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20 feb 2022

Covid, Fontana: due anni fa Lombardia travolta da tsnunami. Ora guardiamo al futuro

Il governatore: grazie a tutti i cittadini per spirito di compattezza che ha contraddistinto i giorni più difficili

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Posti di blocco e divieto di accesso a Codogno zona rossa (ImagoE)

Milano - Due anni dalla scoperta del "paziente 1" a Codogno. Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha voluto ricordare quei drammatici momenti, quando la regione si trovò al centro della pandemia in Italia e in Europa. "Tra le giornate di oggi e domani saranno trascorsi due anni dal giorno in cui anche in Italia venne trovato il primo caso di Coronavirus ha ricordato, con un post su Facebook.

"La Lombardia, come poche altre zone del mondo - ha continuato -, è stata travolta da uno tsunami. Ognuno, per quanto possibile, e cito per tutti medici, infermieri, personale sanitario e migliaia di volontari della Protezione Civile, ha messo in campo un'enorme solidarietà e grandissime competenze. E un pensiero particolare va a chi non c'è più, a loro una preghiera". "Ora - ha aggiunto Fontana - guardiamo avanti consapevoli che la situazione sta volgendo al meglio e che proprio quello stesso spirito di compattezza che ha contraddistinto i giorni più difficili, sarà l'elemento vincente per affrontare insieme e con ottimismo il futuro. Ancora #grazie a tutti i lombardi per quello che hanno fatto e continueranno a fare". 

Anche Letizia Moratti, vice presidente della Regione e assessora al Welfare, ha voluto ricordare i due anni dall'inizio della pandemia: "In questa giornata che è anche di memoria, il mio pensiero e la mia vicinanza va alle persone che hanno avuto un lutto, a chi si è ammalato gravemente e ha subito e subisce le conseguenze del Covid, ai tanti che hanno visto la loro situazione socio economica peggiorare e guardano al futuro con angoscia e a tutti i lombardi che direttamente o indirettamente sono stati feriti dalla pandemia, perché il Covid ci ha ferito tutti".

"L'impatto sulla Lombardia è stato terribile, nei primi tre mesi di pandemia il 50% dei decessi per Covid registrati in Italia è lombardo. Il Sars-Cov2 ci ha portato lutti, sofferenze fisiche, psicologiche e sociali, è diventato un fardello - ha ricordato - , a volte quasi impossibile da sopportare, per medici, infermieri e personale sanitario che l'hanno combattuto coraggiosamente nelle corsie degli ospedali, nelle terapie intesive, nei luoghi di cura, nelle residenze per anziani fin dentro le case degli ammalati, pagando un prezzo altissimo, in non pochi casi pagando con la loro stessa vita. Pesante è stato l'impatto sull'economia, con attività chiuse, disoccupazione e l'emergere di nuove povertà". "La risposta alla pandemia dei lombardi, la loro adesione alla campagna vaccinale è stata nello spirito e nei fatti una perfetta sintesi tra competenze e partecipazione popolare in vista del bene di tutti", ha concluso. 

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