Da una parte ci sono stati come Usa, Inghilterra e Israele dove le vaccinazioni viaggiano a ritmo spedito. Dall'altra Paesi come l'India e buona parte del Sudamerica alle prese con varianti e una situazione sanitaria al collasso. Mentre salgono i timori in Giappone a tre mesi dalle Olimpiadi e ci sono altri Paesi come la Corea del Sud che, nonostante qualche allarme focolaio, sono riuscite grazie al tracciamento a contenere le conseguenze del Covi sia dall'inizio della pandemia registrando solo 1.831 decessi. Il Covid non è uguale in tutto il mondo. Fattori ambientali, sistemi sanitari e condizioni socioeconomiche giocano un ruolo fondamentale.

In India

Il subcontinente asiatico registra ogni giorno un nuovo record negativo in relazione alla pandemia di Covid. La capitale indiana, New Delhi, ha registrato un numero record di decessi legati al Covid-19: 412 nelle ultime 24 ore, un incremento di contagi su base giornaliera mai cosi' alto dall'inizio della pandemia. I nuovi casi a Delhi sono 25.219, con un tasso di positivita' del 31,61%, come riportano i media locali citando il bollettino ufficiale. L'India ha superato oggi per la prima volta la soglia dei 400mila nuovi casi in un giorno.

In Giappone

Mancano solo tre mesi alle Olimpiadi di Tokyo, già rimandate lo scorso anno a causa del coronavirus, ma nei giorni scorsi la capitale giapponese e le prefetture di Osaka, Kyoto e Hyogo sono entrate in un nuovo stato d'emergenza a causa di una nuova ondata di contagi.  Le misure, in vigore fino all'11 maggio, saranno più dure dell'ultimo stato d'emergenza del Giappone, imposto in alcune parti del Paese da gennaio, ha spiegato il ministro giapponese per la risposta al virus, Yasutoshi Nishimurama. Chiusi bar e ristoranti che non possono vendere alcolici o fare asporto dopo le 20, chiusi molti negozi e centri commerciali. E' notizia di ieri che sei persone dell'organizzazione al seguito della staffetta della torcia olimpica, in corso di svolgimento in Giappone, sono risultati positivi al tampone per il coronavirus nella prefettura di Kagoshima, a sud ovest dell'arcipelago. Dopo aver vietato l'ingresso dei visitatori stranieri per le Olimpiadi gli organizzatori stanno valutando la possibilità di disputare le competizioni a porte chiuse.

In Gran Bretagna

La Gran Bretagna ha registrato un netto calo dei contagi da coronavirus: secondo le stime Ons, l'equivalente dell'Istat, nella settimana fino al 24 aprile risultano positive 66.000 persone, rispetto alle 105.000 persone della settimana precedente. Un dato che corrisponde 0,1% della popolazione, ovvero una persona contagiata ogni 975. A gennaio la cifra era di 20 volte superiore. Nel Regno Unito, il divieto di fare vacanze all'estero dovrebbe terminare il 17 maggio: l'annuncio del governo, secondo i media britannici, arrivera' a breve, la prossima settimana. Da quella data potranno riprendere i viaggi all'estero per motivi non essenziali, il che significa che saranno consentite le vacanze estive. I Paesi in cui sara' possibile viaggiare, scrive il Telegraph, saranno definiti da un sistema di colori. Quelli di colore 'verde' saranno pochissimi e a chiunque li raggiunga -al rientro nel Regno Unito, indipendentemente se si e' vaccinati o meno- sara' richiesto di sottoporsi a un tampone. La maggior parte dei Paesi europei dovrebbe essere nella lista 'gialla' e, se raggiunti, richiederanno test e quarantena al ritorno. 

