Londra -  In vista della riapertura delle scuole, a settembre, il governo britannico ha chiesto ai responsabili del sistema sanitario di cominciare a vaccinare gli adolescenti con più di 16 anni "il prima possibile". Lo ha annunciato il vice consigliere medico dell'esecutivo, Jonathan Van-Tam, in una conferenza stampa, dopo che gli esperti del Comitato congiunto per la vaccinazione e l'immunizzazione avevano raccomandato di offrire la prima dose del vaccino contro il coronavirus ai giovani di 16 e 17 anni. "Non possiamo perdere tempo, inizieremo a somministrare le prime dosi e vogliamo procedere il più rapidamente possibile", ha aggiunto Van-Tam. 

Il Jcvi aveva rinviato il mese scorso l'ok alle vaccinazioni ai minorenni nel Regno Unito - dove finora la campagna è stata riservata agli over 18 e nel frattempo il 73% della popolazione adulta è già stato doppiamente vaccinato - in attesa di ulteriori verifiche sui benefici degli antidoti ai più giovani; mentre aveva autorizzato le somministrazione agli over 12 anni considerati a maggior rischio Covid per patologie croniche respiratorie o altre condizioni di salute pregresse. I vaccini anti coronavirus sono stati comunque dichiarati sicuri dalle maggiori agenzie internazionali di controllo sui farmaci per tutti coloro che hanno più di 12 anni e sono già somministrati da qualche tempo diffusamente anche a questa fascia di età in Paesi come Usa, Canada o Francia.

In Italia il via libera alla vaccinazione per i ragazzi sopra i 12 anni è scattata a inizio giugno. In Lombardia per la fascia 12-19 sono a oggi oltre 440mila le somministrazioni effettuate, pari al 3,61% del totale. Il vaccino raccomandato per i ragazzi a partire dai 12 anni compiuti (e fino ai 17 anni) è Comirnaty - BioNTech/Pfizer.