Milano, 15 gennaio 2022 - No vax? No green pass. Allora c'è chi fa di tutto e di più per contagiarsi. E' il caso di Marco Melandri, ex pilota MotoGp, campione del mondo nella 250 e con diversi successi anche in Superbike, che in un'intervista al magazine Mow,  dopo aver assicurato di stare bene e di essere negativo già da giorni, ha raccontato la sua scelta:  "Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo, e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda. L'ho per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile. Mi sono dovuto contagiare per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un'alternativa valida. D'altra parte conosco molte persone con due dosi che provano a infettarsi per evitare la terza. Comunque per me il green pass era e rimane un ricatto: lo userò solo per lavoro e se devo accompagnare mia figlia. Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario. Bastava vaccinarsi? Uno può avere svariati motivi per non volersi vaccinare, anche perché fino a prova contraria questo resta un vaccino sperimentale e con un meccanismo diverso rispetto a tutti i vaccini del passato, legato all'mRna".

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Marco Melandri, evidentemente si è dimenticato o non ha considerato la morte per Covid di Fasuto Gresini, ex pilota e team manager nel motomondiale per il quale il 39enne di Ravenna aveva puro corso in MotoGp.

  "Uno ha tutto il diritto di avere dei dubbi, soprattutto se, come nel mio caso, uno ha già avuto la malattia e aveva gli anticorpi. Chi prende la malattia è molto più protetto dopo. Io sono risultato positivo senza nemmeno accorgermi di avere qualcosa. Mia figlia non è risultata neanche positiva", spiega il pilota che assicura di non avere "niente contro i vaccinati, come non ho nulla contro i non vaccinati. Io sono contro le violazioni della libertà. La Costituzione ci dice che siamo liberi di scegliere con cosa curarci, mentre questo Governo ci ha definitivamente ca......o sopra - il parere di Melandri -. Sfruttano questa cosa dei vaccini per metterci uno contro l'altro e nel frattempo con l'altra mano inseguono il vero scopo. Stanno giocando al gioco dell'illusionismo: tutti si concentrano su vaccini e green pass mentre nel frattempo per esempio le bollette raddoppiano". 
Melandr ovviamente è dalla parte di Novak Djokovic. "Uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Conseguenze per la carriera? Credo se ne freghi altamente e lo stimo tanto perché ha dei valori ed è giusto così, perché questa non è più un'emergenza sanitaria, è solo una faccenda politica".

"Ringrazio Marco Melandri per l'autodenuncia pubblica. Le forze dell'ordine verificheranno l'accaduto. Al di là dei profili penalistici su cui valuterà l'autorità giudiziaria, il comportamento e il messaggio sono senza dubbio indegni e pericolosi». Così il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia commenta le affermazioni dell'ex pilota Gp Marco Melandri. Il quale però si sarebbe giustificato dicendo che si è trattato di una battuta.