In Israele

Israele è stato il primo Paese ad avviare una massiccia campagna vaccinale (abbinata a settimane di lockdown severissimo) che sembra aver dato buoni risultati. Sono delle scorse settimane le immagini di Tel Aviv con locali piani di ragazzi senza mascherina mentre ballano e si scambiano abbracci. Ma l'allerta non cala. In Israele infatti nei giorni scorsi sono stati tracciati 41 nuovi casi di variante indiana del Covid. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità aggiungendo che del totale identificato 4 dei positivi sono doppiamente vaccinati. Secondo la stessa fonte, 24 casi si riferiscono a persone tornate di recente dall'estero, inclusi 21 residenti stranieri. Dei restanti 17 nessuno di questi si è recato fuori Israele e alcuni non hanno precedenti legami con i positivi e questo significa che la variante si è trasmessa senza poter essere individuata. Tra gli infettati ci sono anche bambini di 5 scuole: tutti non vaccinati secondo le legge israeliane. Il ministero della sanità di recente ha emesso un avviso che sconsiglia viaggi agli israeliani in 7 paesi tra cui l'India. Inoltre ha chiesto che il governo disponga per gli arrivi da questi paesi la quarantena obbligatoria in hotel covid, ma l'esecutivo ancora non ha deciso. La dottoressa Sharon Alroy-Preis, capo del servizio pubblico del ministero, ha detto che non è ancora chiaro se gli attuali vaccini diano protezione contro la variante e per questo 
Israele dovrebbe mettere al bando i viaggi verso Paesi con alti tassi di infezione. Attualmente il tasso di positività in Israele è dello 0.3% grazie alla campagna vaccinale di massa.

In Usa

Nei giorni scorsi si è giunti a 100 milioni di persone vaccinate. «Questo rappresenta circa il 40% della popolazione adulta negli Usa, e il doppio del numero di persone che erano interamente vaccinate alla fine di marzo», ha sottolineato Jeff Zients, coordinatore della task force. Ma anche qui mentre si pensa a riaperture generalizzate (nello stato di New York addirittura con un modello pre pandemia, senza restrizioni) è stato esteso fino al prossimo settembre l'obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto negli Stati Uniti: aerei, autobus, treni. Entrato in vigore lo scorso febbraio, sarebbe dovuto scadere l'11 maggio ma e' stato prorogato fino al 13 settembre. La norma consente alla Tsa (Transportation Security Administration) di multare i passeggeri che rifiutano di indossare la mascherina mentre viaggiano con un ammenda che puo' arrivare a 1.500 dollari. "Il mandato federale serve a minimizzare il rischio di diffusione del Covid-19 sui trasporti pubblici", precisa in una nota il capo della Tsa, Darby Lajoye.

In Francia

L'ultima rilevazione del 30 aprile parla di 24.299 nuovi casi di Coronavirus registrati in Francia in 24 ore con 271 i decessi attribuiti al Covid-19. I malati al momento ancora ricoverati nelle strutture ospedaliere del paese sono 28.930, 1433 dei quali ammessi. Continua a scendere - il 30 aprile è stato il quarto giorno consecutivo - il numero dei malati ricoverati in Francia nei servizi di rianimazione e cure intensive: ad oggi sono 5700 i ricoverati, contro i 5675 di ieri, 323 dei quali ammessi nelle ultime 24 ore. In una settimana, il numero delle persone ricoverate in rianimazione è diminuito di circa 300 persone. 

