Milano - Il Covid corre, ma anche la campagna vaccinale in Lombardia prosegue a ritmi serrati. A fare paura, però, sono le varianti. Qui, finora non è ancora stato sequenziato alcun caso di quella indiana come si evince dai dati presentati in Consiglio Regionale dalla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, per i quali sono stati sequenziali 5.423 casi di variante inglese, 33 casi di variante sudamericana, 50 casi di variante giapponese e 34 di variante nigeriana. Sono poi stati rilevati 185 casi relativi ad altre varianti, le quali per la dg Welfare non sono di interesse scientifico e, comunque, non riconducibili alla variante indiana. Sono risultati positivi al  Covid sei dei 146 tra passeggeri e membri dell'equipaggio atterrati ieri sera all'aeroporto di Orio al Serio dall'India. Adesso si dovrà verificare se i sei sono stati contagiati dalla variante indiana.

Per quanto riguarda la situazione contagi complessiva della Lombardia, nelle ultime 24 ore, con 39.365 tamponi effettuati, sono stati 1.354 i nuovi positivi, con il tasso di positività in calo al 3,4% (ieri 4.1%). Sono calati i posti letto occupati in terapia intensiva (-10, 525) e sono aumentati quelli negli altri reparti (+48, 3.263). I decessi sono stati 41 per un totale complessivo di 33.014 morti in regione dall'inizio della pandemia. La provincia più colpita è sempre quella di Milano con 353, poi Varese 298, Como 198, Brescia 124, Monza e Brianza 67, Bergamo 67, Pavia 65, Cremona 46, Mantova 35, Lodi 31, Lecco 25, Sondrio 6.  

Sul fronte vaccini, ha detto Guido Bertolaso, "oggi sono convinto che la  Lombardia sia la locomotiva", tanto che "entro giugno riusciremo a garantire una dose a tutti, non so se sarà immunità di gregge, questo lo lascio stabilire a virologi e epidemiologi". Il governatore Attilio Fontana sostiene che nella regione più colpita dal Covid si potrebbe “tranquillamente” arrivare a 160mila dosi nelle 24 ore perché i centri vaccinali “non lavorano a pieno regime”. Insomma, se ci fossero maggiori forniture, secondo il presidente della Regione, la Lombardia ha la possibilità di vaccinare con ancora maggiore rapidità. La Lombardia ha anche confermato la volontà di coinvolgere le aziende per la somministrazione dei vaccini anti-Covid. “Vogliamo al più presto mettere in sicurezza le fasce più deboli e subito dopo concentrarci sulla vaccinazione di massa, momento in cui confermiamo la volontà del coinvolgimento delle aziende lombarde”, hanno spiegato Moratti e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, dopo la presa di posizione di Confindustria Lombardia, che ha chiesto tempistiche certe. “A breve – hanno aggiuntoo – usciranno precise indicazioni sulle modalità operative, ma è evidente che le tempistiche sono strettamente legate dalle dotazioni vaccinali che il governo invierà in Regione Lombardia, come già a suo tempo premesso”

Si discute ancora, intanto, della festa per lo scudetto dell'Inter:"Fa male - ha detto  il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri - vedere piazza Duomo con 30 mila tifosi urlanti, in festa, molti senza mascherina. Quelle persone hanno dimostrato di non avere un briciolo di buon senso. Vuol dire che si sottovaluta ancora troppo il rischio". "Se c'erano positivi, - ha aggiunto - è sicuramente avvenuto qualche contagio. Quanti, potremo dirlo solo tra due settimane". Un monito al sindaco Giuseppe Sala e al prefetto Renato Saccone è arrivato anche da Letizia Moratti: "Capisco la passione che anima i tifosi ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti. La direzione dell'assessorato al Welfare è disponibile a ogni tipo di collaborazione".