Tecnologia Darpin contro il Covid (foto Molecular Partners)
Tecnologia Darpin contro il Covid (foto Molecular Partners)

Sarà la Svizzera a salvare il mondo dalla pandemia? Detto così può sembrare esagerato, ma è indubbio che tra Losanna e Zurigo si stiano sviluppando due delle più promettenti e potenti armi - un vaccino e un farmaco - da utilizzare nella guerra ai coronavirus. Il SARS-CoV-2 e tutti gli altri.

Il vaccino

Il PepGNP-Covid19 è un vaccino pan-coronavirus, studiato per essere efficace contro tutte le varianti del Covid-19 e anche contro gli altri virus della stessa famiglia, i coronavirus appunto. L’obiettivo è creare un’immunità di lunga durata, evitando così di dover ricorrere ai booster stagionali per fronteggiare malattie che, praticamente impossibili da debellare del tutto, vanno rese inoffensive. Il PepGNP utilizza i linfociti T, in grado di attivare risposte immunitarie più potenti e di lunga durata rispetto ai vaccini di prima generazione, in quanto in grado di mirare a sequenze di proteine virali interne al virus, non limitandosi dunque ad aggredire la proteina Spike che, come si è visto in questi mesi, è in grado di produrre mutazioni che potrebbero anche aggirare la barriera offerta dagli attuali vaccini. Sviluppato dal centro di ricerca medica inglese Emergex Vaccines, su questo siero di seconda generazione è attualmente in corso uno studio clinico di fase 1 condotto dall’Unisanté di Losanna. I primi risultati sono attesi il prossimo giugno.

Il farmaco

Tutto elvetico invece il lavoro che ha portato allo sviluppo di Ensovibep, farmaco anti Covid che si basa sulla piattaforma Darpin, sviluppata e brevettata da Molecular Partners, società biotecnologica di Zurigo. I Darpin, acronimo di Designed ankyrin repeat proteins, sono proteine ​mimetiche di anticorpi geneticamente modificati che dovrebbero portare l’efficacia dei farmaci a un gradino superiore. Già studiate da Molecular Partners, in ambito oncologico, le Darpin offrono un approccio differenziato anche nel trattamento del Covid-19: una singola molecola, infatti, può coinvolgere fino a tre parti del SARS-CoV-2 contemporaneamente, per neutralizzare il virus attraverso molteplici meccanismi. Ensovibep si candida quindi a essere un antivirale particolarmente efficace contro il Covid in tutte le sue varianti. Il farmaco ha già raggiunto gli obiettivi dello studio clinico di fase 2 e, in attesa del completamento del terzo e ultimo step, il colosso farmaceutico elvetico Novartis ne ha acquistato i diritti di distribuzione e commercializzazione per 150 milioni di franchi