Situazione Covid in continua evoluzione nel nostro Paese. La diffusione della variante Delta, più rapida nel colpire ma non più letale, preoccupa, così come la possibilità che in alcune regioni al centro e al sud si possa tornare in zona gialla, con il corredo di restrizioni che questa bocciatura impone. Anche se governatori e politici delle zone "a rischio" si affrettano nel chiarire che la pressione sulle strutture ospedaliere, dato che dovrebbe prevalere secondo le ultime linee guida per definire il colore di una zona, resta più o meno bassa dappertutto, seppure in aumento. E, per quanto riguarda il Lazio, questo "niet" alla zona gialla, sulla base dei dati e delle tendenze è comunque condiviso anche da chi in reparto ci lavora. Intanto l'Iss offre un punto di vista "originale" sul virus: fra le categorie oggi più colpite ci sono i soggetti maschi Under 40. Un fenomeno che l'istituto della Sanità attribusice all'effetto festeggiamenti per gli Europei. Ieri, venerdì 30 luglio, in Italia si erano contati 6.619 nuovi casi e 18 decessi. I casi di oggi, invece, sono 6.513, mentre i decessi sono i 16. Leggero calo, quindi, per quanto riguarda i numeri assoluti. I tamponi analizzati sono 264.860 per un tasso di positività al 2,45% (era al 2,7% ieri). Dato in peggioramento, invece, per quanto riguarda le Terapie intensive: ci sono 13 persone ricoverate in più rispetto a ieri. Il totale è di 214. Aumento anche per i reparti ordinari, in cui oggi si trovano 1.851 persone (+ 39 rispetto a ieri).

La situazione lombarda

In Lombardia venerdì 30 luglio i positivi al test erano stati 678, una la persona morta. Sono in aumento, invece, oggi sul fronte dei numeri assoluti: 777 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore. I morti, secondo i dati del Ministero della Salute, sono 4, per un totale di 33.827 dall'inizio della pandemia. I tamponi effettuati sono stati 39.400. I ricoverati negli ospedali lombardi sono 206, cinque in meno di ieri, mentre in terapia intensiva sono ricoverate 25 persone, una in più di ieri.  Un numero così alto di contagi in Lombardia non si registrava dal 22 maggio scorso, quando erano stati 828. I tamponi processati sono stati 39.400, con un indice di positività del 2%. I pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari calano a 206 (-5), mentre quelli in terapia intensiva a 25 (-1). Questi i dati delle province lombarde: a Milano 231 casi, a Brescia 37, a Varese 161, a Monza e Brianza 47, a Como 63, a Bergamo 57, a Pavia 28, a Mantova 46, a Cremona 30, a Lecco 8, a Lodi 15 e a Sondrio 3.

Le altre regioni

Il Lazio è una delle regioni più sotto osservazione, in particolare la situazione nella Capitale. Oggi i casi positivi sono 742, 465 solo a Roma, mentre le vittime sono 3. Il rapporto tra positivi e tamponi effettuati è al 6,4% (2,3% se si considerano i test rapidi). L'Emilia Romagna oggi tocca invece quota 700 contagiati di giornata, senza aggiungere però lutti al bilancio della pandemia. Il tasso di positività è al 2,5%. In Abruzzo (dove continua a salire il tasso di positività, raggiungendo il 4,09%) i nuovi casi sono 85, non ci sono decessi e anche le terapie intensive sono vuote. In aumento di 10 unità i ricoveri per quanto riguarda il Veneto, dove oggi si registrano 629 nuovi casi e un decesso. Aumenta il coefficiente di riempimento delle Terapie intensive (+3) e dei reparti ordinari (+13) anche in Toscana, dove si contano 641 casi e un decesso. I nuovi positivi della Basilicata, invece, sono 66. Zero i morti.

Altra regione tenuta d'occhio per l'aumento dei contagi è la Sardegna: oggi se ne contano 330 in più, con un decesso. Su i ricoveri, con un saldo "positivo" (si fa per dire) sia nei reparti ordinari (+8), sia nelle terapie intensive (+2). Incidenza in aumento all'1,98% anche in Puglia, dove i positivi di giornata sono 232, mentre non c'è alcun morto. Capitolo Calabria: i nuovi contagiati sono 122, mentre non c'è alcun morto. Il Piemonte continua a essere una delle regioni nelle condizioni migliori sul fronte contagi: oggi i nuovi casi sono 229 (tasso di positività allo 0,9%), senza alcun morto. C'è però un piccolo campanello d'allarme sulle Terapie intensive: sono salite di 3 unità in pochi giorni, da 3 a 6.

Altra regione da tenere monitorata è la Campania, che oggi conta 471 nuovi casi su 8.811 tamponi testati, con tasso d'incidenza in aumento oltre il 5% (a 5,34%). Nessun nuovo decesso (ma 2 avvenuti negli ultimi giorni registrati oggi). Terapie intensive in aumento di un'unità, da 11 a 12. Nella provincia autonoma del Trentino i positivi di giornata sono 34, senza alcun decesso. In Friuli Venezia Giulia fra test molecolari e rapidi si sono registrati 88 nuovi casi, con tre persone in terapia intensiva (una in più di ieri, un 70enne non vaccinato)