre varianti diffuse nei mesi precedenti, confermando che l'efficacia in termini di produzione di anticorpi neutralizzanti di due dosi di vaccino è molto più bassa se si tratta di Omicron. Questa minore efficacia della doppia dose si registra sia a un mese che a cinque mesi dalla seconda somministrazione: la capacità neutralizzante oscilla tra 5 e 9 rispettivamente a 1 e 5 mesi dalla seconda dose, mentre la capacità neutralizzate contro il virus originario nello stesso lasso di tempo passa da 546 a 139. Le cose cambiano completamente con la somministrazione della terza dose: la capacità degli anticorpi di neutralizzare Omicron sale a 1.195, un livello più che doppio rispetto a quello di due dosi di vaccino (546), anche se 5 volte più basso rispetto a quello dato dalla terza dose contro il ceppo originario (6.241). 

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Oms: obiettivo fallito

L'Organizzazione Mondiale della Sanità non riuscirà a vaccinare contro il Covid il 40% della popolazione in ogni Paese del mondo entro fine anno, che era il suo obiettivo, con ritardi particolarmente gravi in Africa. La metà dei 194 Paesi membri dell'Oms non raggiungerà l'obiettivo in tempo e in una quarantina di Stati la percentuale dei vaccinati è inferiore al 10% della popolazione. Per l'Oms la colpa è dovuta al ristretto numero di Paesi occidentali che si sono accaparrati buona parte dei vaccini, somministrando già le terze dosi. Nel mondo, ad oggi sono state somministrate 8,6 miliardi di dosi. Ma ci sono dozzine di Paesi che dipendono dalle forniture di Covax, il programma di condivisione dei vaccini sostenuto dall'Onu. T Entro l'ultima settimana di dicembre, Covax avrà consegnato 722 milioni di dosi. 
 

Ricoveri

Aumentano i ricoveri di pazienti Covid nei reparti ordinari degli ospedali italiani: in 24 ore si è registrato un incremento, più o meno marcato, in 15 regioni e province autonome, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas). Sono 11 le regioni e Pa che superano la soglia del 15% di ricoveri in area non critica (limite per il passaggio di colore di una regione e  attuale media nazionale): Calabria (28%), Friuli Venezia Giulia (22%), Lazio (16%), Liguria (28%), Marche (21%), Bolzano (18%), provincia di Trento (17%), Sicilia (18%), Valle d'Aosta (31%) e Veneto (18%). Per quanto riguarda l'incremento dei ricoveri in un giorno, quello maggiore si è registrato nella provincia di Bolzano, con +3 punti percentuali il 27 dicembre.

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