In Cina

Grazie al contenimento della pandemia di Covid-19, la Cina torna a viaggiare e nelle vacanze per la festa del 1 maggio il ministero dei Trasporti si aspettava 265 milioni di spostamenti all'interno del Paese, una cifra record per questo periodo dell'anno. Oltre il 70% di chi si mettera' in viaggio, secondo le stime del maggiore tour operator cinese Trip.com, lo fara' per viaggi su lunghe distanze. Per la sola giornata di domani, sono attesi oltre 60 milioni di persone in viaggio lungo le autostrade cinesi, record assoluto per questo periodo dell'anno, mentre tra il 29 aprile e il 6 maggio si stimano 106 milioni di viaggi in treno, lo 0,8% in piu' rispetto allo stesso periodo del 2019, l'ultimo anno prima della pandemia. Il quadro che emerge appare in forte contrasto con il resto del mondo, dove molti Paesi stanno ancora combattendo per riportare sotto controllo la curva di contagi. Le vacanze del 1 maggio sono tradizionalmente uno dei momenti in cui si concentrano i viaggi al di fuori del Paese, con Thailandia, Giappone e Singapore tra le mete preferite dai turisti cinesi, che quest'anno verranno sostituite dalle mete interne piu' popolari, come l'isola-provincia di Hainan, nell'estremo Sud del Paese, o il Tibet.

In Brasile

Il 30 aprile Brasile ha registrato 2.595 morti di Covid-19 e 68.333 contagi in 24 ore, secondo il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass). Il bilancio totale sale a 403.781 vittime a fronte di 14.659.011 casi accertati dall'inizio della pandemia.- L'alto numero di contagi e di vittime di Covid-19 in Brasile non diminuirà «almeno fino ad agosto», secondo l'infettivologo Julio Croda, ricercatore della Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz). «Giugno, luglio e agosto saranno mesi complicati perchè il virus circola più facilmente in inverno, specialmente nel sud e nel sud-est, che sono anche le regioni più popolose», ha detto lo specialista a Cnn Brasil. Secondo Croda, gli effetti della campagna vaccinale cominceranno a vedersi solo nel primo trimestre del 2022. «Per raggiungere l'immunità di gregge bisogna arrivare ad avere almeno il 70 o l'80 per cento della popolazione vaccinata. E siamo ancora molto lontani da queste percentuali. Di questo passo, non vedremo miglioramenti significativi prima del 2022, mentre quest'anno sarà un anno molto sofferto», ha detto l'infettivologo. La campagna vaccinale procede a rilento, con il 14% della popolazione che ha ricevuto la prima dose e il 7% anche la seconda. Le vittime sono intanto salite a 403.781 dall'inizio della pandemia, il secondo numero più alto al mondo dietro gli Stati Uniti.

In Italia

In Italia è cominciato un progressivo allentamento delle restrizioni con la riapertura di bar, ristoranti e progressivamente di altre attività.Vaccini, andamento dei contagi e riaperture. Tre temi fortemente connessi e destinati a segnare il futuro della gestione della pandemia in Italia e in Lombardia. Ieri a livello nazionale si sono superate le 500mila somministrazioni giornaliere di vaccino e in Lombardia è stata superata quota 110mila dosi in 24 ore. Oggi invece l'Italia ha superato i 20 milioni di vaccini somministrati. In particolare, secondo l'ultimo aggiornamento del report del governo, sono 20.111.976 le dosi per un totale di 6.027.879 di persone vaccinate. Traguardi importanti perché proprio l'accelerazione della campagna vaccinale e la messa in sicurezza delle categorie più a rischio è una delle priorità tracciate dal premier Mario Draghi: la road map per il (lento e graduale) rientro alla normalità è legata a doppio filo all'andamento della campagna vaccinale anti Covid e alla curva dei contagiono 12.965 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.446. Sono invece 226 le vittime in un giorno (ieri 263).  378.202 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. In flessione il tasso di positività, a quota 3,4% (ieri era al 3,9%). Sono 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 61 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 143 (ieri 137). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.381 persone, in calo di 559 rispetto a ieri. 

La classifica dei Paesi con più contagi

Sono 151.517.785 i casi di coronavirus nel mondo secondo gli ultimi aggiornamenti della Johns Hopkins University. In testa tra i paesi più colpiti gli Usa con 32.349.029, seguono India (19.164.969) Brasile (14.659.011), Francia (5.677.835), Turchia (4.820.591), Russia (4.759.902), Gran Bretagna (4.432.248) Italia (4.022.653), Spagna (3.524.077)