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3 nov 2020

Covid Lombardia, Crisanti: "Lockdown a Milano? Si doveva fare 15 giorni fa"

Il virologo è d'accordo con quanto chiede l'Ordine dei medici: "Il sistema sanitario non è più in grado di fronteggiare la situazione"

(DIRE) Reggio Calabria, 4 giu. - L'unita' operativa di Anestesia e rianimazione del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, gia' nella fase iniziale della pandemia, e' stata individuata quale centro satellite nello studio clinico Tocivid-19. Si tratta di uno studio multicentrico, a livello nazionale, sull'efficacia e la sicurezza di Tocilizumab nel trattamento di pazienti affetti da polmonite da Covid-19, promosso dall'Unita' di sperimentazioni cliniche dell'Istituto nazionale tumori Irccs fondazione "Pascale" di Napoli, con l'obiettivo di raccolta dei dati relativi all'impiego del farmaco Tocilizumab somministrato per via endovenosa nei pazienti affetti dal virus Sars-Cov-2.     Il Tocilizumab e' un farmaco immunosoppressore, studiato soprattutto per il trattamento dell'artrite reumatoide e dell'artrite idiopatica giovanile sistemica, ed e' oggetto di sperimentazione in Italia nonche' in Cina come potenziale cura contro il virus Sars-Cov-2. Alla luce di questo, l'Uoc di Anestesia e rianimazione del Gom, gia' il 18 marzo, in piena emergenza pandemica, ha avuto il primo paziente ai fini della sperimentazione.    Lo studio clinico Tocivid-19 si compone di una Fase II e una coorte osservazionale, entrambi conclusi, e di una coorte retrospettiva, ancora in fase di reclutamento di nuovi casi. Le diverse Unita' del Gom: radiologia, neuroradiologia, anestesia e rianimazione, malattie infettive, pneumologia, oncologia, coinvolte nello studio, in una azione sinergica, si sono poste l'obiettivo di individuare le correlazioni tra patologia e prognosi per i pazienti affetti da Covid-19, di comprendere l'interazione farmacologica a seconda del fenotipo del paziente, e di valutare i quadri fenotipici emergenti attraverso gli esami strumentali, laboratoristici e genetici, eseguiti durante la degenza ed anche l'analisi retro-prospettica osservazionale di eventuali trattamenti off label autorizzati, ed eseguiti durante il percorso diagnostico terapeutico.     "Sebbene si attenda di raccogliere ulteriori dati ed analizzare piu' approfonditamente gli attuali, per tutte le iniziative sperimentali cui si detto i risultati sembrano essere promettenti". Cosi' la direzione strategica del Gom.   (Mav/Dire) 18:04 04-06-2
Coronavirus

Milano, 3 novembre 2020 - La Lombardia e Milano attendono il nuovo Dpcm, che potrebbe arrivare entro sera o domani. Intanto, l'Ordine dei medici di Milano ha chiesto un lockdown immediato. "Sono d'accordo - commenta il virologo Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell'università di Padova intervenuto ad 'Agorà' su RaiTre - penso che dovremmo usare indicatori più precoci tempestivi di gravità, perché quando ci sono 9mila casi al giorno, il sistema sanitario non è più in grado di fronteggiare la situazione".Insomma, "si doveva pensare a chiudere in maniera mirata determinate zone 15 giorni fa, e non saremmo a questo punto. Questi indicatori in fase di definizione - aggiunge l'esperto a proposito delle misure annunciate nel nuovo Dpcm - come ad esempio il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, sono tutti indicatori tardivi. Si va in terapia intensiva 10-15 giorni dopo che ci si è infettati", dunque "questi indicatori leggono una situazione di 15 giorni prima".

Coronavirus, il bollettino della Lombardia

Intanto, ieri, in Lombardia, i nuovi contagi sono stati 5.278 - su 22.253 a livello nazionale. Un dato in diminuzione rispetto al giorno prima, quando i nuovi casi erano stati 8.607 (e 54 decessi), ma in forte diminuzione è anche il numero dei tamponi: 24.087 odierni (totale 3.008.361) contro i 39.658 di ieri. Il rapporto positivi-tamponi è infatti al 21,9%, in leggero aumento rispetto al 21,7% di ieri. Si contano anche 46 decessi che portano il totale regionale dall'inizio della pandemia a 17.635. Inoltre, oggi crescono sia i ricoveri in terapia intensiva (+17, 435 totali), che negli altri reparti (+160, 4.406 totali). Sul fronte delle buone notizie, sono 889 i guariti/dimessi oggi dagli ospedali lombardi (97.576 dall'inizio della pandemia).  Per quanto riguarda i nuovi casi per provincia, Milano resta la più colpita con 2.242 contagi, di cui 1.025 a Milano città. Nelle altre province, si registrano 879 contagi a Monza Brianza, 733 a Como, 486 a Varese e 251 a Brescia. Poi vengono Lecco con 197 positivi, Bergamo con 147, Pavia con 89, Lodi con 29, Sondrio con 13, Cremona con 10 e Mantova con 9.

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