Un'ambulanza a Londra
Un'ambulanza a Londra

Londra -  Sono 7.540 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Gran Bretagna nelle ultime 24 ore, il numero più elevato dallo scorso febbraio. Lo riferisce il ministero della Salute di Londra. I nuovi decessi sono sei. Il mercoledi' della settimana scorsa erano stati segnalati 4.330 nuovi casi. La tendenza alla crescita dei contagi è legata alla rapidità di diffusione della variante Delta del nuovo coronavirus (ex variante indiana). Il numero di persone ricoverate in tutto il Paese per Covid-19 è invece tornato sopra quota mille per la prima volta dal mese scorso. Nel frattempo la corsa ai vaccini, accelerata ulteriormente dal governo Johnson con l'inclusione degli over 25 e un record di 1 milione di prenotazioni nelle ultime 24 ore, sembra continuare a frenare l'impatto di questa minaccia sui contagi gravi: con non più di 6 morti da ieri a oggi e un numero di ricoverati in aumento contenuto fino a una somma di poco più di mille in tutti i reparti nazionali. Le dosi totali somministrate salgono a 69,3 milioni, inclusi 28,5 milioni di richiami. 

"La situazione che osserviamo nel Regno Unito", con una risalita dei contagi Covid legata alla variante Delta (l'indiana) del coronavirus pandemico, "si potrebbe presentare dappertutto - sia con questo sia con nuovi mutanti - perché come abbiamo visto non ci sono confini: il virus e le sue varianti vanno in giro per il mondo" ha detto all'Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano. La cosa importante, precisa, è che grazie al vaccino non tornino a crescere ricoveri e morti.  "Se aumentano i contagi in una popolazione che è stata vaccinata in forma molto massiccia", pur se in maggioranza con una prima dose di vaccino e non ancora con due, "e non ci sono aumenti significativi dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva - ha osservato Gismondo - la situazione non deve preoccupare. Sappiamo che gli attuali vaccini coprono dalla malattia severa, dal decesso - ricorda - ma non totalmente dal contagio". 

"La morale di quel che sta accadendo in Gb", dove si registra una risalita nel numero di infezioni Covid giornaliere, pur restando bassi i numeri dei decessi al momento, "è che una dose di vaccino non basta: ce ne vogliono due, il ciclo completo, per avere il massimo di protezione" ha detto Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute.  "La maggioranza dei soggetti infettati sono persone che hanno ricevuto solo la prima dose. C'è qualche contagiato anche con 2 dosi, ma pochi - ha evidenziato Clementi - Ricordiamo che l'Inghilterra aveva fatto una bandiera della scelta di vaccinare tanto con una dose. I britannici hanno detto ripetutamente di aver vinto la prima battaglia contro Covid e fermato il virus riuscendo a vaccinare rapidamente decine di milioni di persone con una prima dose. Adesso si è visto che, quando arriva una variante di Sars-CoV-2 più problematica" dal punto di vista della maggiore trasmissibilità, "come quella Delta" arrivata dall'India, "avere un'immunità più bassa, conferita da una sola dose, non è sufficiente. E in Gb hanno ancora un buon numero di persone vaccinate con una dose, anche se stanno continuando la campagna d'immunizzazione anche loro in maniera estensiva e massiccia".